Hidden, il nuovo EP dei materani Gaze of Lisa

Hidden, il nuovo EP dei materani Gaze of Lisa

Hidden, il nuovo EP dei materani Gaze of Lisa – È uscito nelle scorse settimane  Il nuovo EP dal titolo: “HIDDEN”, della band Gaze of Lisa, nati nel 2012 è formati  da Carmelo Fascella alla chitarra, voce, e synth, da  Pierdomenico  Niglio alla batteria, voce e synth, e Damiano Niglio al basso, cori, e synth, e che conta all’attivo già un EP, e varie importanti performance live in giro per l’Italia. Un poliedrico trio che attraverso questi cinque brani descrive l’animo umano, come si evince dai loro testi producendo un ottimo alternative elttro-pop-rock, che raggiunge una dimensione internazionale grazie al dualismo vocale e l’utilizzo della lingua inglese, che ben si sposa al loro stile. Abbiamo avuto la possibilità di contattarli e porgli alcune domande.

Siete una band con già qualche anno alle spalle, raccontateci come siete nati.

Un incontro un po’ bizzarro tra me (Pierdomenico) e Carmelo. Eravamo in sala d’attesa dal medico e alla radio passa un brano, credo fossero i Muse, e sia io che lui facevamo finta di suonare seguendo la musica, ci siamo incrociati con gli sguardi e il resto l’ha fatto la musica! Damiano (mio fratello) è entrato dopo poco tempo, è 3-4 anni più piccolo di noi e allora ci spiava e imparava di nascosto i brani che noi provavamo. Abbiamo cambiato vari nomi e vari componenti della band fino a ritornare ad essere solo noi tre dal 2016.

È il secondo vostro lavoro discografico, potete parlarci di questo “Hidden” e perché la scelta di cantare in inglese?

Tutto ciò che possiamo dire con le parole l’abbiamo già detto con la musica, quindi invitiamo tutti ad ascoltarlo su qualsiasi digital store.  Per quanto riguarda l’utilizzo della lingua inglese è una scelta prettamente “sonora”, diamo molta importanza al suono e alla musicalità delle parole, per noi la voce è un normale strumento musicale al pari di una chitarra, basso, batteria ecc. Partendo da questa idea, nei nuovi brani che stiamo scrivendo ci capita spesso di unire parole in inglese con altre in italiano creando giochi di parole o anche mettere sillabe e parole “inventate”.

Come vedete la situazione musicale italiana e cosa potete consigliare ai giovani che desiderano impegnarsi in questo campo?

La scena musicale underground italiana è sempre stata molto interessante, certo se ci basiamo solo sulle hit mandate in radio l’interesse verrebbe un po’ meno ma a quei livelli oltre la musica ci sono altri fattori da tener conto. Ci sono tante giovani band che abbiamo avuto modo di ascoltare e non hanno nulla da invidiare alle band d‘oltre manica (che sono sempre visti un po’ come modelli). Quello che notiamo però è un atteggiamento di “chiusura” dei vari musicisti nei confronti di altri, da circa un anno siamo alla ricerca di altre band o artisti in generale con cui poter creare una rete, fare gruppo, invitarci a vicenda in eventi ecc, ma ci sta risultando molto difficile ed è un peccato, considerando che molte delle più importanti scene musicali sono nate in questo modo. Per stare in questo campo ci vuole molta tenacia, determinazione e senso del sacrificio, saranno tante le delusioni, porte in faccia, critiche e chi più ne ha più ne metta ma è anche vero che tutto questo poco alla volta viene ripagato, ed è molto gratificante.

Quali sono i vostri programmi futuri?

Siamo impegnati in diverse date fino alla fine di questa estate, contemporaneamente stiamo già scrivendo e registrando nuovo materiale (forse per un secondo ep?). In più, proprio pochi giorni fa siamo stati scelti per comporre dei brani all’interno di un importante evento che si terrà nel 2019 a Matera (la nostra città), non possiamo svelare ancora niente però!

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