Shakespeare in plexiglass, lo spettacolo in scena al Teatro Trastevere di Roma

Shakespeare in plexiglass, lo spettacolo in scena al Teatro Trastevere di Roma

Dal 6 all’8 novembre

Shakespeare in Plexiglass

scritto e diretto da Annabella Calabrese

con Annabella Calabrese e Giovanna Cappuccio

Light Designer Daniele Esposito

Oggetti di scena Leonardo D’Angelo

Aiuto regista Pia Lavinia Nicol Calabrese

ANNE: Rassegniamoci Beth, il Teatro è morto.

BETH: Non essere sciocca Anne, il Teatro non può morire!

(Shakespeare in Plexiglass)

Due attrici, una parete di plexiglass e un intero repertorio Shakespeariano

da mettere in scena mantenendo la distanza di sicurezza.

Riusciranno nella loro missione?

William Shakespeare è uno degli autori più amati di sempre: ma come si fa a metterlo in scena se gli attori non possono più toccarsi e devono mantenere le distanze? Bisogna rassegnarsi e rinunciare alla bellezza di opere come “Romeo e Giulietta”, “Sogno di una notte di mezza estate” o “La bisbetica domata”? Non è di questo parere la dolce e ingenua Beth, che pur di non rassegnarsi alla morte del Teatro cerca di convincere ad andare in scena, pur mantenendo tutte le precauzioni del caso, la sua collega e amica, nonché regista, Anne. Sebbene il pessimismo cosmico di Anne sia in netta contrapposizione con la positività e il desiderio di riaprirsi verso il futuro di Beth, la seconda riuscirà nel suo intento, così che le due attrici, pur di mettere in scena il loro autore preferito, daranno vita ad esilaranti tentativi di interpretazione dei grandi classici nei quali le stesse vestiranno i panni di gran parte dei personaggi Shakespeariani, uno dopo l’altro, mantenendo la “distanza di sicurezza” e separate da pareti di plexiglass, mascherine, guanti, caschi con visiere e quant’altro. I controsensi dell’epoca contemporanea porteranno alla creazione di esilaranti reinterpretazioni di personaggi classici, incredibilmente attuali, che sorprenderanno e divertiranno il pubblico, ma anche a suggestivi momenti poetici e riflessivi. Alla fine di questo excursus Anne e Beth ritroveranno nel teatro classico molte similitudini con il presente, dando risposta a molti dei dubbi creati dagli importanti avvenimenti che hanno sconvolto la nostra realtà negli ultimi mesi e lasciando un messaggio finale di speranza e di rinascita.
“Mai come nel periodo di lockdown imposto dal Covid19 il mondo si è reso conto dell’importanza degli artisti. Come sarebbero stati i mesi trascorsi in casa senza libri, film, spettacoli teatrali, musei interattivi…insomma senza artisti? Eppure sono proprio gli artisti a vertere in una situazione di estrema crisi causata dai grandi danni provocati dal Covid19 e dalle conseguenti difficoltà per il mantenimento del distanziamento sociale. Anne e Beth rappresentano due facce della stessa medaglia, sono un po’ come Vladimiro ed Estragone del celebre “Aspettando Godot” di Beckett, solo che loro non aspettano una fantomatica entità, bensì la possibilità di tornare a fare quello che è il loro lavoro, ma che forse è anche più di questo: è il sangue che scorre nelle loro vene, ciò che le tiene in vita. Shakespeare in Plexiglass è un divertente botta e risposta di circa un’ora e mezza, durante il quale il pubblico passa dall’immedesimarsi nel lockdown di una delle protagoniste, a versare lacrime per la sciagurata morte di Mercuzio che urla “La peste, la peste alle vostre famiglie!”. Ed è tra paragoni tra l’epoca Shakespeariana (anche lui rinchiuso per ben un anno e mezzo a causa della peste) e divertenti aneddoti sui mesi trascorsi in casa durante la tragedia che ci ha tutti colpiti, che Anne e Beth ricominciano pian piano a sperare, fino ad arrivare alla conclusione che non possono arrendersi, e che devono continuare a far sorridere e a commuovere il pubblico nonostante tutte le difficoltà che potranno incontrare sul loro cammino.”

cit. Annabella Calabrese

ANNABELLA CALABRESE

Annabella Calabresetalento emergente under35 nel campo cinematografico (è tra le protagoniste del film “Un nemico che ti vuole bene” di Denis Rabaglia presentato al Festival di Locarno), della scrittura (è risultata vincitrice dei contributi selettivi alla sceneggiatura del MIBACT con il progetto di serie tv “Dreamland”) e della regia (il suo format “Shakespeare in wine” ha avuto negli ultimi dieci anni grande successo di critica e di pubblico) è regista, interprete e autrice di “Shakespeare in Plexiglass”. Diplomatasi presso l’Accademia d’Arte Drammatica Pietro Scharoff e presso l’Accademia Europea d’arte drammatica Link Academy, ha seguito nel corso degli anni maestri internazionali come Ryan Ellsworth e Tèo Ghill, specializzandosi nella rappresentazione di opere Shakespeariane e nei classici, in generale.

Al cinema è stata coprotagonista del film “Un nemico che ti vuole bene” diretto da Denis Rabaglia e presentato al Festival di Locarno, ma ha preso parte anche al film “Go Home” di Luna Gualano, vincitore del premio Panorama Italia al Festival del Cinema di Roma.

A Teatro, tra i molti lavori, Annabella è stata interprete dello spettacolo cult “Quando Eravamo Repressi” scritto e diretto da Pino Quartullo e andato in scena al Teatro Ghione di Roma e, l’anno seguente, al Teatro Roma, ha lavorato con Roberto d’Alessandro nello spettacolo “Milano non esiste”, in scena al Teatro de’ Servi e al Teatro dell’Angelo, ha lavorato con il doppiatore Massimo Corvo nello spettacolo “La Belva e La Bestia”, diretto da Daniele Esposito ed è in stagione al Teatro de’ Servi per il 2020/2021 con lo spettacolo da lei scritto e diretto insieme a Daniele Esposito “Ctrl Z – Indietro di una mossa”.

Numerosi i lavori televisivi, tra cui “Un’altra vita” (RAI1), diretto da Cinzia Th Torrini, “Provaci ancora Prof!”(RAI1) diretto da Francesca Marra ed Enrico Oldoini e la serie “Super Italian Family” diretta da Daniele Esposito e Gabriele Galli e vincitrice del premio Best Comedy al Roma Web Fest 2017.

Come regista ha diretto gli spettacoli “Accessoriate” (di Annabella Calabrese), “Mani Intrecciate” (di Vincenzo Perez), “A midsummer night’s Dream” (di William Shakespeare), “Romeo & Juliet” (di William Shakespeare, “The wizard of Oz” (di Annabella Calabrese), “Ctrl z – Indietro di una mossa” (di Annabella Calabrese e Daniele Esposito) e “Le fiabe del Castello” (di Annabella Calabrese e Daniele Esposito). Suo, inoltre, il format “Shakespeare in wine”, che prevede l’interazione immersiva degli spettatori con i personaggi Shakespeariani al momento dell’aperitivo e la messa in scena di collage tematici tratti dall’opera del Bardo. È regista e direttrice artistica all’interno del Festival finanziato dall’Estate Romana “Il giardino delle fiabe”.

Teatro Trastevere

Il Posto delle Idee

via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma

prevista tessera associativa

Orari degli spettacoli

feriali ore 21.00, festivi ore 17.30

contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it

#ilpostodelleidee

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