LaRizzo si racconta

Raccontaci brevemente quando e come hai iniziato a fare musica

Ho iniziato giovanissima. Prima dedicandomi agli studi classici, studiando violoncello, poi capendo che il canto era la vera passione. Quando mi sono trasferita dalla Toscana alla Sicilia, ho avuto la fortuna di confrontarmi con la realtà Catanese, che mi ha permesso di conoscere tanti bravi musicisti e approcciare a generi diversi. Tra questi c’era Edoardo Musumeci, mio chitarrista da tanti anni e, adesso, anche mio produttore con Riccardo Samperi.

Quali sono i temi di “Equilibrio instabile”?

L’accettazione di sé e dei propri difetti in primis, ma anche la voglia di trovare ordine nel proprio caos giornaliero. Nel brano racconto di una ricerca continua di equilibrio e, allo stesso tempo, degli eventi della vita che ti portano sempre a percorrere strade diverse, rendendo tutto Instabile…ma va bene così. Probabilmente è proprio da questi cambi di direzione che godiamo della parte migliore della vita.

Cosa pensi dell’attuale situazione musicale? Si tornerà presto sul palco?

Me lo auguro. Non solo per tutte le categorie che sono a casa da troppo tempo, ma anche perché, personalmente, ho proprio voglia di iniziare a cantare i miei brani live…cosa che ancora non è stata possibile dato che il disco è uscito proprio nel periodo successivo al lockdown.

Quali sono i prossimi passi del tuo percorso musicale?

Per ora preferisco osservare e accompagnare questo progetto nel suo percorso. Credo che tornerò a scrivere presto nuove cose, a raccontare altre storie, magari un altro viaggio.