Se ci credi, il video di Antonio Pignatiello

Se ci credi, il video di Antonio Pignatiello

Se ci credi, il video di Antonio Pignatiello – Girato tra New York e San Francisco, il clip porta la firma del regista Valerio Nicolosi: “E ‘ un viaggio dentro quel sogno americano ormai scomparso, di cui è rimasta solo la precarietà delle vite in una società classista”

IL VIDEO:

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Esce oggi il video di “Se ci credi”, il nuovo singolo del cantautore Antonio Pignatiello che anticipa l’omonimo album in distribuzione dal 29 novembre per Goodfellas. Il brano si ispita a Martin Luther King e al suo famoso discorso “I have a dream”: anche se la realtà è dura e non piace, bisogna credere in un sogno, in una donna, in un dio, ma crederci fino in fondo. E’ questo il primo piccolo passo per iniziare a cambiare le cose… e forse la propria vita.

La regia del clip è di Valerio Nicolosi, filmmaker e fotoreporter, collaboratore dell’agenzia di stampa Associated Press, ed ha come tema il “sogno” di intere generazioni, ovvero quel sogno americano che spesso ha ingannato molti di quelli che si sono messi in viaggio alla ricerca di una “promised land”.

“Cosa è rimasto – si chiede Nicolosi – di questo sogno? Quello della grande corsa all’oro e poi alimentato dall’industria cinematografica di Hollywod, quello dell’America dove tutto è possibile, oggi clochard domani businessman? Abbiamo immaginato un lungo viaggio che parte dalla metropolitana di New York e arriva fino a San Francisco e le sue ripide strade. Un viaggio dentro quel sogno ormai scomparso, di cui è rimasta solo la precarietà delle vite in una società classista. Pignatiello, nato e cresciuto in una terra di emigranti, la Campania, si collega idealmente a John Fante e ai figli degli italiani arrivati in America, i ‘Dago’, guardandoli però dall’altra parte del mare”.

Il disco “Se ci credi” nasce come un concept album “che – spiega Pignatiello – racconta le storie di una generazione precaria, figlia degli anni ’80, ma comunque innamorata di un sogno”. Diretto e prodotto da Taketo Gohara, il disco sarà disponibile nei negozi tradizionali in formato deluxe 16×16 (un libro di 72 pagine con cd allegato), in digital download e sulle piattaforme streaming.

“Le canzoni di questo lavoro – dice l’autore – provengono tutte dalle stesse strade; molte le ho scritte di getto. Anche le registrazioni sono state veloci: non abbiamo fatto più di tre take. Per il brano“Se ci credi” ne è bastata una sola”.

CREDITI brano “SE CI CREDI”:

Scritto e diretto da Antonio Pignatiello

Prodotto da Antonio Pignatiello e Taketo Gohara

Registrato da Federico Pelle presso The Basement, Vicenza

Se ci credi registrato da Simone Fiaccavento presso Sound Side Studio, Roma

Mixato da Taketo Gohara presso il Noise Factory, Milano

assistente di studio: Niccolò Fornabaio

Masterizzato da Giovanni Versari a La Maestà, Tredozio

Antonio Pignatiello_ voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, tambourine

Mattia Franceschini_ pianoforte, hammond, orchestra preparata, synth

Federico Pelle_ orchestra preparata

Stefano Galassi_ contrabbasso

CREDITI VIDEOCLIP:

Regia: Valerio Nicolosi

Prima camera: Valerio Nicolosi

Fotografia: Daniela Mandolesi

Montaggio Anais Pain

Immagini d’Archivio Valerio Nicolosi

Foto di Scena: Giulia Salvatori

Comparsa: Maria Carmen Greco

CHI E’ ANTONIO PIGNATIELLO

Antonio Pignatiello è un cantautore irpino, vive a Roma. Musicista, cantastorie, insegnante. Laureato al D.A.M.S. di Roma Tre con una tesi sperimentale cinema-tv con Carlo Freccero, ha collaborato con giornali e tv.

Ha curato la regia di videoclip ed è stato aiuto regista nel cortometraggio “Molo 22′′ con Philippe Le Roy e Donato Placido.

Dopo aver vinto con la canzone “Folle” il Premio per il miglior brano inedito al Solarolo Festival 2010, ha esordito in campo discografico nel 2013 con l’album “Ricomincio da qui” (Controrecords), cui ha fatto seguito nel 2015 “A sud di nessun nord” (Controrecords /Goodfellas/Artist First).

Nell’agosto 2015 Antonio Pignatiello è stato ospite dello Sponz Fest di Vinicio Capossela, accompagnato dai musicisti della Banda della Posta, e, nel dicembre dello stesso anno, ha suonato con Eugenio Bennato, Vincenzo Costantino Chinaski e Pietra Montecorvino.

Nel 2017 partecipa come attore al film indipendente “Era del Rame” del regista Esteban Vivaldi, nella cui colonna sonora compaiono alcune canzoni di “A Sud Di Nessun Nord”.

Nel 2018 cura la colonna sonora del cortometraggio sperimentale “Esubero” del regista Valerio Nicolosi.

Ha pubblicato i seguenti racconti:

“Vecchi ragazzi, cattivi, ubriachi e squattrinati” (AA.VV., Scrivi la città, a cura di Sara Picardo, Stampa Alternativa, 2009)

“Miei occhi verdi” (AA.VV., “Lettera d’amore” , Edizioni Noubs, 2012)

“Inchiesta in bianco e nero” (AA.VV., La notte in cui fu clonato il presidente, a cura di Claudio Comandini, Edizioni Noubs, 2013).

“Una voce in mezzo al fiume” (AA.VV., L’ofanto dagli impeti di vortici e di creste a cura di Alfonso Nannariello, GAL CILSI, 2016).

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