Video Sound Art presenta il progetto espositivo TALPE. Well said, Old mole

Video Sound Art presenta il progetto espositivo TALPE. Well said, Old mole

Video Sound Art presenta il progetto espositivo TALPE. Well said, Old mole

VIDEO SOUND ART 2018 ottava edizione TALPE. WELL SAID, OLD MOLE Palermo, Liceo Classico Statale Umberto I a cura di Marta Cereda e Laura Lamonea assistente curatore Thomas Ba Opening 16 giugno, ore 18:00 Via Filippo Parlatore, Palermo Esposizione 17-30 giugno, 18:00 – 22:00 Video Sound Art, centro di produzione e festival di arte contemporanea milanese, apre la sua ottava edizione a Palermo con un progetto espositivo selezionato dalla Biennale Europea nomade Manifesta 12 come evento collaterale. Dal 16 giugno, in concomitanza con gli esami di maturità, il Liceo Umberto I, illustre scuola palermitana che ha avuto tra i suoi allievi il pittore Renato Guttuso e il magistrato Giovanni Falcone, apre le porte alle installazioni audio video. La divisione delle due aree del Liceo ha reso possibile lo svolgimento del percorso espositivo, consentendo l’accesso ai visitatori dal secondo ingresso in via Filippo Parlatore. Talpe. Well said, Old mole, a cura di Marta Cereda e Laura Lamonea, è una rievocazione delle prime pagine de Il giardino planetario del botanico francese Gilles Clément, testo di riferimento della biennale Manifesta. L’autore racconta un episodio dell’infanzia: mentre il padre e lo zio si affannano in giardino per sterminare le talpe, il giovane Clément pensa che questi animali possano essere un aiuto per il giardiniere proprio perché muovono la terra di continuo contribuendo a mantenerla fertile. Nelle aule, nei bagni, passando per i corridoi della scuola, trovano sede le installazioni site specific di 12 “artisti talpe”, che scavano nel reale e affrontano tematiche spesso schermate dal politicamente corretto. Tra questi Enrique Ramírez, le cui opere parlano dell’esodo e della dittatura, artista amato dai più prestigiosi centri espositivi del mondo (Palais de Tokyo, Jeu de Paume di Parigi, Museo de la Solidaridad Salvador Allende in Cile) e Evangelia Kranioti, autrice apolide greca, recentemente premiata alla Berlinale, che sarà ospite nei bagni della scuola con un film sulla gente di mare girato tra il 2011 e il 2014, periodo in cui si è imbarcata su venti navi mercantili. La mostra collettiva è stata progettata con l’idea di dedicare a ogni artista un preciso spazio nella scuola: l’aula 13 è la casa di Thadeusz Tischbein (1971) con un’installazione video scultorea che racconta la storia della Germania e dell’Europa attraverso i segni e le ferite delle architetture; l’aula 16 ospita il progetto di Rachele Maistrello (1986) che ha scelto di coinvolgere attivamente gli studenti dell’ultimo anno di liceo nella documentazione fotografica di un periodo così delicato dell’esistenza; la palestra interna è la sede della nuova installazione complessa dell’artista Bibi Yamamoto (1984) che analizza i lavoratori silenziosi delle cui azioni precise non si ha memoria. La palestra esterna con le linee di gioco del campo è un palcoscenico maestoso in cui Oli Bonzanigo (1989) attraverso il lin- guaggio dell’installazione restituisce una riflessione sull’orientamento e sul valore che assume per le civiltà. Il percorso espositivo vede interagire con gli spazi caratterizzati della scuola anche Massimo Dalla Pola (1971) che si insinua negli armadietti con una riflessione sugli episodi più opachi della storia d’Italia; Francesco Fossati (1985) la cui analisi su vincitori e vinti si mimetizza tra palloni da basket e trofei sportivi; Elisabetta Falanga (1985) con una complessa installazione che trasfigura l’ambiente; Francesca Ferrari (1981) che nel laboratorio racconta con le sue fotografie la Palermo che ha scoperto in un periodo di residenza. Completano la mostra un progetto di Assab One con opere di Luca Pancrazzi e Giovanni Hänninen e il lavoro di Lynne Kouassi (1991), artista svizzera presente nell’aula autogestita dagli studenti con un progetto a cura di Thomas Ba, giovane curatore della Central Saint Martins di Londra. Anche quest’anno VSA promuove giovani talenti attraverso la diffusione di un bando open call; in questa nuova edizione, grazie all’importante collaborazione con l’Istituto a indirizzo raro G. Caselli, ente pubblico ubicato nel Real bosco di Capodimonte e il Museo di Capodimonte il contributo di produzione al talento artistico giovanile sarà impiegato per la residenza napoletana e la realizzazione di un’edizione in ceramica biscuit. Il vincitore seguirà tutte le fasi di produzione con il supporto dell’ultra-centenaria esperienza e delle capacità artigianali della fabbrica. La nuova opera verrà esposta in occasione della tappa milanese del festival nel mese di novembre. Il festival è realizzato con il sostegno di Goethe-Institut Palermo e con il supporto del Liceo Umberto I e del Preside Vito Lo Scrudato che ha permesso nel corso degli ultimi sei mesi lo sviluppo del progetto e il coinvolgimento degli allievi. Video Sound Art produce ed espone le opere selezionate di giovani artisti in dialogo con opere di artisti affermati a livello internazionale. Il festival favorisce la creazione di un circuito di visibilità. Durante l’anno VSA supporta i progetti artistici attraverso un lavoro di intermediazione con gallerie e fondazioni.

TALPE. WELL SAID, OLD MOLE Palermo, Liceo Classico Statale Umberto I a cura di Marta Cereda e Laura Lamonea Opening 16 giugno, ore 18:00 Via Filippo Parlatore, Palermo Esposizione 17-30 giugno, 18:00 – 22:00 info@videosoundart.com www.videosoundart.com / @vsafestival / #TALPE2018

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