Piccolo Festival dell’Essenziale, appuntamento a Roma

Piccolo Festival dell’Essenziale, appuntamento a Roma. Tornare all’essenziale per dare una risposta alla domanda di senso della vita e’ il messaggio del  Piccolo Festival dell’Essenziale, giunto alla quinta edizione, che si è aperto ieri sera a Roma con la mostra “L’arte come avventura e amicizia”, una mostra dove “l’elemento emergente, e che non ha che fare con stile e con schedature, è la amicizia…E la amicizia è una delle chiavi migliori per cercare il percorso che si apre nel varco” spiega  Davide Rondoni direttore artistico del Piccolo Festival, non un convegno ma un ritrovarsi di cercatori di senso organizzato dal Centro Culturale Roma in collaborazione con la Fondazione Claudi. Le parole scelte in questa quinta edizione sono: ospitare, imparare, vuoto, dimora, “parole che caratterizzano la nostra epoca, parole che fotografano il nostro vivere quotidiano” sottolinea Rondoni. Ospitare e’ la prima parola; commenta Rondoni: “I macchinari si integrano, gli uomini si ospitano. Nell’antichità l’ospitalità era sacra, oggi e’ una drammatica urgenza”. Ospite è un termine che indica un aspetto transitorio perché “l’ospite non lo è a vita” ribadisce Rondoni “L’ospite e’ sacro ma è destinato ad evolversi in amico o nemico” eppure mai come oggi questa transitorietà ha un ruolo centrale e  questa urgenza la viviamo in primis in ogni famiglia perché non ospitiamo più i nostri giovani, mancando ad esempio nel dialogo fra le generazioni. Ne parleranno il regista Simone Boccalatte, Gianpiero Lotito, amministratore delegato di Facility life, Federica Chiavaroli, Sottosegretario di Stato per la giustizia e Giuseppe Cappiello, ricercatore di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Bologna. Rispondere alla domanda di senso della vita per imparare ad essere: questo è il significato profondo della seconda parola chiave, imparare. “Oggi si fa un gran parlare di imparare tecnica, tecnologia, strumentazioni… sembra che imparare sia solo una questione tecnica. Invece c’è bisogno di continuare a imparare a essere” sottolinea Rondoni. Imparare  attraverso più declinazioni: imparare il segreto del mondo attraverso l’illustrazione di tre oggetti dal museo interreligioso di Bertinoro illustrati dal direttore Enrico Bertoni, “Imparare da un “uomo vivo”, Don Luigi Giussani, nella puntata realizzata da Carlo Romeo e Davide Rondoni per San Marino Rtv. E ci sarà spazio per l’arte, con L’allodola e il fuoco – Blues and poetry Beautiful losers, omaggio a Leonard Cohen,  nella lettura di poesie fatta da  Rondoni, e Anche Napoli controcanto del cuore, con Livio Balzano, Dario Esposito, Roberto Tuorto, canzoni e poesie di Enzo Ragone. Domani verranno approfondite le altre due parole chiave. Si inizierà con il “vuoto” nella sua duplice accezione: la prima caratterizza una condizione esistenziale attuale relativa a persone prive della capacità di com-patire”, di vivere cioè  le emozioni “con”; la seconda relativa al vuoto che diventa una necessità per ripararsi da eccessive sollecitazioni e tornare in se stessi,  e ne parlerà Pier Paolo Bellini, ricercatore in Sociologia dei Processi cognitivi. Dopo l’intervento musicale di Simone Frantellizzi, l’ultima parola chiave, “dimora”: oggi lo sradicamento e’ diventata condizione normale e i senza dimora sono più esposti alla mercé dei potenti perché hanno meno mezzi per difendersi. Ne parleranno Giuseppe Pintus, ricercatore in Filosofia morale all’Università di Sassari, in collaborazione con Un’isola in Rete, Gianpiero Perri, esperto di sviluppo locale, Alessandro Monteduro, direttore ACS-Aiuto Alla Chiesa che soffre- Onlus che lancerà un appello per le case dei cristiani in Iraq. A chiudere il pranzo servito dai poeti Nicola Bultrini, Mauro Grimoldi, Daniele Mencarelli, Salvatore Ritrovato.