Voglio morire mentre bevo, il nuovo singolo di Emanuele Presta

Il brano disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 26 gennaio.

Mentre tu sei nuda affianco

Sopra un grande prato verde

Mentre la notte piano si perde”

Emanuele Presta torna con Voglio morire mentre bevo, nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 26 gennaio. Il brano anticipa l’EP d’esordio del cantautore salentino di stanza a Bologna, un concept album interamente dedicato alla libertà.

ASCOLTA IL BRANO: https://spoti.fi/48ORQBG

L’EP tratta quelle che per l’artista sono le sei sfaccettature della libertà: i ricordi, la vita, i sogni, la fuga, l’amore e l’arte; “Voglio morire mentre bevo” tratta i sogni. Il brano, il cui titolo non va preso alla lettera ma in modo più allegorico e ironico, è arrangiato in chiave pop/rock e non parla solo dei sogni, ma anche del desiderio di ribellarsi al corpo, ai voleri che ci impongono la gravità e le circostanze. Se i sogni sono il concetto chiave del brano, anche i desideri prendono una grossa porzione della torta; “Voglia di viaggiare posto finestrino e non chiedermi dove mi porta il destino” e “Voglia di perdermi in un libro mentre volo e vibro” sono solo due versi che manifestano la volontà di evasione del cantautore.

“Desiderare vuol dire sognare e sognare vuol dire in qualche modo essere liberi, non potevo scrivere un disco sulla libertà senza parlare dei sogni”– Emanuele Presta.

CREDITS
Testo, musica e voce: Emanuele Presta
Basso: Riccardo Pasini
Batteria: Andrea Allodoli
Voce e cori: Agnese Alteri
Violoncello: Jenny Burnazzi
Chitarre: Alessandro De Lorenzi
Percussioni: Andrea Para
Violino: Federico Spadoni
Registrato, mixato e masterizzato presso lo “Studio 73” di Ravenna da Riccardo Pasini.
Copertina: Costantino Di Bruno

                                   CHI È EMANUELE PRESTA?

“Mi chiamo Emanuele Presta. Ho il difetto di pensare troppo, quando non penso sto scrivendo una canzone, quando non penso e non scrivo, dormo. Mi piace soffermarmi sui dettagli, cercare sempre il motivo che muove le cose, andare oltre le superfici, vagare nel mio caos e perdermi nelle piccole cose. Mi definisco un cialtrone, che però ha un pregio, quello di saper accompagnare quello che scrive con una chitarra, questo fortunatamente fa di me un cantautore, magari anche bravo. Vengo da Lecce, e come ogni salentino non riuscirei a fare a meno del mare, spesso ho l’esigenza di inebriarmi del suono delle onde, poi torno a casa a scrivere canzoni”.

Emanuele Presta è un cantautore salentino, classe ’94. Il suo amore per la scrittura nasce per gioco, dopo aver visto un video di Bob Marley che interpreta “Redemption Song”, decide di comprare una chitarra, il suo desiderio è quello di riprodurla proprio come faceva lui. Dopo esserci riuscito si appassiona meticolosamente alla composizione, pian piano diventata un’ossessione (positiva). Pasolini diceva che se fosse l’ultima persona sulla faccia della terra farebbe comunque film, ecco, per Emanuele è uguale, dice di scrivere canzoni perchè sostanzialmente, deve. Non c’è stato un momento in cui capisce di voler fare l’artista, semplicemente, canzone dopo canzone, si accorge che essere empatici e fragili non è un difetto, ma è la cosa più importante che ci sia. Shakespeare diceva: quando è pronta la propria anima sono pronte anche le cose, lui infatti aspetta fino a 26 anni per pubblicare il primo vero brano. Con otto brani all’attivo, Emanuele raggiunge quasi 1,5 milioni di ascolti su Spotify e tanti apprezzamenti in giro per l’Italia.

EMANUELE PRESTA
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