Veronica: potremmo salvarci con una maggiore consapevolezza

Un pianeta che, visto da un’aliena, sembra irrevocabilmente vocato all’apocalisse: “Vivarium” è il nuovo video pubblicato da Veronica. Abbiamo rivolto qualche domanda alla giovane cantautrice campana.

Ciao Veronica, che cosa ti ha spinto a scrivere la tua nuova canzone, “Vivarium”?

Ciao a voi! “Vivarium” è un brano che ho scritto per la “Giornata Mondiale della Terra”. Ho voluto raccontare del disagio che ci circonda, un disagio sociale che si ripercuote con conseguenze negative sul nostro pianeta. Tutt’ora, nonostante le numerose catastrofi climatiche irreversibili a cui abbiamo assistito inermi, il cambiamento climatico viene trattato come un argomento qualsiasi, come una favola utilizzata dai media per spaventarci, che viene riproposta ogni 22 di aprile per fare ascolti. Nel brano ho raccontato la storia di un alieno, che a causa di un atterraggio di emergenza si ritrova sulla Terra del 2020. Questo spaesato E.T., nel corso del brano, si ritrova a dover fare i conti con un essere umano, “insetto con le mani”, che non usa le parole per agire, ma per nascondersi e per evadere da ciò che lo circonda, ovvero una fine preannunciata, dal quale potremmo salvarci con una maggiore consapevolezza di ciò che sta accadendo nel mondo.

Nel video ti vediamo nei panni di un’aliena. Come sono andate le riprese del clip?

Il videoclip è stato girato nel Lazio, presso il Parco di Veio. Ho voluto letteralmente trasportare l’alieno del brano nella realtà, dando all’ascoltatore la possibilità di vedere con i propri occhi il messaggio che ho voluto comunicare con questo progetto. Le riprese sono state impegnative e divertenti, soprattutto la parte che abbiamo girato in una escape room a tema “Alien”.

Hai praticamente sempre accompagnato le tue canzoni con dei video. Consideri la tua musica molto “visuale”?

Provengo dalla generazione YouTube 2008/2009 ed è sempre stato essenziale per me guardare i videoclip che accompagnavano i brani dei miei artisti preferiti. Per questo motivo, ritengo che per alcuni brani sia necessario progettare un’idea visuale, che possa fornire allo spettatore un quadro più dettagliato di ciò che l’artista vuole trasmettere.

A proposito di video, c’è qualche artista internazionale a cui ti ispiri particolarmente?

Per quanto riguarda i videoclip, tutto quello che vedete è frutto delle mie idee e, soprattutto, di mie ricerche considerando che le tematiche da me trattate non sono poi così comuni. Poi, ho da sempre sentito l’esigenza di dare una impronta di forte personalità e identità ai miei videoclip, quindi per me è importante che risultino quanto più originali possibile e che rispecchino quella che è la mia visione del progetto. Forse, soltanto per “Kaleidoscopio”, in quanto a concept e sonorità, mi sono ispirata a Billie Eilish.

Hai in vista nuove pubblicazioni a breve?

Sto lavorando a nuovi brani che mi auguro possano darvi la possibilità di ascoltare quel lato di me che ancora non avete avuto la possibilità di scoprire. Inoltre, ho firmato un contratto con un’etichetta discografica per fare in modo di riunire in un EP i brani già rilasciati e, sicuramente, qualcosa di nuovo. Chissà!

 

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