La barba di Sandokan e l’ombelico della Carrà. alla Fondazione Prada, maratone tv 70

La barba di Sandokan e l’ombelico della Carrà. alla Fondazione Prada, maratone tv 70. Non è poi troppo difficile prepararsi per una maratona: trovate una sistemazione comoda sulla poltroncina, fornitevi dei viveri necessari per un minimo di sostentamento e di idratazione, spegnete gli smartphone. E soprattutto lasciatevi trasportare dalla corrente della nostalgia o della scoperta, a seconda della vostra anagrafe, per “MARATONE TV 70”, una full immersion nella cultura e nel disimpegno del panorama televisivo degli anni ’70, dal poetico affresco di Michelangelo Antonioni sulla Cina della grande rivoluzione culturale maoista, all’inesauribile energia di Raffaella Carrà, passando per programmi iconici entrati nell’immaginario di intere generazioni, insieme ad autori rivoluzionari, sperimentatori delle potenzialità del mezzo e del linguaggio televisivo.

I sei incontri serali si svolgeranno al Cinema della sede di Milano della Fondazione Prada, ogni venerdì e sabato dall’8 al 23 settembre, nell’ambito di “TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai”, progetto espositivo di Francesco Vezzoli, con il supporto curatoriale di Cristiana Perrella e la consulenza scientifica di Massimo Bernardini Marco Senaldi, in corso fino al 24 settembre.

Si inizia venerdì, 8 settembre, con “Ritratti d’artista in TV”, una selezione di interviste e documentari realizzati dalla Rai e dedicati ad artisti come Vincenzo AgnettiAlighiero BoettiAlberto BurriEugenio CarmiGiorgio De ChiricoRenato GuttusoMario Merz e Michelangelo Pistoletto. Gli estratti televisivi, selezionati e introdotti da Cristiana Perrella, fanno parte di programmi emblematici come Rete Uno alla Biennale di Venezia – Biennale Rosa (1975-’76) di Alfredo di LauraCome nasce un’opera d’arte (1975) di Franco SimonginiVidikon (Rubrica di arti figurative) (1979) di Anna Zanoli.

Sabato, 9 settembre, Marco Senaldi introdurrà le cinque puntate integrali dell’Orlando Furioso, adattamento televisivo del poema di Ludovico Ariosto, andato in onda nel 1975 e diretto da Luca Ronconi sulla base della pièce teatrale del 1969. Venerdì, 15 settembre, Massimo Bernardini presenterà Chung Kuo, Cina, documentario trasmesso nel 1973 in cui Michelangelo Antonioni racconta la Cina delle fabbriche, dei palazzi del potere, delle campagne e delle metropoli, sempre con lo sguardo puntato sull’individuo. Per la maratona di sabato, 16 settembre, introdotta da Mario Mainetti, saranno proiettate le sei puntate integrali di Sandokan, uno degli sceneggiati più noti della Rai e diventato un programma di culto, diretto da Sergio Sollima e interpretato dall’icona Kabir Bedi. Il programma delle maratone si conclude con una doppia serata, venerdì 22 e sabato 23 settembre, interamente dedicata alla “Fenomenologia di Raffaella Carrà”, un palinsesto ideato da Francesco Vezzoli, che analizzerà l’evoluzione di uno dei volti più pervasivi della televisione italiana, proponendo la visione di due varietà come Milleluci (1974) diretto da Antonello Falqui e Ma che sera(1978) scritto da Gianni Boncompagni e Dino Verde e diretto da Gino Landi.