Sto a cercà lavoro, il brano interpretato da Franco Califano e Simone Cristicchi sbarca nei negozi

Sto a cercà lavoro, il brano interpretato da Franco Califano e Simone Cristicchi sbarca nei negozi

 

Sto a cercà lavoro, il brano interpretato da Franco Califano e Simone Cristicchi sbarca nei negozi – Da oggi in radio e in vendita nei principali digital store. Il ricavato a sostegno dell’associazione LIBERI O.N.L.U.S.

E’ in programmazione radiofonica eD in vendita nei principali digital store “STO A CERCÀ LAVORO(Audacia Records), brano (scritto da Franco Califano, Enrico Giaretta e Alberto Laurenti) interpretato dall’inedita coppia FRANCO CALIFANO – SIMONE CRISTICCHI, insieme ad Alberto Mennini e ai giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile di Nisida (Napoli).

 

Il ricavato delle vendite di “STO A CERCA’ LAVORO(registrato presso la scuola di musica e studio di registrazione School of Rock di Ostia – per info: www.schoolofrockrome.com) andrà a favore del progettoLiberi di…” (promosso dall’associazione Liberi o.n.l.u.s. e condiviso e sostenuto dal Ministero della Giustizia-Dipartimento per la Giustizia Minorile nella fattispecie dalla Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari, dott.ssa Serenella Pesarin), che si pone l’obiettivo concreto di favorire la rieducazione e l’inserimento lavorativo dei minori che scontano in carcere una pena detentiva avvicinandoli alla musica (attraverso concerti e corsi di formazione organizzati negli istituti penali minorili di tutta Italia).

 

“Ho voluto mettere la mia esperienza, quella di un uomo che ha vissuto tre vite, al servizio dei giovani – ha dichiarato FRANCO CALIFANO questa volta più che mai, perché si tratta di giovani che vivono l’esperienza del carcere, che ho vissuto anch’io. So cosa significa e so quanto è importante avere un aiuto da chi sta fuori”.

 

La seconda parte del progetto “Liberi di…”, infatti, consisterà nell’organizzare concerti nelle principali città italiane, a cui i minori detenuti negli Istituti Penali del territorio possano collaborare con il proprio lavoro retribuito (chi sul palco, chi dietro a dare una mano).

 

Significativa è la scelta del brano di Califano “STO A CERCA’ LAVORO”, un invito ironico e sferzante alla classe politica ad unire gli sforzi e adoperarsi efficacemente per risolvere il problema del lavoro per i giovani, fuori e dentro le carceri.

Per mantenermi ho fatto qualsiasi lavoro – commenta SIMONE CRISTICCHI – gelataio nei cinema, lavapiatti, manovale, operatore call center e sguattero in un’impresa di pulizia a Londra. Oggi che, a distanza di anni, questi lavori sembrano essere diventati merce rara, racconto storie che mi danno da vivere, e farlo con il “guru” Califano mi riempie di orgoglio e gioia”.

 

Liberi di…” nasce da un’idea del cantautore Alberto Mennini che, incoraggiato dal particolare entusiasmo che i giovani  incontrati in questi anni nelle carceri italiane dimostrano nei confronti dell’espressione musicale in genere, è riuscito a coinvolgere, insieme ad Enrico Giaretta, artisti del calibro di Simone Cristicchi e Franco Califano, il quale ha voluto donare un suo brano al coro dei ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Nisida: “sono anni che con la mia musica porto avanti progetti formativi per i minori ristretti nelle carceri italiane – dichiara Alberto Mennininella sua recente visita ai ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Nisida il Presidente Giorgio Napolitano li ha esortati a perseverare nello sviluppo del loro talento artistico. Le parole del Presidente mi hanno dato un’ulteriore spinta alla realizzazione del progetto “Liberi di…”, reso possibile grazie al sostegno di un grande musicista come Enrico Giaretta che, credendoci sin dall’inizio, con il suo entusiasmo ha coinvolto due grandi artisti come Franco Califano e Simone Cristicchi”.

 

Liberi o.n.l.u.s. ringrazia per la collaborazione ed il sostegno all’iniziativa il Dipartimento per la Giustizia Minorile, Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari, la Provincia di Roma, la Fondazione Roma-Terzo Settore e l’OSA (Operatori Sanitari Associati).

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