“Obiettivo su Dante”: l’inaugurazione della mostra sul monumento al sommo poeta

L’annullo filatelico il primo appuntamento a corredo, poi iniziative nel corso di tutta l’estate

È stata presentata la mostra virtuale “Obiettivo su Dante. Il monumento al poeta nello sguardo dei fotografi”, in una conferenza stampa trasmetta in diretta Facebook dalla Sala Belli della Provincia, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla cultura Mirko Bisesti, il Soprintendente Franco Marzatico e l’assessore alla cultura del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli.
Curata dalla Soprintendenza per i beni culturali e dall’Archivio fotografico storico provinciale, in collaborazione con l’ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, la mostra vuole rendere omaggio a Dante Alighieri nel 700° anniversario della morte, con una serie di iniziative che si snoderanno nel corso dell’estate. Protagonista dell’evento il gruppo scultoreo modellato da Cesare Zocchi e inaugurato a Trento l’11 ottobre del 1896, riscoperto attraverso le variate interpretazioni che ne dettero, nell’arco di un secolo, molti dei maggiori professionisti della fotografia attivi in città.
Tra gli intervenuti, anche la referente filatelica di Poste Italiane per Trento e Bolzano Patrizia Daidone, il presidente dell’Associazione Castelli del Trentino Bruno Kaisermann e la curatrice Katia Malatesta della Soprintendenza per i beni culturali.
“Con piacere abbiamo iniziato l’incontro proprio di fronte alla statua del sommo poeta in Piazza Dante: abbiamo voluto infatti celebrare proprio da lì le iniziative per riscoprire cosa la figura di Dante abbia significato per il nostro territorio, non solo dal punto di vista letterario, ma anche sociale e politico” ha detto Bisesti, ricordando che questi momenti di attenzione alla socialità e alla cultura sono un segno importante della ripartenza, portatori di un valore aggiunto per tutto il Trentino.
Bozzarelli ha sottolineato l’importanza per l’amministrazione comunale di Trento della collaborazione fra gli attori del patrimonio culturale cittadino, che animeranno Piazza Dante: “il Comune ha scommesso nelle iniziative “Trento aperta” e “Aria nuova in città”, che investono nella ripartenza culturale e chiedono apertura di mente e cuore da parte della comunità. C’è voglia di vivere in presenza gli eventi cittadini e la cultura ci permette di ritornate in un cammino collettivo. Non poteva mancare un omaggio a Dante della città. Trento è città di frontiera che vuole stare all’interno di un dialogo di relazione e proprio attraverso la cultura è possibile abitare la complessità”.

Franco Marzatico ha definito Dante “un enorme, grandissimo influencer: la nostra cultura e immaginazione sono intrise delle raffigurazioni dantesche, delle immagini del viaggio nell’aldilà: quello che ci trasmette Dante è qualcosa di fondante della nostra cultura, ma lo è anche per le dinamiche identitarie del trentino; il gruppo scultoreo è un emblema delle radici antiche che rivendicavano l’italianità di questo territorio”. Marzatico ha ricordato alcuni aneddoti legati alla realizzazione del monumento al poeta, fra cui il finanziamento legato alla vendita della traduzione della tavola clesiana.

Kaisermann, dicendosi a nome dell’associazione onorato di prendere parte alla sinergia di rete che ha consentito la realizzazione dell’iniziativa, ha ricordato che il volto di Dante raffigurato nella statua che sormorta il monumento, appare in una espressione che vuole rendere lo stupore e la curiosità dell’incontro del poeta con Sordello da Goito e ha ripercorso le tappe che si conclusero con l’evento di inaugurazione della scultura, 125 anni fa, con un grande concorso popolare, grazie ad alcuni mecenati e alla forte volontà di Guglielmo Ranzi di portare a termine un’azione di rivendicazione culturale non semplice, a causa della contrarietà del governo austro-ungarico.

Il capo Ufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti, moderatore dell’evento, ha poi mostrato alcuni storici scatti legati al monumento che i visitatori potranno ritrovare nella mostra virtuale che sarà ospitata sul portale dell’Ufficio stampa dal 30 giugno (Questo il link della mostra virtuale: https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Obiettivo-Dante). La mostra, come ha illustrato Malatesta, presenta una selezione commentata di 60 fotografie, in tre gallerie intese a mettere in luce, di volta in volta, aspetti legati alla ‘traduzione’ visiva delle terzine dantesche nei bronzi di Zocchi, ai risvolti ideologici associati alla commissione, alla successiva fortuna del monumento e all’ulteriore elaborazione dell’opera e del dettato dantesco fornita attraverso il medium fotografico. “La foto è un oggetto culturale complesso, che ha natura di un prodotto altamente intenzionale e soggettivo. Nell’intento documentario c’è quindi anche una costruzione di senso: la scelta delle foto ci riporta alle origini del monumento e alle ambizioni dello sculture, al simbolo dell’italianità del Trentino in terra d’Austria”, ha detto ancora Malatesta. 

Grazie alle ricche collezioni dell’Archivio fotografico storico provinciale, sarà possibile apprezzare il diverso interesse che mosse, nel tempo, fotografi e stabilimenti come l’atelier Unterveger, Sergio Perdomi, i fratelli Pedrotti, Rodolfo Rensi e soprattutto Flavio Faganello (1933-2005), straordinario narratore per immagini del secondo Novecento trentino, capace di cogliere il gruppo scultoreo nella sua dimensione storico-artistica, ma anche di rinnovarne l’immagine, con la consueta ironia, nel contesto della quotidianità e della vita cittadina. Agli “sguardi contemporanei” dei fotografi rappresentati nella fototeca dell’Ufficio stampa si aggiungono infine alcune riprese gentilmente messe a disposizione da Gianni Zotta.

Tutte le fotografie dell’Archivio fotografico storico saranno concesse con licenza aperta, in accordo con il preciso impegno per la diffusione della cultura della scienza aperta e dell’Open Access al patrimonio culturale recentemente assunto dalla Soprintendenza per i beni culturali con la revisione delle disposizioni di accesso all’Archivio. L’iniziativa si inserisce nella cornice di un articolato percorso di celebrazioni dantesche organizzato nel capoluogo trentino in collaborazione con Comune di Trento, Associazione Castelli del Trentino, Fondazione Museo storico del Trentino e  Poste Italiane, che per l’occasione ha predisposto un annullo filatelico speciale.

Il programma prenderà il via nel pomeriggio di mercoledì 30 giugno, con un insolito vernissage che si svolgerà, in presenza, al punto di incontro allestito in piazza Dante sotto il portico di Palazzo della Regione. Dalle 17.00 alle 19.00, come ha ricordato Daidone, tutti gli interessati e appassionati di filatelia potranno ricevere l’annullo sulle cartoline della manifestazione. Alle 18.00 è prevista inoltre una presentazione al pubblico della mostra e del progetto. Interverranno il Soprintendente Franco Marzatico, l’Assessora alla cultura del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, il Direttore dell’Ufficio per i beni storico-artistici Luca Gabrielli, il Direttore della Filiale di Trento di Poste Italiane Livio Rado e la referente regionale per la filatelia Patrizia Daidone. La cerimonia si concluderà ai piedi del monumento, illustrato a cura di Lia Camerlengo, Katia Malatesta ed Emanuela Rollandini, Soprintendenza per i beni culturali.

Nei mesi di luglio e agosto, alla pubblicazione di approfondimenti online si aggiungeranno altri eventi in presenza nell’ambito della rassegna estiva “Trento aperta” promossa dal Comune di Trento. La serie degli otto appuntamenti, che si terranno sempre di mercoledì, avrà inizio nel mese di luglio con quattro proposte a cura della Fondazione Museo storico del Trentino, alle quali seguiranno altrettanti mercoledì curati dalla Soprintendenza in agosto, con percorsi guidati, conversazioni e due repliche di una pièce teatrale composta per l’occasione; da segnalare, inoltre, la collaborazione di fotografi professionisti e fotoamatori che potranno a loro volta lasciare la propria impronta nella storia dei “commenti fotografici” al monumento.

Questo il link della mostra virtuale: https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Obiettivo-Dante