Suonare gli scacchi di Duchamp. A Forte Marghera inizia electro camp, tra musica e performance

Suonare gli scacchi di Duchamp. A Forte Marghera inizia electro camp, tra musica e performance.  Una foglia, una pietra, l’acqua in un recipiente, il gesto di una persona, una pedina degli scacchi, il personaggio di una fiaba, ognuno di questi elementi è in grado di emettere un suono, che potremo ascoltare a Electro Camp, piattaforma di produzione e incontro dedicata alla relazione tra suono, materia e movimento, a cura dell’associazione culturale Live Arts Cultures e dalla netlabel electronicgirls. Il progetto, arrivato alla quinta edizione, si svolgerà da giovedì, 7 settembre, a domenica, 10 settembre, al C32 performing art work space, all’interno di Forte Marghera, Venezia-Mestre. Il programma comprenderà una serie di attività dedicate ai diversi ambiti dei linguaggi performativi, dalla musica alla danza, oltre a percorsi di formazione che coinvolgeranno sia i più piccoli che gli adulti, per una rinnovata consapevolezza del proprio corpo e dello spazio.

Venerdì, 8 settembre, un cuoco e un sound designer intrecceranno il loro operato, per Masufuria Yanaimba – The pans are singing di Giovanni Dinello, con la partecipazione dello chef Giuseppe Di Terlizzi. A seguire, Haiku di e con New Landscapes, trio composto da Silvia Rinaldi (violino), Luca Chiavinato (oud) e Francesco Ganassin (clarinetto basso), in collaborazione con le performer Tania Lo Duca e Federica Marcoleoni. Venerdì e sabato, 8 e 9 settembre, si svolgerà un laboratorio di fiabe sonore elettroniche per bambini, condotto dalla musicista Patrizia Mattioli e Ilaria Pasqualetto, educatrice e attrice, per il progetto Concerto per alberi dall’omonimo libro di Laëtitia Devernay. Domenica, 10 settembre, sarà la volta di pietre, foglie e piante, suonate da Giulio Escalona, psicologo e artigiano di suoni non convenzionali. Domenica, 10 settembre, una giornata tra scacchi e musica elettronica, con Until Duchamp is sleepy, tributo di Arazzi Laptop ensemble alla performance Reunion, del 1968, di John Cage, Marcel Duchamp, Alexina Teeny Duchamp, Gordon Mumma, David Tudor, David Behrman, Lowell Crosse. Inoltre, ogni giorno sono previsti percorsi che costeggeranno i canali d’acqua nei dintorni di Forte Marghera, lungo i quali saranno diffuse suggestioni sonore, tra poesie di Mariangela Gualtieri, citazioni di Valentina Valentini e brani della storia della musica  elettronica, fondendo timbri vocali e ritmi naturali e artificiali.