Concerto di Capodanno al Teatro Verdi di Padova

Concerto di Capodanno
Padova, 1 gennaio 2024, ore 17.00
Teatro Comunale G. Verdi, via dei Livello 32 – Padova

Un appuntamento che si rinnova anche per il 2024 il tradizionale Concerto di Capodanno al Teatro Verdi di Padova, diretto da Leonardo Sini trentenne direttore sassarese con un importante curriculum internazionale. Per l’edizione 2024 accanto all’Orchestra di Padova e del Veneto saliranno sul palco artisti di grande fama con importanti carriere concertistiche in Italia e all’estero: il soprano Daria Rybak, una stella nascente della sua generazione, affiancata dal tenore Rame Lahaj  e dal basso Riccardo Fassi.

Un appuntamento speciale organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, al Teatro Verdi di Padova, lunedì 1 gennaio 2024 alle 17.00 pronto ad accendere grandi emozioni sulle note di musiche straordinarie.

Un programma che vedrà, accanto agli immancabili valzer Sul bel Danubio blu, Imperatore Valzer e Unter Donner und Blitz di Johann Strauss e Johann Strauss jr. e il Valzer dei fiori di P.I. Tchaikovsky,  pagine brillanti dalle più famose operette come le celebri Ouverture da Il pipistrello di J. Strauss e di Orfeo all’inferno di J. Offenbach, l’aria del soprano Meine Lippen (Le mie labbra) o il duetto Lippen schweigen (Tace il labbro) di Franz Lehàr e del repertorio lirico e cameristico, con la romanza-valzer per soprano ll bacio di Luigi Arditi, la canzone per tenore in lingua spagnola Granada di Agustín Lara, o la travolgente e scatenata Tarantella di Gioacchino Rossini e i celebri momenti tratti dalle opere più famose e amate. 

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Locandina

CONCERTO DI CAPODANNO 2024
Lunedì 1 gennaio 2024, ore 17.00
Teatro Verdi di Padova
Musiche di R. Leoncavallo, W. A. Mozart, J. Offenbach, G. Puccini, G, Rossini, N, Rota, J. Strauss, G. Verdi

Programma

PRIMA PARTE

J. Strauss – Ouverture da DIE FLEDERMAUS
G. Verdi – Et toi, Palerme da LE VÊPRE SICILIENNES (basso)
G. Puccini – Il valzer di Musetta da LA BOHÈME (soprano)
R. Leoncavallo – Testa adorata da LA BOHÈME (tenore)
G. Rossini – Tarantella
W.A. Mozart – Madamina il catalogo è questo da DON GIOVANNI (basso)
G. Verdi – Parmi veder le lacrime da RIGOLETTO (tenore)
L. Arditi – Il bacio (soprano)
P.I. Tchaikovsky – Valzer dei fiori
J.Strauss jr – Imperatore Valzer

SECONDA PARTE

R.B. Sherman  – Fantasia da MARY POPPINS
F. Lehár – Meine Lippen da GIUDITTA (soprano)
G. Rossini – La Calunnia da IL BARBIERE DI SIVIGLIA (basso)
A. Lara – Granada (tenore)
J. Offenbach – Ouverture da ORFEO ALL’INFERNO
W.A. Mozart – Là ci darem la mano da DON GIOVANNI (duetto soprano basso)
F. Lehár – Lippen schweigen da DIE LUSTIGE WITWE (duetto soprano tenore)
J.Strauss jr – Unter Donner und Blitz
J. Strauss/J. Strauss jr – Sul bel Danubio blu

Profili

Daria Rybak, soprano
Nata in Svizzera, il soprano ventottenne Daria Rybac, è una stella nascente della sua generazione. Ha intrapreso molto precocemente gli studi di canto con Carmen Casellas al Conservatorio di Vevey-Montreux-Riviera. Dal 2011 si esibisce regolarmente in Svizzera (al Teatro Vevey, Montreux Jazz Festival, Les Festival Classiques de Villars, ecc.) e all’estero (Mozarteum Salisburgo, Teatro Nazionale di Rodi, O2 Arena Londra).
Ha debuttato in Italia il 4 dicembre 2022 in un concerto di Verona Lirica al Teatro Lirico di Verona, cantando sul palco con il suo mentore e insegnante di canto, il tenore di fama internazionale Yusif Eyvazov.
Il 16 dicembre 2022 Daria ha debuttato nel ruolo di Musetta ne La Bohème di Puccini all’Alisher Navoi State Grand Theatre di Tashkent, Uzbekistan, sotto la direzione del Maestro Denis Vlasenko.
Il 2023 è iniziato per Daria con il debutto nel ruolo di Violetta ne La Traviata di Giuseppe Verdi all’Alisher Navoi State Grand Theatre di Tashkent, accanto al suo mentore Yusif Eyvazov e al baritono Simone Piazzola.
Daria è anche una degli ospiti di alcune delle sale da concerto più importanti del mondo, come la Sala Grande del Conservatorio di Mosca e della Konzerthaus di Vienna.
Daria è stata la Sacerdotessa nell’Aida di Giuseppe Verdi Arena di Verona nell’estate del 2023.

Rame Lahaj, tenore
Nato a Istog, in Kosovo, ed è il primo artista in Kosovo, sia prima che dopo la guerra, a esibirsi nelle scene più importanti dell’arena internazionale nel mondo della lirica, al fianco di grandi nomi come la leggenda dell’opera Placido Domingo, che gli ha anche conferito il premio “Operalia” nel 2016.
Lahaj si è esibito nei teatri più famosi, tra cui il Covent Garden di Londra, l’Opera Nazionale di Parigi, il Teatro Bolshoi di Mosca, l’Arena di Verona, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Los Angeles Opera, Teatro Real di Madrid, Deutsche Oper di Berlino, Staatsoper di Berlin, Haus Für Mozart-Salzburg, Teatro dell’Opera di Sydney, Royal Albert Hall, Semperoper Dresden, Opera di Tel Aviv, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro La Monnaie de Munt, Staatsoper di Amburgo, Opera Nazionale Polacca, Opera di Stato Ungherese, Teatro dell’Opera di Oslo, Opera Nazionale Finlandese.

Riccardo Fassi, basso
Riccardo Fassi è uno dei giovani bassi più interessanti della sua generazione. Ha iniziato il suo percorso artistico nel 2014, debuttando come Masetto nel Don Giovanni, diretto da Graham Vick, presso il Teatro Sociale di Como. Da allora, nel corso degli anni, ha debuttato in numerosi teatri internazionali con un repertorio spazia tra Mozart, il belcanto e Verdi. Durante la stagione 2023/24, Riccardo apparirà al Teatro La Fenice ne I Due Foscari, al Teatro Regio di Parma ne Il trovatore, al Teatro Regio di Torino ne La bohème, ne Anna Bolena al Deutsche Oper di Berlino e al Teatro Verdi di Trieste, e ne Macbeth al Teatro Comunale di Bologna, prima di tornare alla Staatsoper Unter den Linden per Don Giovanni. Impegni notevoli delle stagioni scorse includono Adelaide di Borgogna al Rossini Opera Festival di Pesaro, Il Trovatore a Bilbao e Firenze, Norma al Teatro Massimo di Palermo, Don Giovanni al Palau de les Arts di Valencia, Don Giovanni a Parma, Macbeth a Vienna, Il barbiere di Siviglia al Teatro San Carlo di Napoli, il Requiem di Verdi alla Beurs van Berlage ad Amsterdam e al Teatro Petruzzelli di Bari. Al Royal Opera House di Londra ha cantato ne Le nozze di Figaro diretto da Antonio Pappano. Tra i ruoli che contraddistinguono si annoverano Figaro da Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Leporello da Don Giovanni, il Conte Rodolfo de La Sonnambula e Colline ne La Bohème. Ha avuto l’opportunità di esibirsi in rinomati teatri come il Wiener Staatsoper, Teatro alla Scala di Milano, Opéra national de Paris, Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Royal Opera House di Londra, Teatro Regio di Torino, Teatro La Fenice, Rossini Opera Festival di Pesaro, Teatro Massimo di Palermo, Maggio Musicale di Firenze e l’Arena di Verona.

Leonardo Sini, direttore d’orchestra
Nato a Sassari nel 1990, inizia gli studi musicali al Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” della sua città, dove si diploma in tromba nel 2009. Si perfeziona alla Royal Accademy of Music di Londra, dove consegue il Master of Arts nel 2013. Nel 2015 si trasferisce in Olanda, dove continua lo studio della Direzione d’Orchestra con Jac van Steen, Ed Spanjaard e Kenneth Montgomery nel National Master of Orchestral Conducting, un prestigioso programma dei conservatori di Musica dell’Aja e di Amsterdam, ottenendo il master nel 2017. Negli anni di formazione collabora come direttore ed assistente con numerose orchestre e teatri d’opera europei dirigendo, fra le altre, compagini quali Netherlands Philharmonic Orchestra, Residentie Orkest, orchestre del Petruzzelli di Bari e della Volksoper di Vienna, Noord Nederlands Orkest, Netherlands Symphony Orchestra, Opera Nord di Leeds, Ulster Orchestra (Belfast), Philharmonie Zuidnederland, Orchestra del XVIII secolo, Bochumer Symphoniker. Nel 2017 vince, tra oltre 160 candidati, il Primo Premio Assoluto al prestigioso Concorso Internazionale di direzione d’orchestra “Maestro Solti” di Budapest. Questo straordinario risultato lo porta all’attenzione del pubblico e della critica, nonché degli operatori del settore, come una delle più interessanti e promettenti promesse della sua generazione. Dopo la vittoria del Concorso Solti ha l’opportunità di dirigere l’Orchestra dell’Opera di Stato Ungherese, l’Orchestra Filarmonica di Győr e la Pannon Philharmonic Orchestra esibendosi al Teatro Erkel di Budapest ed al Kodály Centre di Pécs. Nella primavera del 2019 debutta al Teatro dell’Opera di Budapest con Le Villi e la Messa di Gloria di Mascagni in forma di concerto. Nell’autunno 2019 debutta in una produzione operistica dirigendo al Teatro Sociale di Como La sonnambula di Bellini ed ottenendo uno straordinario successo di pubblico e critica. Tra i suoi prossimi impegni figurano: La sonnambula al Teatro Ponchielli di Cremona, al Fraschini di Pavia e al Donizetti di Bergamo; La Bohème al Carlo Felice di Genova; Un ballo in maschera al Teatro Petruzzelli di Bari; La Traviata al Maggio Musicale Fiorentino; Il Barbiere di Siviglia a Shangai; Stiffelio a Budapest.

 

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