L’agrifoglio, una pianta portafortuna e ottima da mangiare

L’agrifoglio, una pianta portafortuna e ottima da mangiare

L’agrifoglio, una pianta portafortuna e ottima da mangiare – In questo periodo di festività natalizie e di fine anno ogni casa ha rametto di agrifoglio appeso sull’uscio o tra una porta e l’altra. Da sempre, questa pianta elegante e che mette allegria con i suoi colori, è considerata un portafortuna, un augurio di buon auspicio ed un ottimo aiuto contro tutti i mali.

Il suo nome corretto è Ruscus aculeatus ed appartiene alla famiglia delle Liliacee. Una delle sue caratteristiche sono le foglie dure e spinose che rappresentano il simbolo della forza. Come tutte le piante anche l’agrifoglio ha un frutto che si identifica con le bacche di un color rosso acceso che contengono uno o due semi. I giovani germogli, sono commestibili ed hanno un sapore molto simile a quello degli asparagi.

Le sue bacche da sempre hanno rappresentato il simbolo del Natale, della luce e del buon augurio.

Questa pianta è avvolta da un alone di mistero. Ci sono, infatti, molte leggende che rendono l’agrifoglio un sempreverde affascinante e misterioso. Una di queste leggende racconta che, un povero pastorello orfano, appena seppe della nascita di Gesù, non avendo nulla da offrire decise di intrecciare una corona di rami di alloro da offrire come regalo. La fece durante il suo viaggio verso Betlemme. Il viaggio fu molto lungo e faticoso e, una volta giunto al cospetto di Gesù, depose la corona che aveva fatto ai piedi del giaciglio ma, appena lo fece si vergognò tantissimo della miseria del suo dono e scoppiò a piangere vergognandosi. Gesù però toccò la corona e, appena lo fece, le sue foglie divennero di un colore verde brillante mentre le lacrime del giovane divennero le bacche rosse.

In base ad un’altra leggenda, le foglie spinose ricordano la corona di spine che fu messa sulla testa di Cristo quando fu crocifisso mentre le bacche ricordano il sangue che sgorgò dalle sue ferite.

Secondo un’usanza contadina il nome Pungitopo deriva dal fatto che i contadini, dopo aver fatto dei mazzetti con questa pianta, li mettevano vicino ai formaggi ed ai salumi per tenere lontani i topi dai loro prodotti durante la stagionatura

Un’altra leggenda, che abbina l’agrifoglio al Natale, racconta che in base alla forma ed al tipo di foglia che aveva la pianta che veniva portata in casa, si poteva intuire quale dei due coniugi avrebbe avuto più potere l’anno successivo anche se, in base alla tradizione, l’agrifoglio sembrava prediligesse gli uomini.

L’agrifoglio era già noto al tempo degli antichi romani i quali lo utilizzavano come protezione per le loro case e, rappresentava anche, il simbolo dei Saturnalia, la festa dedicata a Saturno. Per scongiurare l’eventualità di essere perseguitati, i romani, la utilizzarono adornando le abitazioni durante il periodo del Natale. Da allora e sino ad ora, l’agrifoglio è un simbolo pagano e cristiano. I druidi, invece, credevano che, una pianta di agrifoglio in casa, allontanasse gli spiriti cattivi.

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