Il tabarro di Giacomo Puccini in scena a Pergine Valsugana

Il tabarro di Giacomo Puccini in scena a Pergine Valsugana. Giovedì 7 settembre l’opera debutterà al Teatro Comunale. L’Associazione “Amici della Lirica Giacomo Puccini” di Pergine Valsugana, in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Trentina, il Coro Castel Pergine e la Scuola Musicale Camillo Moser, ha realizzato un nuovo allestimento scenico de “Il tabarro”, opera di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Adami. Il progetto artistico è stato illustrato oggi a Trento nell’ambito della piattaforma di comunicazione Cultura Informa da Patrizia Patelli, presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento, da Andrea Fuoli, direttore d’Orchestra, dal regista Mauro Trombetta (già direttore artistico dell’Arena di Verona) che sarà anche fra gli interpreti nel ruolo di Michele, e dal soprano Katarzyna Medlarska che darà voce al personaggio di Giorgetta.

Dopo il successo ottenuto nel 2016 con la produzione di “Suor Angelica”, la seconda opera del Trittico pucciniano, lo spettacolo debutterà giovedì 7 settembre alle ore 20.45 al Teatro Comunale di Pergine. L’intento dell’Associazione è quello di concludere poi il progetto nel 2018 con la messa in scena di “Gianni Schicchi” in occasione del centenario dalla prima rappresentazione del Trittico integrale (Suor Angelica – Il tabarro – Gianni Schicchi), che debuttò il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York. Si trattò della penultima opera musicata da Puccini, prima dell’incompiuta “Turandot”.

Se “Suor Angelica” è un dramma della maternità e della redenzione e “Gianni Schicchi” una farsa ambientata nel Trecento fiorentino in stile dantesco, “Il tabarro” è un grand-guignol verista, un’opera truce, una tragedia della gelosia, ambientata nei bassifondi di Parigi su una chiatta della Senna, ispirato alla pièce in un atto, “La Houppelande” del meno fortunato autore Didier Gold, che debuttò nel 1910 al Théâtre Marigny di Parigi e che probabilmente Puccini vide durante il suo soggiorno parigino del 1912. Didier Gold stesso si occupò di una traduzione francese de “Il Tabarro” di Giuseppe Adami nel 1921.

Anche quest’anno la regia dell’opera è affidata a Mauro Trombetta, baritono e direttore d’orchestra di fama internazionale e già direttore artistico di alcuni dei più illustri Teatri d’Opera tra cui il Regio di Torino, l’Arena di Verona e l’Opera di Roma. Sarà lui stesso a vestire i panni del protagonista, Michele, scaricatore di porto, proprietario della chiatta su cui si consuma il dramma. Michele sospetta, a ragione, il tradimento della giovanissima moglie Giorgetta (Katarzyna Medlarska sulla scena) con Luigi (Danilo Formaggia).

L’opera è ambientata all’inizio del Novecento a Parigi sulla Senna, dove Michele, sposato con Giorgetta che ha oltre vent’anni meno di lui, è proprietario di una chiatta per il trasporto delle merci. La donna si innamora di Luigi, un giovane scaricatore e, quando Michele scopre la tresca, la vicenda si conclude in maniera drammatica, con l’uccisione dell’amante da parte del marito tradito.