ParmaJazz Frontiere 2018: al via le Masterclass! Han Bennink e l’improvvisazione istantanea nel jazz

ParmaJazz Frontiere 2018: al via le Masterclass! Han Bennink e l’improvvisazione istantanea nel jazz

ParmaJazz Frontiere 2018: al via le Masterclass! Han Bennink e l’improvvisazione istantanea nel jazz – Dopo due giorni di grande musica dedicata a Misha Mengelberg, Lunedì 19 novembre (Conservatorio Arrigo Boito di Parma – Via del Conservatorio, 27/b) ParmaJazz Frontiere Festival apre la sezione della formazione, centrale nella filosofia e nel programma di questo festival, con la Masterclass di Han Bennink. Assieme al geniale e pirotecnico percussionista polistrumentista olandese, ci saranno la violinista americana Mary Oliver e il trombonista olandese Wolter Wierbos.  Obiettivo della masterclass approfondire gli aspetti e le tecniche della così detta composizione istantanea. L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra il ParmaJazz Frontiere Festival e il Conservatorio Arrigo Boito di Parma.

Han Bennink

Percussionista polistrumentista, nasce a Zaandam, in Olanda, nel 1942. Il suo primo strumento musicale è la sedia della cucina, vittima del gusto percussivo che non perderà mai, vista la sua futura tendenza a creare suoni con oggetti che trova nel backstage dei concerti. È considerato un pioniere della musica improvvisata europea. Negli anni sessanta viene riconosciuto subito per le sue qualità estremamente versatili. Accompagna in tour stelle del jazz Americano come Sonny Rollins, Ben Webster, Wes Montgomery, Johnny Griffith, Eric Dolphy e Dexter Gordon, suonando anche in alcuni dei loro album. Nel 1967 fonda insieme a Mengelberg (pianista) e Breuker (sassofonista) l’Instant Composers Pool. Bennink ha avuto anche successo nelle arti visive, disegnando/progettando molte delle copertine degli LP e dei CD in cui appare.

Nel ’66 suona al Newport jazz Festival negli Stati Uniti, con il Mengelberg Quartet. Attraverso le sue collaborazioni degli anni ’60 e ’70 con diversi musicisti Europei quali il sassofonista John Tchicai e Peter Brötzmann, mostra i suoi talenti al clarinetto, trombone, soprano sax e molti altri strumenti, i quali saranno presenti in una serie di album da solista pubblicati a partire dal ‘71. Le registrazioni degli anni ’80 includono: sessioni con l’ICP orchestra insieme al bassista sud africano Harry Miller, al sassofonista Steve Lacy, con i trombonisti Roswell Rudd e George Lewis, e a leader di grandi band come Sean Bergin e Andy Sheppard. Dal 1988 al ’98 Bennink partecipa al trio Clusone 3, con Michael Moore e Ernst Reijseger, una band caratterizzata dalla libera fusione di swinging jazz, improvvisazione aperta, e tenere ballad. Si esibiscono in Europa, America, Africa, China, Vietnam e Australia, registrando 5 CD.

Attualmente collabora spesso con Tobia Delius (sassofonista), Cor Fuhler (pianista), e con il bassista Wilbert de Joode. Collabora anche con luminari del jazz quali Johnny Griffin, Von Freeman e Roy Anderson.

Mary Oliver

Nata a La Jolla in California, è suona violino, viola e violino di Hardanger. I suoi ambiti di intervento sono la New Music, l’improvvisazione libera e il jazz d’avanguardia. Attualmente vive ad Amsterdam, dove è docente presso la Hogeschool voor Kunst e direttore musicale della Compagnia di danza musicale Magpie. Suona ed incide anche con l’Instant Composers Pool. Mary Oliver ha studiato per il suo Master of Fine Arts in violino e viola alla San Francisco State University e al Mills College. Nel 1993 ha conseguito un dottorato presso l’Università della California, San Diego, in Teoria e pratica dell’improvvisazione (Costellazioni in gioco: un modello di improvvisazione), che è sostanzialmente alle fondamenta della sua tecnica interpretativa.

Wolter Wierbos

Wierbos (1° settembre 1957 a Holten, Overijssel ) è un trombonista jazz olandese. Ha suonato in Europa, Canada, Stati Uniti e Asia. Wierbos ha molti riconoscimenti all’attivo, tra cui Podiumprijs per la musica Jazz e Improvised e il più importante premio jazz olandese, il VPRO / Boy Edgar Awardnel 1995. Dal 1979 ha suonato con numerosi gruppi musicali: Cumulus (con Ab Baars e Harry de Wit), JC Tans & Rockets, Theo Loevendie Quintet, Guus Janssen Septet, Loos (Peter van Bergen), Maarten Altena Ensemble e Podiumtrio. Ha guidato la sua band, Celebration of Difference, ed è stato coinvolto in progetti teatrali, di danza, televisivi e cinematografici. È stato invitato a suonare con The Ex, Sonic Youth, Gruppo Sportivo e il Nieuw Ensemble (diretto da Ed Spanjaard). Ha anche suonato con Henry Threadgill, La Berlin Contemporary Jazz Orchestra (diretta da Alexander von Schlippenbach), la European Big Band (diretta da Cecil Taylor), il John Carter Project, Mingus Big Band (Epitaffio, diretto da Gunther Schuller). Attualmente è attivo con l’Instant Composers Pool di Misha Mengelberg (vincitore del Down Beat Poll nel 2002, Talent Deserving Wider Recognition), Gerry Hemingway Quintet, Sunchild di Franky Douglas, Bik Bent Braam, Albrecht Maurer Trio Works, Nocando, Carl Ludwig Hübsch’s Longrun Development dell’universo, Frank Gratkowski Quartet, Available Jelly e Sean Bergin’s MOB. Wierbos ha anche una carriera da solista. Fra i progetti che lo vedonoprotagonista, quello del Wollo’s World, dove riunisce diverse combinazioni artistiche, che vanno dai duetti con la ballerina di tip tap Marije Nie e il bassista Wilbert de Joode a un quartetto con Misha Mengelberg, Mats Gustafsson e Wilbert de Joode.

Informazioni Conversatorio “Arrigo Boito” di Parma – www.conversatorio.pr.it

Iscrizioni: info@parmafrontiere.it

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