Il dopo festival di Classicrockonair - Oltre le colonne

Il dopo festival di Classicrockonair

Il dopo festival di Classicrockonair

Il dopo festival di Classicrockonair – Febbraio: torna l’attesissima trasmissione radiofonica ClassicRockOnAir, un programma ideato e condotto da Renato Marengo con la collaborazione di Maurizio Baiata. Diffusa da oltre 130 emittenti grazie a l’Altoparlante, si avvale in studio di interviste e collaborazioni, fra le quali quella di Antonella Putignano, autrice di arguti Aforismini e la prestigiosa presenza di Giordano Sangiorgi (MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti).  In redazione, Lorenza Somogyi Bianchi e Mario de Felicis. La sigla di chiusura di questo mese è una travolgente versione di “Sienteme”, lo storico hit di Alan Sorrenti cui Jenny Sorrenti e i Saint Just danno nuova vita e respiro, con il contributo vocale dello stesso Alan. L’elenco delle radio che trasmettono il programma viene pubblicato sul mensile Classic Rock in edicola ed è anche  disponibile sul sito:  http://www.classicrockitalia.it/classicrockonair/

FEBBRAIO

Puntata 1

Dopo la sigla, Glad dei Traffic, il brano di apertura è I’m a Man degli Yarbirds, ai cui tre mitici chitarristi, Jeff Beck, Eric Clapton e Jimmy Page, ai quali il mensile Classic Rock dedica la cover story. Come consuetudine, il programma dà spazio agli emergenti italiani e il primo è Emanuele Pallotta, con il suo  La Gioconda.  Abruzzese d’origine,  Pallotta giostra con sarcasmo e ironia fra pop e teatro-canzone. La rubrica La Giungla del Vinile, a cura del sito www.welcometothejunglerecordstore.comcondotta da Maurizio Baiata, presenta brani rigorosamente trasmessi da vinili originali, trattando rarità, quotazioni, caratteristiche tecniche e curiosità da un settore discografico in grande crescita. In questa puntata: Do You Remember R ‘N’ Roll Radio dei Ramones e Peter Gabriel con Rain.

Sulla copertina di Classic Rock spicca Mel Collins, leggendario fiatista  dei King Crimson, e la scelta cade sulla mitica Cirkus, tratta da “Lizard”. Il brano che segue, è Da che sud è Sud di Eugenio Bennato, l’artista napoletano che campeggia sul numero della rivista Vinile attualmente in edicola e si racconta in una millimetrica ed emozionante intervista realizzata da Renato Marengo. Infine, un cantautore abbruzzese molto motivato, Gianluca Lalli con il suo Il potere dell’amore. Ad anticipare la sigla di chiusura di Febbraio, scelta dagli autori, Sienteme di Jenny Sorrenti e i Saint Just, sono gli Aforismini di Antonella Putignano.

Puntata 2

Dopo la sigla, la storica Glad dei Traffic, apre le danze Gimme All Your Lovin’ con i potenti riff chitarristici dei texani ZZ Top, che appaiono fra gli strilli di Classic Rock di Febbraio. A seguire, Non è vero di Andrea Maestrelli, ovvero la mappa di un persorso che attraversa i momenti di solitudine in cui l’autore riflette sui gesti e sulle abitudini del proprio quotidiano.

Condotta da Maurizio Baiata con interventi di Marengo, la rubrica La giungla del vinile siglata dai No FX e a cura del sito www.welcometothejunglerecordstore.com rivela tutto il possibile su uno degli album più rari e coraggiosi della storia del Rock, “The Cycle is Complete” di Bruce Palmer, dal quale si ascolta, rigorosamente su vinile,Interlude. Quindi, si parla di bootleg, fra falsi e registrazioni non ufficiali, portando ad esempio l’album “An Evening With Dando Shaft”, ascoltandone Rain.

Il brano successivo, segnalato dal MEI, è firmato dall’emergente Andrea Madeccia, che ripropone in dialetto ciociaro e in chiave rock demenziale Jo cèlo d’Erlanda, un pezzo portato al successo da Fiorella Mannoia. Quindi, per il meglio di Classic Rock di questo mese, i Blue Cheer di Peace of mind.

I divertenti Aforismini di Antonella Putignano precedono la sigla finale, che per Febbraio è la stupenda Sienteme di Jenny Sorrenti e i Saint Just.

Puntata 3

Dopo Glad dei Traffic, che fa da background per tutta la trasmissione, uno degli articoli più interessanti di Classic Rock tratta dei Pink Floyd, post Syd Barrett, e dei quell’“Atom Heart Mother” da cui viene scelta l’elegiaca Summer of 68. A seguire, un nuovo, autentico tocco da maestro in chiave Prog, Campo de’ fiori, il brano che apre il nuovo concept album di Jerry Cutillo e gli OAK. Nella rubrica La giungla del vinile, a cura del sito www.welcometothejunglerecordstore, Maurizio Baiata parla di colonne sonore ricordando e facendo ascoltare su vinile i Thunderclap Newman di Something in the Air e il tema conduttore del film “The Warriors”, composto da Barry De Vorzon.  A seguire, gli emergenti Crossway, Sweet Sweat, notevole proposta tra jazz, rock e contemporanea ad opera del duo Daniela Fiorentino al clarinetto basso e, alla chitarra, Fabio Bagnato.

Dopo Rock My Plimsoul di Jeff Beck – al quale Classic Rock dedica un pezzo che ripercorre la storia del mitico album Truth – – i fecondissimi anni berlinesi di David Bowie si manifestano, con V2 Schneider. Infine, prima della sigla di chiusura affidata questo mese alla stupenda Sienteme di Jenny Sorrenti e i Saint Just, un po’ di per stemperare e un po’ per pensare, ci sono gli Aforismini di Antonella Putignano.

Puntata 4

Immancabile la sigla di apertura a ritmo dei Traffic con Glad. L’attacco è affidato ai ritrovati scozzesi Simple Minds: Magic, tratto dal nuovo Walk Between Worlds.

Quindi, spazio alla rubrica La giungla del vinile presentata da Maurizio Baiata. Stavolta, un epico 45 giri italiano, con i suoi solchi un po’ gracchianti: Il Tempo di Morire del grande Lucio Battisti e un raro Test Press (copia prova di stampa), “Still” del visionario paroliere crimsoniano che risponde al nome di Pete Sinfield. Tornando alla programmazione scelta da Renato Marengo, arriva  La bellezza di Niccolò Fabi che nel  numero in edicola di Vinile ha un ampio spazio. A seguire  i Moody Blues con la loro Ride My See Saw, trattati alla grande sul bimestrale Prog diretto da Guido Bellachioma. Quindi, il cantante-poliziotto, l’emergente Tony Riggi con una  travolgente rilettura di Kalimba de luna di Tony Esposito, brano illuminato proprio dal magistrale tocco percussivo del suo autore e artista, di cui Renato Marengo è stato produttore.

In chiusura, gli Aforismini di Antonella Putignano e la sigla finale, ovvero la nuova versione di Sienteme di Jenny Sorrenti e i Saint Just, affiancata dal fratello Alan.

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