Il presepe del mio papà

Il presepe del mio papà

Il presepe del mio papà. Ci sono avvenimenti che parlano al cuore di ognuno interrogandolo ed esigendo una risposta particolare e privatissima. Uno di questi è il Natale che ognuno vive nel proprio intimo e vi lega ciò che ha di più caro, in primis la famiglia e gli affetti. La potenza di questo giorno rivive anche nel presepe che da secoli rappresenta la prima e più semplice devozione all’Incarnazione.

“La sacra rappresentazione di Greccio, nata dal desiderio di san Francesco di rivivere ( fino a toccare con mano) il mistero della nascita di Gesù a Betlemme, avrà una risonanza tale da diventare una tradizione capace di diffondersi in ogni angolo d’Italia prima, e del mondo cristiano poi. Da allora, da quella notte del 1223, il presepe (termine che deriva dal latino presepe, cioè greppia, mangiatoia) è diventato uno dei modi che la fede popolare utilizza per celebrare il Natale. Dando vita anche a vere e proprie forme d’arte, come il presepe napoletano” spiega nell’introduzione l’editore di “Il presepe di mio papa’”, un progetto nato con uno scopo ben preciso. “Nella raccolta che vi presentiamo, alcuni noti scrittori e artisti contemporanei raccontano il “loro presepe” spiega sempre l’editore che continua “la maggior parte di queste opere (tranne gli inediti di Beatrice Masini e don Antonio Mazzi) sono state pubblicate nel corso degli anni passati dal quotidiano Avvenire. Proprio in ricordo del Natale e dell’evento accaduto 2000 anni fa a Betlemme, abbiamo voluto legare la pubblicazione di questo libro a un progetto d’aiuto per i bambini di Betlemme portato avanti dalla Custodia di Terra Santa”. Memoria  dell’infanzia, l’eco dei Vangeli, la famiglia, gli affetti: sono tanti i motivi per cui il racconto di Natale è diventato un genere letterario a sé stante, declinato in una sorprendente varietà di forme. Ne è una vivace Testimonianza questo libro scritto a più mani perché il Natale interroga il cuore di ognuno di noi e viene rappresentato nella maniera più originale proprio perché più intima.

Scrive Alessandro Zaccuri nella prefazione: “Non mancano le riscoperte preziose (prima fra tutte la testimonianza sul terremoto in Irpinia e Basilicata consegnata da Mario Pomilio al Tg1 per il Natale del 1980), né gli approfondimenti di taglio saggistico (l’elegante excursus di Philippe Daverio sulla presenza del presepe nell’arte) o spirituale (di grande profondità, come sempre, la meditazione proposta da Enzo Bianchi). La dimensione più ricorrente rimane, in ogni caso, quella della memoria, con esiti tutt’altro che prevedibili. E così alla complessità esistenziale che contraddistingue i racconti di Ferruccio Parazzoli e Giuseppe Bonura si alternano le visioni più rasserenanti di Antonia Arslan, di Salvatore Mannuzzu e di Stefano Jacomuzzi, al quale si deve una toccante  fiaba contemporanea sospesa fra erudizione e attesa. Apre questa lunga veglia di storie e di ricordi l’estrosa ma niente affatto superficiale rievocazione  firmata da Giacomo Poretti, che con l’immediatezza che gli è propria lega il presepe alla  figura del padre, sottolineando così la necessaria continuità fra le generazioni”.

Legame con Avvenire dunque, un appuntamento tradizionale, quello con il racconto natalizio, che si è rinnovato di anno in anno sulle colonne del giornale e che ora viene a intrecciarsi con le attività della Custodia francescana di Terra Santa, in particolare con il  progetto di una Casa del Fanciullo destinata ai bambini di Betlemme. I lettori potranno contribuire all’iniziativa, oltre che con l’acquisto del volume, anche partecipando all’iniziativa B4B, Book for Bethlehem, attraverso  la cartolina predisposta all’interno.

La  finalita’ benefica della pubblicazione – sottoscritta a da tutti gli autori coinvolti  e dai loro eredi – è ulteriormente valorizzata dal fascino esercitato dai racconti  qui riuniti . Una successione di piccoli capolavori, ciascuno rappresentativo della personalità di chi lo ha scritto e, nello stesso tempo, di quell’inizio perpetuo che, come ormai sappiamo, è appunto il Natale. Perché “il presepe – ci rammenta papa Francesco – ci dice che Dio non si impone mai con la forza”.

AUTORI: Giacomo Poretti, Antonio Mazzi, Antonia Arslan, Vincenzo Cerami, Beatrice Masini, Mario Pomilio, Ferruccio Parazzoli, Stefano Jacomuzzi, Salvatore Mannuzzu, Fortunato Pasqualino, Giuseppe Bonura, Philippe Daverio, Enzo Bianchi.

Il presepe di mio papà Racconti magici e azzardati in attesa del Natale

Edizioni Terra Santa, Milano 2017

PAGINE 144
COSTO 12,00 €

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