Resistenze 18. La cultura torna in piazza

Resistenze 18. La cultura torna in piazza

Resistenze 18. La cultura torna in piazza – Fuori dal centro. Questo il titolo con cui Resistenze torna in Piazza Cesare Battisti a Trento in questo fine settimana di metà settembre. Domani pomeriggio un tour per scoprire nuovi angoli della città e un appuntamento sull’impatto dei festival culturali. Alle 18 lo scrittore Davide Longo, alle 21 Gad Lerner con la vicenda esemplare di Concetta Candido, una “storia operaia”.

È un forte spirito di partecipazione a caratterizzare il Festival delle Resistenze Contemporanee, che torna anche in questa sua quarta edizione con l’obiettivo di riportare la cultura in piazza, accessibile e gratuita. Un momento di scambio di opinioni tra il vicedirettore del quotidiano Trentino, Paolo Mantovan e i cittadini ha dato il via questa mattina al Festival che è continuato con uno spazio dedicato alla scuola, con il racconto di alcuni percorsi di innovazione che segnano la formazione professionale trentina.

Il ricco programma di Resistenze continua anche nella giornata di domani, sabato 15 settembre, sempre in piazza Battisti a Trento con eventi nell’arco di tutta la giornata. Si inizia ancora una volta alle 9.30 con la rassegna stampa davanti al caffè, curata dai giornalisti del quotidiano Trentino, per continuare alle 10.30 con un doppio appuntamento. Per i più piccoli, la seconda tappa di Giovani cittadini effervescenti, laboratorio creativo per conoscere la Costituzione, questa volta a cura di Studio Tangram e dedicato all’articolo 9. Alla stessa ora la proiezione di Attraverso. Accoglienza in Trentino, un reportage del regista trentino Federico Betta, alla quale seguirà un dibattito introdotto dal regista sul tema dell’accoglienza trentina a rifugiati e richiedenti asilo. Un momento, questo, fortemente voluto dall’Ordine degli Avvocati di Trento – che ha anche prodotto il documentario, grazie a un contributo di Fondazione Caritro – per dare evidenza alle politiche di accoglienza del Trentino e per sottolineare la funzione della figura dell’avvocato nella tutela dei diritti dei più deboli. L’appuntamento è organizzato con l’Ordine degli Avvocati di Trento in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, Cinformi, Consorzio dei Comuni e Fondazione Caritro.

Il programma continua nel primo pomeriggio, alle 14, con il tour Oltrepassare, una passeggiata organizzata con la libreria Due punti e il collettivo Azioni Fuori Posto, in collaborazione con l’associazione Poliferie e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, che accompagnerà il pubblico in nuove visioni della città. Guidati da Maurizio Carta – esperto nazionale di urbanistica e cultura – e accompagnati lungo il percorso dai performer di Azioni Fuori Posto e dalle loro sculture sonore, i partecipanti approfondiranno il significato di parole chiave di questa edizione del Festival, come rigenerazione urbana, spazi culturali, sicurezza, inclusione, prossimità. Maurizio Carta è professore ordinario di urbanistica del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Ha contribuito alla redazione delle strategie urbane fondate sulla cultura e sulla creatività che hanno portato alla designazione di Palermo a Capitale Italiana della Cultura 2018, ma solo dopo numerose esperienze sia in Italia che all’estero da Parigi a New York, dove – Presso la Columbia University – ha realizzato uno studio sulla rigenerazione urbana dei quartieri di Soho e Harlem nei primi anni 2000. Maurizio Carta sarà anche protagonista di un evento collaterale al Festival, alle ore 19 presso la libreria Due punti nel quartiere S.Martino, dove presenterà il suo libro “Futuro. Idee e azioni per città di un diverso presente”.

Sarà Lella Mazzoli, sociologa e co-direttrice del Festival del giornalismo culturale, a guidare l’appuntamento delle 16, dedicato al mondo dei festival culturali. L’importanza di chiamarsi Festival, questo il titolo, è curato da Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, in collaborazione con il Festival del giornalismo culturale, e vedrà seduti a una tavola rotonda operatori culturali trentini, che discuteranno, attraverso la loro esperienza, della moltiplicazione di Festival in tutta Italia ma anche nella nostra regione, dell’impatto che una programmazione culturale originale riesce ad avere sul territorio, delle difficoltà con cui ci si scontra, del terminare, a volte, di alcune esperienze. I progetti sul tavolo: Montagne Racconta (Montagne – Tre Ville, Associazione Le Ombrie), Drodesera (Dro, Centrale Fies), Portobeseno (Val Lagarina, Associazione Libera Mente), Sinergie Lagarine (Val Lagarina, Rete Sinergie Lagarine), Barbatangheri e Scegli il libro (Sistema Bibliotecario Trentino, Biblioteche della Paganella).

Al termine della tavola rotonda, alle ore 18, salirà sul palco lo scrittore Davide Longo, con una lezione spettacolo sulla letteratura di montagna. Definito nel 2010 da Alessandro Baricco “tra gli scrittori emergenti più interessanti” del panorama letterario contemporaneo nazionale, Davide Longo ha pubblicato i suoi romanzi con Marcos y Marcos, Feltrinelli, Corraini e Fandango. È regista di documentari (Carmagnola che resiste, Memorie dell’Altoforno), autore di testi teatrali (Pietro Fuoco e Cobalto, Il lavoro Cantato, Ballata di un Amore Italiano, About Fenoglio) e autore radiofonico per RadioRai (Centolire, Luoghi non Comuni). Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, Lettere, Travel.

A chiudere la seconda giornata di Festival il giornalista e conduttore televisivo, Gad Lerner, con un incontro dal titolo Concetta – Storie da un mondo del lavoro che cambia. Nel libro dal titolo “Concetta. Una storia operaia” (Feltrinelli, 2017), Gad Lerner ha raccontato la storia di Concetta Candido, una donna di 46 anni che di mestiere faceva l’addetta alle pulizie in una grande birreria di Settimo Torinese. Dopo sei mesi dal licenziamento e con il sussidio di disoccupazione che per un disguido burocratico non arriva, Concetta, disperata, si cosparge di alcol e si dà fuoco davanti alla sede dell’INPS di Torino, procurandosi ustioni di terzo grado sul 27% del corpo. Un fuoco di protesta che Gad Lerner ha raccolto, facendo della storia di Concetta una storia esemplare che, trent’anni dopo il suo libro-inchiesta “Operai”, racconta i brutali mutamenti del mondo del lavoro, in una corsa al ribasso, tra salari insufficienti, assenza di tutele e precariato continuo. Al Festival delle Resistenze di piazza Battisti, Lerner partirà proprio dalla storia di Concetta per approfondire con il pubblico i contenuti del suo libro, discutendo di un mondo del lavoro in continuo cambiamento.

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