Tre autori, tre libri, un natale di cultura con SenzaBarcode

Tre autori, tre libri, un natale di cultura con SenzaBarcode – L’appuntamento è per venerdì 6 dicembre, dalle 18:30, al caffè Bohemien in via degli zingari 36 a Roma; a due passi dalla fermata Cavour della metro A, nel cuore di Monti, uno dei Rioni simbolo della Movida romana. L’occasione è la presentazione di 3 autori, i primi della collana editoriale SenzaBarcode edita da Rupe Mutevole. Andrea Barricelli, Germano Zampa e Mario Boyer presentano le loro opere, rispettivamente Troiade, La luce e la notte e La crisi del progetto. È l’associazione SenzaBarcode guidata da Sheyla Bobba ad organizzare e promuovere l’evento “sono entusiasta! So di avere a che fare con tre autori sorprendenti, capaci di scrivere bene, emozionare e divertire, ma specialmente con tre persone eccezionali. Sono quindi onorata di accompagnarli in questa presentazione che è apripista di progetti esaltanti”. Dichiara la Bobba che recentemente, oltre al sito omonimo all’associazione, SenzaBarcode.it, ha aperto una web-radio, “sono tutti strumenti utili per il raggiungimento dei nostri scopi statutari che prevedono, tra le altre cose, il diritto alla conoscenza e la libertà informazione”.

Ogni autore ha scelto un suo sponsor, accompagnatore o comunque testimone per cominciare questo percorso letterario.

Germano Zampa, famoso oncologo, è presentato da Mario Boyer che in questa  sede è nella doppia veste di autore e sostenitore, conosce Germano da tempo e addirittura distribuirà agli ospiti un piccolo dossier, una guida alla lettura.

“La luce e la Notte è destinato ad entrare nella storia della letteratura per la qualità e l’originalità del linguaggio. Gran parte della narrazione rimanda al fantastico, all’irreale senza che il romanzo appartenga al surrealismo ed è permeata di una acutissima vena ironica e di disincanto verso ogni certezza scientifica, religiosa, filosofica”.

Andrea Barricelli è accompagnato da Lorenzo Coppolino, redattore di Mangialibri che di Troiade dice “Un viaggio attraverso il poema epico piú famoso di tutti i tempi con lo sguardo tagliente e beffardo di chi sa usare l’ironia come la piú affilata delle armi. Mito, epica e leggenda si fondono in un calderone di goliardia estrema, cultura pop e puro divertimento grazie a una narrazione dinamitarda e irresistibile. Senza il minimo timore reverenziale, l’autore si diverte a destrutturare nello spirito e negli avvenimenti il poema omerico, strappando sorrisi e risate. Con i suoi personaggi grotteschi, caricaturali e sopra le righe quest’opera è giá un piccolo mito”.