Roberto Bonati e la Civica Jazz Band portano la grande mitologia norvegese al ParmaJazz Frontiere Festival e al Piccolo di Milano

Roberto Bonati e la Civica Jazz Band portano la grande mitologia norvegese al ParmaJazz Frontiere Festival e al Piccolo di Milano

Roberto Bonati e la Civica Jazz Band portano la grande mitologia norvegese al ParmaJazz Frontiere Festival e al Piccolo di Milano. Lunedì 4 dicembre presso il Teatro Due di Parma (ore 20,30, biglietto intero 18€, ridotto 15€) ParmaFrontiere in collaborazione con l’Associazione Culturale Musica Oggi presentano Roberto Bonati e la Civica Jazz Band innor sea, nor land, nor salty waves, prima edizione italiana del progetto, che ha dato vita all’omonimo cd di Bonati che il Bjergsted Jazz Ensemble dell’Università di Stavanger ha commissionato nel 2015 a Bonati stesso e che, prendendo spunto dalla magica tradizione scandinava, racconta con un linguaggio jazz di ampio respiro e grande suggestione il primo poema dell’Edda poetica. Il concerto verrà replicato il giorno dopo a Milano (5 dicembre 2017) al Piccolo Teatro Studio Melato. A dirigere il concerto sarà ovviamente Roberto Bonati. Sul palco con lui i musicisti della Civica Jazz Band: Emilio SoanaGuido Ognibene e Marco Mariani alla tromba, Andrea AndreoliFrancesca Petrolo e Rodolfo Rondinelli al trombone, Giulio Visibelli al sax soprano, Rosarita Crisafi al sax tenore, Renata Vinci al  clarinetto basso, Eloisa Manera e Caterina Caramella al violino, Antonio Giuranna alla chitarra, Davide Cabiddu al pianoforte, Marco Vaggi al contrabbasso, Tony Arco e Luca Gusella alla batteria. Ospiti della seratasaranno Signe Irene Stangborli Time (voce), Gabriele Fava (sax tenore),Manuel Caliumi (sax alto); parteciperà Enrico Intra al pianoforte.
Il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione con Musica Oggi diretta da Enrico Intra e Maurizio Franco.

Biglietteria Teatro Due –Ph. +39.0521.230242 – biglietteria@teatrodue.org

Nel 2012 Roberto Bonati dirige un ensemble alla Royal Academy di Oslo in Snow Flowers, composizione originale ispirata alla poesia Haiku giapponese; da allora, il suo legame con la Norvegia non si è mai interrotto. Questo nuovo lavoro gli è stato espressamente commissionato dal Bjergsted Jazz Ensemble – Università di Stavanger – e prende spunto dalla tradizione della cultura scandinava. Le saghe mitologiche norrene, in particolare il primo poema dell’Edda Poetica dal titolo Völuspá – Prophecy of the Völva (ovvero La profezia della veggente) animano le note di nor sea, nor land, nor salty waves.

La veggente narra della creazione del mondo e della sua fine, di eventi passati e futuri, toccando la maggior parte dei miti norreni; in questi versi ritroviamo un’umanità non dissimile dalla nostra, che lotta con fatica per raggiungere la pace in terra.

Roberto Bonati firma il proprio personale omaggio alla Norvegia con un lavoro che ha condotto i musicisti dell’ensemble a confrontarsi con la propria tradizione, condividendo con loro un’esperienza artistica e umana di grande intensità. Il lavoro, commissionatogli dal Bjergsted Jazz Ensemble, è stato eseguito in prima assoluta il 21 marzo 2015 allo Spohr 5 di Stavanger nell’ambito della programmazione del Jazz Forum. Il concerto è stato replicato nell’agosto 2015 in occasione delle celebrazioni per il 70° dalla fondazione dell’Institute for Music and Dance dell’Università di Stavanger e negli stessi giorni registrato nella Lille Konsertsal.

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