Quivi Sospiri: un viaggio musicale nella Divina Commedia

Quivi Sospiri: un viaggio musicale nella Divina Commedia – Sabato 9 giugno, alle 21, l’Ensemble Voces Suaves alla Basilica di San Francesco

La basilica dove nel 1321 si celebrano i funerali di Dante accoglie il concerto degli svizzeri Voces Suaves, il primo degli ensemble vocali a esibirsi per l’edizione 2018 di Ravenna Festival: sabato 9 giugno, alle 21, Quivi sospiri – il titolo è suggerito da due terzine del canto III dell’Inferno – è un programma dantesco che condurrà gli ascoltatori in un viaggio musicale attraverso i tre mondi ultraterreni dellaDivina Commedia, in compagnia di autori che vanno dai cinque-seicenteschi Luzzasco Luzzaschi, Pietro Vinci e Claudio Merulo fino a Monteverdi, ma anche oltre, con una breve ma sorprendente incursione nella musica dell’americana Joanne Metcalf, nata nel 1958.

L’Ensemble vocale Voces Suaves ha provato a indagare quale influenza abbia avuto la Divina Commedia nella musica polifonica del Cinquecento italiano: apparentemente, non è stato facile trovare compositori dell’epoca che abbiano messo in musica terzine dantesche. Tra questi solo Luzzasco Luzzaschi e Pietro Vinci hanno dedicato madrigali a cinque voci ai versi del Canto III che cantano i “sospiri, pianti et alti guai”, le “diverse lingue horribili favelle / parole di dolore accenti d’ira” che Dante ascolta levarsi dai gironi dell’Inferno, per i quali si era appena incamminato insieme a Virgilio. Tuttavia il tema del viaggio nei mondi ultraterreni è tutt’altro che trascurato nella musica polifonica dei secoli XVI e XVII, ed è stato possibile immaginare, come spiegano i Voces Suaves, “il viaggio onirico di una persona che, alla fine della propria vita, intravede il giorno del giudizio e, ripercorrendo la via seguita da Dante, raffigura nella propria mente il percorso attraverso i tre mondi ultraterreni, andando a cercare la collocazione che gli è stata assegnata”.

Ecco quindi che alle terzine dantesche musicate da Luzzaschi e Vinci si accompagna il tema amoroso, in particolare le pene infernali d’amore, cantate da Jacques Arcadelt e da Philippe Verdelot; l’espiazione dei peccati nel Purgatorio è affidata alle armonie di Carlo Gesualdo da Venosa e a preghiere di intercessione musicate da Luca Marenzio, mentre lodi alla Beata Vergine messe in musica da Claudio Merulo e da Claudio Monteverdi ci portano finalmente verso le armonie celesti. L’accostamento tra musica antica e musica contemporanea è ormai consueta nei programmi da concerto degli ensemble vocali e Voces Suaves ha scelto di fare una breve incursione nella musica contemporanea nella parte finale del viaggio, quando ormai si è raggiunto il Paradiso, proponendo brani della compositrice americane Joanne Metcalf (1957), scritte in uno stile neo-medievale. Incorniciano il programma il Dies irae e il Libera me Domine dallaMissa pro defunctis di Stefano Bernardi del 1615, a sancire il distacco iniziale e il ritorno finale alla realtà, mentre due Ricercari di Girolamo Frescobaldi, eseguiti all’organo da Aki Noda-Meurice, separano tra loro Inferno, Purgatorio e Paradiso.

L’ensemble è stato fondato da Tobias Wicky a Basilea nel 2012 e comprende otto cantanti formatisi soprattutto alla Schola cantorum basiliensis. Si dedica al madrigale italiano, alle musiche del primo Barocco tedesco e agli oratori e messe del Seicento italiano. Si avvale di una solida conoscenza del repertorio vocale del XVI e XVII secolo e delle diverse lingue in cui è cantato. La loro ricerca è volta in particolare all’amalgama sonoro, che deve essere il più possibile omogeneo e caldo, appunto “soave”. L’ensemble si esibisce nei maggiori festival internazionali e dal 2012 al 2016 ha goduto del sostengo del progetto europeo Emerging European Ensembles. Ha all’attivo quattro cd dedicati rispettivamente alla messa e salmi op. 36 di Maurizio Cazzati, ai madrigali composti nelle corti rinascimentali di Mantova e Ferrara, ai mottetti e cantiones sacrae di Giovanni Croce e alle musiche, meno conosciute, dei compositori tedeschi Melchior Frank e Johann Hermann Schein.

Info Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietto (posto unico non numerato): 20 euro (18 ridotto).
I giovani al festival’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 9 euro

Domenica mattina, alle 10 a Sant’Apollinare in Classe, i Voces Suaves apriranno In templo domini di quest’anno, il percorso di musica e fede in cinque liturgie nelle più belle basiliche ravennati. A Classe l’ensemble accompagnerà la funzione con alcune delle più rappresentative composizioni di Claudio Monteverdi, accanto a musiche dei coevi Luca Marenzio e Carlo Gesualdo.