Il peso delle stelle, la bipersonale di Luca Giannini e Monica Sarandrea allo Studio Tiepolo 38 di Roma

Il peso delle stelle, la bipersonale di Luca Giannini e Monica Sarandrea allo Studio Tiepolo 38 di Roma – Il 13 giugno 2019 alle ore 18.00 Studio Tiepolo 38 presenta la mostra bipersonale Il peso delle stelle di Luca Giannini e Monica Sarandrea a cura di Viviana Quattrini.

“Da sempre l’uomo, volgendo l’occhio e i suoi strumenti verso il cielo, cerca di sondare l’immensamente grande e, osservando l’infinitamente piccolo cerca di capire l’origine della vita. È in queste due direzioni che si muove la ricerca dei due artisti romani Monica Sarandrea e Luca Giannini. Entrambi propongono un’arte che è continuamente immersa nel presente della materia pulsante e allo stesso tempo è evocazione di una dimensione cosmica dove le categorizzazioni e le definizioni decadono lasciando posto all’intuizione archetipica e sustanziale.

In questa mostra gli artisti presenteranno visioni personali, mutevoli e affascinanti dove protagoniste saranno le galassie con le loro stelle. (…)

Nelle loro opere, gli artisti analizzano le proprietà della materia ne sondano, nelle varianti, le possibilità che la rendono elemento ed entità non solo terrena e particolare ma anche astratta e universale. Spazio e materia sembrano coincidere: come “matrici” le masse informi di Monica Sarandrea mettono in relazione la creazione naturale e la creazione artistica divenendo così dei microcosmi, delle galassie animate e plasmate da energia e materia oscura. Simili a meteoriti divengono anche traccia e memoria di quella scia luminosa e misteriosa che attraversa la nostra atmosfera. La lucentezza è una caratteristica di questa serie di lavori in ceramica, questa rievoca la luce nella sua energia primordiale e, nelle sue innumerevoli variazioni, determina un’apertura ed uno scambio con la realtà circostante; in Luca Giannini, segni e strati di materia contengono invece idee di uno spazio poetico, misurato e indagato da linee, masse e ritmi che come costellazioni ne determinano l’orientamento. Il ferro, utilizzato in una parte delle sue opere, rimanda ai processi di sintesi degli elementi pesanti attraverso le reazioni di fusione stellare a partire dagli elementi più leggeri costituenti l’universo.  Con le sue costellazioni l’artista stabilisce delle “rotte”, viaggi reali o immaginari oltre i confini della ragione che diventano riflessioni sulle origini e sul destino dell’uomo.

Così gli artisti esplorano, al limite del sensibile, una nuova dimensione, uno “spazio poetico” come direbbe il filosofo francese Gaston Bachelard, dove dalla contemplazione e percezione dello spazio intimo e quotidiano si può arrivare a un’intuizione universale, uno stato di benessere, una rêverie di infinito tipica del sognatore.”

Luca Giannini (Bologna, 1972) si forma artisticamente presso l’Accademia RUFA di Roma, seguendo i corsi di pittura, incisione e scultura di Tullio De Franco, Maria Pina Bentivenga e Davide Dormino. Vince nel 2007 l’XI Premio Internazionale Massenzio ed è finalista nel 2012 alla prima edizione del Premio Adrenalina al MACRO Testaccio di Roma. In Sicilia fonda il progetto Anime a Sud, dedicandosi al recupero architettonico e all’interior design di proprietà riconvertite in esclusive strutture ricettive. Con la collaborazione di ArteFact Hotel Art Consultants di Londra nel 2011 sue opere entrano nella collezione di Castel Monastero resort, dove lavora su commissione per una Via Crucis nella Chiesa dei SS. Jacopo e Cristoforo. Nel 2015 collabora con Kavac Film per il set di “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio e tra il 2016 e il 2017 partecipa alle prime due edizioni di RAW Rome Art Week. Sue esposizioni personali si tengono tra il 2007 e il 2014 a Roma presso le gallerie Il Laboratorio, Massenzio Arte e RufArt Gallery e nel 2018 ad Atlanta presso Summerour Architects. Tra il 2008 e il 2018 espone in mostre collettive presso la Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano, Palazzo Chigi di Formello e, a Roma, presso l’ISA, il Centro Culturale Elsa Morante, l’Auditorium Parco della Musica e l’Istituto Portoghese di Sant’Antonio. Le sue opere sono parte di collezioni private in Italia, Europa e Stati Uniti. Vive e lavora tra Roma e la Sicilia.

Monica Sarandrea (Roma, 1974) si forma presso La Porta Blu Art School di Roma seguendo i corsi di disegno e pittura del maestro Alberto Parres. Approfondisce lo studio della cromatica e del segno, orientandosi progressivamente verso l’astrazione. Frequenta inoltre il corso di incisione del maestro Roberto Pace e dal 2011 inizia a dedicarsi alla scultura, prediligendo materiali quali la creta e il gesso. Dal 2011 al 2013 partecipa a stage di scultura su marmo nell’isola di Thassos in Grecia. Dal 2006 prende parte ad esposizioni collettive, festival, rassegne di arte contemporanea in Italia e all’estero, tra queste la galleria RvB Arts, MICRO Arti Visive, Centro Culturale Gabriella Ferri, Ex Dogana a Roma, Ca’ dei Carraresi (Treviso), Artbox Project (New York), Galerie L’Atelier (Hünibach, Svizzera). Sue esposizioni personali si tengono a partire dal 2010 in gallerie e spazi istituzionali tra cui Il Laboratorio, Creative Room Art Gallery, Villa Corsini-Sarsina (Anzio) e Palazzo Chigi a Formello. Partecipa inoltre alle due ultime edizioni del RAW – Rome Art Week. Nel 2016 due sculture entrano a far parte della collezione permanente del MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove, Roma. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e in Europa. Vive e lavora a Roma.

INFO

Luca Giannini / Monica Sarandrea

Il peso delle stelle

A cura di Viviana Quattrini

Inaugurazione 13 giugno 2019 ore 18.00

Studio Tiepolo 38
Via Giovanni Battista Tiepolo 38 – Roma

Fino al 29 giugno 2019

Orari: lunedì-giovedì 16-22; venerdì-sabato: 16-24; domenica chiuso

Studio Tiepolo 38
tel. +39 335 831 0878

info@studiotiepolo38.eu

www.studiotiepolo38.it

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