Pitta di patate salentina

Pitta di patate salentina- Dalla tradizione contadina pugliese vi proponiamo un piatto unico, semplice da realizzare che va gustato tiepido o meglio ancora freddo.

Lavate un kg di patate a pasta gialla, mettetele in una pentola, copritele di acqua fredda e fatele cuocere per circa un’ora. Pelatele e schiacciatele con lo schiacciapatate ancora calde, poi lasciatele raffreddare.

Nel frattempo preparate un sughetto con 400 gr di polpa di pomodoro (meglio di pomodori San Marzano). A parte affettate sottilmente cipolle a profusione e fatele imbiondire a fuoco basso, assieme ad una generosa dose di olio extravergine di oliva (preferibilmente del Salento) e aggiungendo dell’acqua per non farle bruciare. Dopo una decina di minuti unite la polpa di pomodoro, un pizzichino di sale e continuate la cottura fino a restringimento del sughetto. Poco prima di finire la cottura gettate nella padella un cucchiaio di capperi e una manciata di olive nere denocciolate.

Quando sugo e patate saranno freddi, iniziate a comporre la “pitta”. Alle patate precedentemente passate aggiungete un uovo intero, 200 g di pecorino salentino ben stagionato, poco sale, pepe qb, prezzemolo, olio e un po’ di farina. Impastate il tutto senza indugiare fino ad ottenere un composto morbido (tipo quello  delle polpette).

Ungete una pirofila antiaderente e stendetevi sul fondo la metà dell’impasto, sul quale verserete il condimento. Coprite con l’altro strato di patate e completate con una spolverata di pane grattugiato. Infornate a 180°C per circa un’ora fin quando non otterrete una perfetta doratura .

 

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