Rituals – il disco d’esordio di Blinding Sphere: un disco di Emme Record Label

Un progetto che si caratterizza per sound fresco, nuovo ma allo stesso tempo meditativo e persuasivo, come un mantra che percorre l’anima e il corpo. Si presenta così Rituals disco d’esordio di Blinding Sphere trio composto da Pietro Rosato al sax tenore, soprano, synth e tin whistle, Alessandro Lunedì alla chitarra elettrica e pedal-bass e Giovanni Facecchia alla batteria. Un Album in cui ogni musicista porta con sé un background musicale diverso incentrato su una solida componente afro-occidentale e sull’improvvisazione in tutte le sue forme. L’aspetto sonoro non si rispecchia nei canonici vincoli ma al contrario trascende la visione puramente stilistica e idiomatica di genere con l’obiettivo di raggiungere nuove vette sonore. In questo modo il jazz e la tradizione afroamericana si fondono in un linguaggio moderno spesso vicino al rock e ad un suono che da un lato non tradisce i suoi natali, dall’altro esplora nuovi territori che vanno al di là delle semplici etichette legate ad un genere ben definitivo. Rituals infatti rappresenta un punto di rottura con gli schemi tradizionali dove spesso le sonorità pure ed acustiche si fondono con un linguaggio contemporaneo, sperimentale senza alcun punto di riferimento. Suoni acustici ed elettrici si collegano dando vita a qualcosa di nuovo che rompe le barriere e va ben al di là di qualsiasi definizione o etichetta.

Blinding Sphere brano che apre il disco è senza dubbio il pezzo che sintetizza al meglio l’anima del trio: il sassofono sinuoso caratterizzato da una melodia ben definita si sposa perfettamente con il tappeto ritmico della batteria per poi lasciare spazio ad una chitarra minimale che piano piano si accende fino ad un’esplosione che culmina in un finale denso di energia. Anything but friends è un brano che contrappone momenti di grande potenza ritmica ed estro solistico ad altri in cui fuoriesce un grande senso melodico con la chitarra spesso in evidenza. Fluss è composto da diversi frammenti dove l’elettronica diventa fondamentale insieme al sax che passa da una linea melodica nitida, cristallina a momenti di improvvisazione pura. Paris days è forse una delle composizioni più lineari di questo lavoro dove il sax prima e la chitarra dopo disegnano una linea melodica sinuosa, diretta per poi sfociare in un solo incandescente che sul finale scende di intensità verso una chiusura aggraziata. Squiggles è anch’esso un pezzo intenso che alterna momenti di grande melodia ad altri decisamente più dinamici, mentre Portrait for Uncle è forse il brano più sperimentale del disco che da un lato appare con un suono dai tratti ancestrali, quasi tribali per poi sfociare in un finale dove si percepisce tutta la potenza del rock.

Ascolta il disco su Spotify

Track-list
Blinding Sphere
Anything but friends
Fluss
Paris days
Squiggles
Portrait for Uncle

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