Hologram Boy, tra mistero e psichedelia. L’intervista

Ciao Hologram Boy, ben trovato! Ci racconti come nasce il video di DEFRAG PUNTO EXE?

Ciao e grazie! Saluto tutti i lettori di Oltre Le Colonne! Il video è un montaggio malato che l’Intelligenza Artificiale ha fatto di diversi layers che ho fornito. I layers erano diversi video nel mio telefonino fatti qui nel mio quartiere (Cagnola, Milano), un video di 1 ora con una televisione con la “neve” e 3 o quattro takes di Miss Virtuality che cantava e ballava difronte al green screen, tutto fatto alla bell-e-meglio qui nel mio salone. Anche a livello compositivo, autorale e produttivo ci siamo molto affidati all’AI, forse anche un po’ per pigrizia. E mi rendo conto che a raccontarle queste cose sembrano cervellotiche o complesse, ma invece tutti questi nuovi sistemi sono assolutamente semplici, intuitivi e user-friendly: è finita l’epoca della programmazione, ora si gioca su quesiti linguistici e l’informatica è letteratura.

Il brano sarà disponibile anche come NFT, ci spieghi come funzionerà la cosa?

Quando 2 anni fa tutto il mondo dell’arte si riversò con violenza sui Non-Fungible Tokens all’inizio ero molto scettico, ma poi leggendo un paio di libri e seguendo le rivoluzioni a cui stiamo assistendo in materia di proprietà intellettuale è inevitabile che il sistema territoriale della gestione dei diritti si vada velocemente indebolendo. Lo hanno capito i grandi gruppi, lo hanno capito le società di gestione (vedi da noi SIAE che ha affidato l’incarico di portare i repertori on-chain alla società Algorando), lo hanno capito gli artisti, insomma si lavora in quella direzione. E se ci pensate bene, a livello concettuale il connubio tra NFT e musica è quanto di più armonico e naturale ci sia. E dunque Il Non-Fungible Token di “Defrag Punto Exe” lo trovate su OpenSea, il principale marketplace per NFT che si appoggia alla rete principale dell’Ethereum. Questo è il link alla mia collezione e potete fare un’offerta in ETH o Bitcoin e vinca il migliore: https://opensea.io/collection/hologramboy.

Come vedi il rapporto tra musica e tecnologia?

Dal mio punto di vista anche gli strumenti musicali tradizioni sono tecnologia. Anche il tamburo degli antenati è tecnologia. E la tecnologia è sintomo, risposta, organizzazione e trasformazione. Dal punto di vista storico la musica è stata sempre legata ad un supporto, pensa a quanta plastica inquinante è stata venduta grazie al fatto che traghettava della musica. Pensa a Charlie Parker, che ebbe la sua visione grazie al giradischi a doppia velocità, pensa alle differenti accordature, ai contrabbassi di Wagner, pensa a tutto: la musica è tecnologia in input e in output. E W l’auto-tune.

Cosa dobbiamo aspettarci dopo questo singolo?

L’apocalisse.