Viaggio al cuore dell’arte, la mostra personale di Maria Zanetti al Complesso monumentale de L’Ospitale di Rubiera

MARIA ZANETTI. Viaggio al cuore dell’arte

A cura di Sandro Parmiggiani

Complesso monumentale de L’Ospitale, Rubiera (RE)

1 – 30 ottobre 2022

S’intitola “Viaggio al cuore dell’arte” la mostra personale di Maria Zanetti, promossa dal Comune di Rubieradal 1 al 30 ottobre 2022, presso il Complesso monumentale de L’Ospitale (Via Fontana, 2 – Rubiera, RE).

Curata da Sandro Parmiggiani, l’esposizione ripercorre le tappe salienti di una carriera sessantennale, caratterizzata da una ricerca incessante, dalla sperimentazione di varie tecniche e materiali, dal desiderio di oltrepassare ogni limite, sulle tracce di nuovi luoghi da esplorare e da immaginare. Arte come conquista interiore di sensibilità; “saper vedere” e “saper fare” in grado di dare senso ad un’intera vita.

L’inaugurazione si terrà sabato 1 ottobre alle ore 16.00. Saranno presenti, oltre all’artista e al curatore, il sindaco Emanuele Cavallaro e l’assessore alla Cultura Rita Boni.

Definibile, per approssimazione, come “informale”, la ricerca di Maria Zanetti rivela, inoltre, rimandi surrealisti, echi delle esperienze spazialiste, vicinanza ad un’idea di astrazione originata dall’auscultazione della materia. E tante sono le forme d’espressione utilizzate dall’artista, che spazia dal disegno alla pittura (a volte arricchita con sabbie ed inserti materici), dalla scultura (marmo, terracotta, ceramica raku) alla grafica, suo linguaggio d’elezione.

«Nelle opere su carta – scrive Sandro Parmiggiani – si esaltano le capacità dell’artista di associare e fondere tecniche diverse, mai comunque dismettendo il ricorso a quella calcografica, che in lei pare essere diventata nel tempo la lingua espressiva fondante, dalla quale non può prescindere, avendole attribuito il ruolo di una sorta di luogo elettivo, di “grembo” che genera, orienta e definisce la visione che andrà prendendo corpo su quella superficie». «Il fascino e il valore dell’opera di Maria Zanetti – conclude il curatore – è del resto soprattutto in questo suo tenace, inesausto andare alla ricerca di soluzioni compositive e espressive che si spingano a catturare brandelli di ulteriore verità, capaci di illuminare nuove scoperte, come se ogni meta raggiunta fosse solo parziale e richiedesse di rimettersi presto in viaggio».

Il percorso espositivo comprende un centinaio di opere, prevalentemente sculture in marmo e ceramica raku, opere su carta e dipinti su tela, realizzati dagli anni settanta ad oggi. Saranno inoltre presentati alcuni libri d’artista, creati a partire da carte ricercate o confezionate personalmente dall’autrice.

Accompagnata da un catalogo edito da Grafiche STEP di Parma con la prefazione di Rita Boni, un testo critico di Sandro Parmiggiani e le fotografie di Elena Bellini, la mostra è visitabile fino al 30 ottobre 2022 nei seguenti giorni e orari: sabato 16.00-19.00 e domenica 10.00-12.30 e 16.00-19.00. Ingresso libero. Per informazioni: T. 0522 622291, cultura@comune.rubiera.re.itwww.comune.rubiera.re.it.

Maria Zanetti è nata a Soliera (Modena) nel 1940. Dal 2002, vive e lavora a Rubiera (Reggio Emilia). Diplomatasi all’Istituto d’Arte “Adolfo Venturi” di Modena – tra i suoi insegnanti ricordiamo in particolare Luigi Spazzapan e Pompeo Vecchiati, maestri di ricerche e di sperimentazioni -, vi ha successivamente ricoperto la cattedra di Disegno dal vero. Esaurita una prima esperienza figurativa, Maria Zanetti si immerge nelle esperienze proprie dell’informale, utilizzando le tecniche grafiche di cui si è nel tempo appropriata e sviluppando un’acuta sensibilità per i materiali e per i supporti, in particolare per la carta, che lei stessa produce a mano ricorrendo alle antiche lavorazioni per la sua fabbricazione. L’amore per le tecniche della grafica (in primis, xilografia e monotipo) viene ulteriormente alimentato dalla frequentazione della Scuola Internazionale della Grafica di Venezia, dove insegnerà Aerografia. La conoscenza diretta e il confronto con l’opera di artisti quali Pizzinato, Licata, Vedova, Spacal, Santomaso arricchiscono le esperienze che va conducendo, con un’attenzione speciale all’affinamento delle possibilità espressive della materia e del gesto, e con il frequente ricorso a materiali di recupero e di scarto. L’interesse per la poesia la porta a immergersi in testi e a frequentare poeti, realizzando libri d’artista, spesso in copia unica, nei quali testo e immagine dialogano e reciprocamente si illuminano. All’inizio degli anni novanta Maria Zanetti s’immerge in una nuova esperienza, quella della scultura, utilizzando materiali quali i vari tipi di marmo e di graniti, frequentando gli atelier di alcuni artisti e lo Studio Nicoli di Carrara. Successivamente, inizia a cimentarsi con l’antica tecnica giapponese della ceramica raku. Maria Zanetti tiene la mostra personale d’esordio al Ridotto del Teatro di Carpi (Modena) nel 1974, e da allora moltissime sono state le esposizioni personali, di gruppo e le partecipazioni a premi di pittura e scultura su invito. Tra gli autori di testi dedicati alla sua opera, ricordiamo: Roberto Armenia, Andrea Biavardi, Luciano Bertacchini, Rino Cardone, Gilberto Cavicchioli, Jacqueline Ceresoli, Cecilia Corradini, Lorena Corradini, Mauro Corradini, Enzo Di Martino, Vittorio Erlindo, Carlo Federico Teodoro, Michele Fuoco, Antonio Gasbarrini, Werther Gorni, Arrigo Guiglia, Paolo Manazza, Carlo Munari, Anna Maria Nalini Setti, Paola Pacciotti, Marilena Pasquali, Cristina Pier Simoni, Sergio Poletti, Franco Pone, Nadia Raimondi, Sergio Rispoli, Enzo Santese, Maria Gabriella Savoia, Giorgio Trevisan, Franco Vaccari, Ferruccio Veronesi, Marisa Vianelli, Gilberto Zacchè.  Opere di Maria Zanetti sono presenti in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.

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