Salvano una sula incastrata in una rete

Salvano una sula incastrata in una rete. Tre ragazzi al Pontile di Ostia si buttano in mare per salvare una sula incastrata in una rete da pesca.

 

Ostia – Coraggio, determinazione, pazienza e collaborazione.

Quattro parole che ieri pomeriggio, allo stabilimento Elmi, hanno trovato la loro positività, grazie ad un intervento di soccorso nei confronti di una sula – un uccello molto simile ad un gabbiano, i cui becco ed ala erano rimasti incastrati in una rete da pesca che si trovava vicino la scogliera dove è posta la statua del dio Nettuno – da parte di tre ragazzi, Luca, Daniele e Alessio, che si trovavano sul lungomare per trascorrere un pomeriggio all’insegna del sole e del relax, ma in pochi minuti hanno dovuto cambiare i loro programmi unendo le forze aiutando un animale in difficoltà a causa di un errore commesso dall’uomo: l’inciviltà.

Ma come sono andate esattamente le cose?

<< Stavo passeggiando con una ragazza sul pontile – ha detto Luca Sciarretta, il primo dei ragazzi ad aver recato soccorso all’animale salendo su una tavola di plastica e remando verso la scogliera – e ho visto la sula con l’ala e il becco intrecciati nella rete. Mi sono chiesto, tra me e me: “cosa posso fare?”. Ho visto la “tavola” e ho remato verso la scogliera. Come mi sono trovato davanti l’uccello mi sono reso conto che la cosa non sarebbe stata facile. La suma era impaurita, ma anche impotente e nonostante la mia volontà non riuscivo a liberarla>>.

Presi dal coraggio di Luca, due diciassettenni, Alessio Cappiello e Daniele Murgia, nonostante la bassa temperatura dell’acqua, si sono buttati in mare e hanno raggiunto la scogliera.

<< Stavamo chiacchierando sulla riva – ha detto Alessio – e abbiamo visto un ragazzo in difficoltà nel liberare l’uccello dal pericolo. Mi sono buttato, sono andato ad aiutarlo rimediando delle forbici e un coltello. Pochi secondi dopo Daniele mi ha seguito. Ci siamo messi d’accordo per tornare verso riva tenendo fermo l’animale e con tempo, pazienza e determinazione siamo riusciti a liberarlo>>.

 

Una liberazione che ha visto il suma prendere il volo battendo inizialmente le ali sull’acqua per riprendere poi contatto con l’aria.

Un volo che ha scatenato gli applausi del pubblico posto sia sul pontile che sulla riva. Applausi rivolti a loro, a tre ragazzi che con la volontà di compiere una buona azione si sono buttati nell’acqua fredda per fare un gesto che (forse) quasi nessuno avrebbe fatto.

Tre eroi che non avevano alcuna competenza certificata, ma che alla fine della loro impresa hanno voluto lasciare un messaggio: << E’ la prima volta che mi trovo costretto ad intervenire per contrastare un’ inciviltà di questo genere – ha concluso Luca – ci siamo resi conto delle conseguenze che possono derivare dai nostri errori. Queste cose non devono accadere. La domanda ora è: ma dove vogliamo arrivare?>>.

Articolo, video a cura di Fabrizio Tosi

Foto di Rosa Ruocco

 

Articolo, video a cura di Fabrizio Tosi