Adalberto Sessa (Milano, 1954) è una figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea e sperimentale italiana. L’artista prenderà parte a tre prestigiose mostre collettive nei centri nevralgici della scena culturale nazionale: a Romapresso Craving Art Gallery (Via Casperia, 33) dal 18 al 25 settembre con l’evento Scintille e nella celebre Galleria Internazionale AreaContesa (Via Margutta, 90) con la mostra Metamorfosi Creative – Evoluzione dell’Arte dal 2 al 18 ottobre. Infine a Napoli il
Adalberto Sessa si muove agilmente tra la video art e la pittura. Il valore del lavoro di Sessa relativo alla video art ha ricevuto ampi riconoscimenti dalla critica e dai festival internazionali di settore nel corso degli anni duemila, consolidando la sua posizione tra i ricercatori video più interessanti della sua generazione.
Nel 2020 avviene l’ultimo, affascinante cortocircuito: l’artista torna alla pittura acrilica. Libero dalle fatiche tecniche del digitale, Sessa traspone oggi sul cartoncino ruvido 100×70 lo stesso identico concetto di multiplo formale e cinetico da cui era partito.
I suoi quadri attuali, vibranti di colori vivaci, dialogano apertamente con l’Arte Concreta, l’Optical Art e le correnti analitico-geometriche degli anni ’70 con intuizioni del passato, dimostrando che il movimento prima di essere un fatto tecnologico è uno stato della mente.
Saranno alcune delle sue opere pittoriche a essere esposte nelle collettive di Roma e Napoli.









