Exodus. Libro, gioco, podcast e molto altro da Giulio Davì

Intervista a Giulio Davì, ideatore del gioco di Ruolo Exodus. In libreria con il primo romanzo Exodus – la leggenda del Flagello, ma anche il manuale di gioco per chi vuole creare e vivere l’avventura. Online anche il podcast di Exodus!

Benvenuto, Giulio, su Oltre le colonne. Con Exodus hai deciso di coinvolgere tutti noi in un grande gioco, il gioco di ruolo! Ci racconti come nasce?

Grazie a voi dell’attenzione! Bene, il gioco di ruolo ha origini antichissime. Deriva infatti dalle simulazioni delle battaglie campali già nella Cina antica. Nei primi dell’ottocento questi Wargame vengono utilizzati addirittura per addestrare l’esercito prussiano che doveva mettersi nei panni del nemico e trovare la strategia migliore per sconfiggerlo con l’ausilio di miniature che riproducevano le forze belliche in campo.

Solo nei primi del novecento, grazie a Herbert George Wells abbiamo il primo manuale per giocare con i soldatini.

Nel ’71, il manuale Chainmail introduce per la prima volta elementi fantastici presi in prestito da miti e leggende, ma è ancora considerato un Wargame. Molto presente già l’influsso delle opere di J.R. Tolkien che gettano le basi per il genere fantasy che oggi è seguito e apprezzato da tantissimi appassionati.

Arriva infine Dungeons & Dragons: ideato da Gary Gygax e Dave Arneson nel 1974, questa variante di Chainmail è ambientata nel medioevo con tutti suoi miti e le sue superstizioni di alchimia, creature fantastiche, magia e battaglie epiche. Qui per la prima volta si parla della figura del narratore, necessario per gestire il gioco.

Adesso i soldatini sono sostituiti dai giocatori in carne ed ossa che devono interpretare in prima persona il proprio eroe.
Molti altri regolamenti vedono la luce sui temi più disparati. Il gioco di ruolo mette insieme teatralità, regole e ragionamento, rendendolo adatto a giovani e meno giovani con il solo scopo di divertirsi in compagnia.

Sei uscito da pochi giorni con il tuo romanzo, Exodus – la leggenda del Flagello, è già hai voluto abbinare il manuale di gioco, ci spieghi in che modo funziona? È necessario avere il manuale per poter leggere il romanzo? Da indiscrezioni sappiamo che non sarà l’ultimo!

Il romanzo, edito da CTL Editore Livorno che ringrazio per la possibilità che mi ha dato, assieme all’Associazione SenzaBarcode per la possibilità di pubblicare il libro e parlarne in un podcast, ha come protagonisti quattro avventurieri che iniziano il loro cammino attraverso un mondo fantastico come molti altri. Sarà la loro amicizia a renderli capaci di imprese straordinarie. I protagonisti hanno un lungo arco evolutivo per cui mi sono soffermato sulla loro introspezione man mano che progrediscono e che le avventure si fanno più intricate e pericolose.

La leggenda del Flagello

è solo il primo di una serie e narra gli eventi che si sono protratti in quasi trent’anni di gioco di ruolo con i miei più grandi amici. Dopo diverso tempo, ho finalmente deciso di pubblicare il manuale del mondo di gioco di Exodus sperando che altri giocatori possano apprendere dal gioco di ruolo e beneficiarne come abbiamo fatto io e i miei amici. Per giocare bastano infatti degli amici, un tavolo, fogli e matite, dei dadi e tanta fantasia. Voglio infine aggiungere che il libro e il manuale sono ovviamente collegati ma che si possono leggere e apprezzare anche singolarmente.

Non vedo l’ora di poter creare il mio personaggio e giocare, o meglio vivere l’avventura. Ma oltre al libro so che ci vuoi seguire e condurre in questo magico mondo anche con un tuo podcast! Ce ne parli?

Certo, nel mio podcast sulla WebRadio SenzaBarcode, Exodus il gioco di ruolo, di cui ringrazio Sheyla Bobba per lo spazio, ho deciso di raccogliere una serie di curiosità sul mondo del gioco di ruolo, aneddoti e consigli per giocatori e narratori, in modo che possano trarre il massimo dalla loro esperienza di gioco.

Sono anche ben consapevole che là fuori è pieno di esperti e di regolamenti, ma spero anch’io, nel piccolo della mia esperienza trentennale, di poter dare un contributo a questo ambito sempre in crescita, con la mia visione del gioco di ruolo. Per me infatti non si tratta solo di una passione: sono convinto delle implicazioni educative e didattiche che possono aiutare i giovani attraverso la loro crescita personale, grazie a ciò che il gioco di ruolo ci insegna: aggregazione, rispetto, dialettica e divertimento sono solo alcuni di questi aspetti.

Grazie Giulio, Dove possiamo incontrarci prossimamente?

Io sarò in Via Flavio Stilicone l’8 e il 9 dicembre, il 15 e il 16 in Piazza Cina e il 17 e 18 in Piazza Re di Roma. Grazie dell’attenzione.

Per conoscere meglio Giulio Davì e le sue opere è disponibile la sua pagina sul sito Libri SenzaBarcode.