Giorno della memoria 2012, novanta appuntamenti per non dimenticare

Giorno della memoria 2012, novanta appuntamenti per non dimenticare

Giorno della memoria 2012, novanta appuntamenti per non dimenticare – È stato presentato in Provincia il nutrito programma di iniziative che animeranno il Trentino in occasione del Giorno della Memoria del prossimo 27 gennaio. Si tratta di circa novanta appuntamenti con il teatro, il cinema, la fotografia, la musica, la letteratura, l’arte e la storia per non dimenticare, per tener sempre viva l’attenzione e desta la coscienza sui pericoli, che ancora oggi corriamo, di derive razziste e violente. “Non ha un tema preciso, il Giorno della Memoria di quest’anno – ha detto l’assessore provinciale alla cultura Franco Panizza, che ha parlato anche a nome dell’assessore all’istruzione Marta Dalmaso, – ma, facendo tesoro dell’esperienza sin qui maturata, abbiamo voluto offrire un ventaglio molto ampio di tematiche, di riflessioni, di sensibilità e di luoghi, testimoniando in tal modo la ricchezza di competenze e di voci che il mondo culturale trentino riesce sempre a mettere in campo, ma allargando gli orizzonti anche al di fuori della nostra terra, per abbracciare esperienze diverse”.

La varietà di proposte è stata documentata anche dal ricco tavolo della conferenza stampa. Erano infatti presenti, accanto all’assessore Panizza, Claudio Martinelli, dirigente del Servizio attività culturali, e Daniela Dalla Valle, responsabile dell’Ufficio per il sistema bibliotecario trentino; c’erano Renzo Fracalossi, autore e regista dello spettacolo “Am grossen Wannsee” e Stefano Detassis, attore che reciterà in “Processo alla banalità del male”, scritto e diretto da Maura Pettoruso. Rodolfo Taiani, della Fondazione Museo Storico del Trentino, ha brevemente illustrato l’audiolibro “Sotto gli occhi della morte: da Bolzano a Mauthausen”, mentre Marta Raggio, studentessa del liceo Prati, ha parlato dell’installazione fotografica “Il Muro”, che sarà realizzata dagli studenti appunto del Prati, ma anche del Da Vinci e dell’ITIS, su invito dell’associazione MeMO e del suo presidente, il fotografo Piero Cavagna.
E se Rodolfo Taiani ha parlato della necessità di conservare le voci di chi ha visto con i propri occhi il dramma dell’Olocausto (“non passeranno molti anni che non ci sarà più un testimone che saprà raccontare il dramma che s’è consumato davanti ai suoi occhi e nel fondo del suo cuore. Il nostro compito è quello di conservare e di far circolare quelle voci, cosa che faremo presentando l’audiolibro che raccoglie la testimonianza del trentino Aldo Pantozzi, internato e sopravvissuto a Mauthausen”), Renzo Fracalossi s’è invece chiesto se non ci sia, forse, il pericolo di assuefazione della Memoria, “per combattere il quale di sicuro l’analisi storica fredda e oggettiva riesce ancora a offrire supporti all’emozione e allo sdegno, che è poi quel che ho cercato di fare con il mio Am grossen Wannsee, rilettura teatrale e contestualizzata del verbale della riunione svoltasi il 20 gennaio 1942 nei pressi di Berlino e nel corso della quale venne deciso di perseguitare e sterminare il popolo ebraico, e non solo quello, con metodi freddamente scientifici e ragionieristici”. L’attore Stefano Detassis, invece, ha evidenziato il fulcro del lavoro teatrale che Maura Pettoruso ha fatto con il suo “La banalità del male”: “S’è voluto cercar di capire attraverso quali meccanismi la mediocrità di un uomo quale fu Adolf Eichmann riuscì ad annullare la coscienza di un popolo intero”.
“Noi vogliamo essere testimoni e protagonisti – ha invece detto la giovane studentessa Marta, – ed è per questo che per tutta la durata della nostra installazione (dal 20 gennaio al 13 febbraio) incolleremo una a una, su una grande parete nera, duemila foto di internati nei più diversi campi di sterminio. Li guarderemo negli occhi e saranno proprio quegli occhi il testimone che consegneremo ai nostri coetanei che quest’anno parteciperanno all’esperienza del Treno della Memoria”.
Un programma assai vario, quindi, che ha un occhio di riguardo per i giovani e per le scuole: “Il Trentino – ha ancora detto l’assessore Panizza, – vuole usare la cultura in tutte le sue forme per essere laboratorio di riflessione e di approfondimento, per coltivare la solidarietà e l’impegno per la pace, per combattere le nuove forme di sopraffazione e di sterminio. Guai se la nostra coscienza si addormentasse, guai se chiudessimo gli occhi e lasciassimo fare agli altri: è richiesta la voce di ognuno di noi, per ricordare e per conservare questa memoria. Il Giorno della Memoria 2012 testimonia la sensibilità che in Trentino è ancora viva e che si trasforma in laboratorio, in occasione per liberare creatività, talenti, competenze che puntano a raggiungere l’eccellenza”.
Il coda alla conferenza sono stati sinteticamente illustrati gli eventi più significativi, tra cui due produzioni teatrali fortemente volute dalla Provincia attraverso il suo Servizio attività culturali e una rete di eventi nelle biblioteche aperte a giovani e adulti.

AM GROSSEN WANNSEE

È un racconto in cinque quadri scritto e diretto da Renzo Fracalossi e interpretato dagli attori del Club Armonia di Trento, in una coproduzione di Coordinamento Teatrale Trentino e Provincia autonoma di Trento.
Il 20 gennaio 1942, sulle gelide rive di un romantico laghetto alla periferia di Berlino, si tenne quella Conferenza del Wannsee da cui prese le mosse la sistematicità dello sterminio degli Ebrei d’Europa. Protagonista ne fu Adolf Eichmann, che sarebbe diventato uno dei principali esecutori della follia nazista. Il racconto teatrale di Fracalossi prova a ricordare cosa fu quella conferenza nel suo settantesimo anniversario: a partire dal processo ad Eichmann nel 1960-61 e andando a ritroso fino a quella livida giornata di gennaio 1942.

PROCESSO ALLA BANALITA’ DEL MALE, Adolf Heichmann: un criminale moderno

È un dramma teatrale tratto da La banalità del male di Hannah Arendt, scritto e diretto da Maura Pettoruso e interpretato da Andrea Castelli, Alessia Dalla Costa e Stefano Detassis; scene e costumi sono di Maria Paola Di Francesco, luci e audio di William Trentini; è una coproduzione di Trento Spettacoli e Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione del Centro Servizi Culturali “S.Chiara” e della Soprintendenza per i beni librari, archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento.
Quando nel 1960 Adolf Eichmann fu rapito da Buenos Aires, dov’era nascosto, e portato a Gerusalemme per essere sottoposto a processo, il mondo, la società, la storia stessa si trovarono davanti a una possibilità nuova e importantissima: capire. Capire come un uomo qualunque, quotidiano e mediocre possa diventare un mostro. Scoprire il volto del mostro e il confine tra umano e bestiale.

IL MURO

È un progetto espositivo di “MeMO”, curato dal fotografo Piero Cavagna che si concretizza in un’installazione fotografica realizzata dai giovani che hanno preso parte al “Treno della Memoria”. Saranno le loro foto a comunicare e a farci percepire l’orrore assoluto pensato, organizzato e realizzato per annientare il popolo ebraico.

Il muro, che sarà aperto in piazza C.Battisti a Trento, dal 20 gennaio al 13 febbraio, diventerà simbolicamente il punto di partenza dei ragazzi trentini che saliranno sul treno della Memoria 2012 e un simbolico luogo di ritorni fisici e di riflessione assieme alla comunità trentina.

THE LABYRINTH e PIZZA IN AUSCHWITZ

Gli assessorati provinciali alla cultura, rapporti europei e cooperazione e all’istruzione e sport, in collaborazione con Religion Today Filmfestival, con Mandacarù “Festival Tutti nello stesso piatto” e col Centro Bernardo Clesio, propongono per il Giorno della Memoria 2012 la proiezione di due film-documentario presso il Teatro “B.Cuminetti” di Trento (venerdì 27 gennaio, alle 10 per le s
cuole e alle 20.30 aperto a tutti, con ingresso gratuito). Interverranno Luca de Angelis, docente di Letterature comparate all’Università di Trento, e Daniel Vogelmann, figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz e fondatore della casa editrice specializzata in cultura ebraica “La Giuntina”, che parlerà in videoconferenza.

In The Labyrinth, film-documentario di Jason A.Schmidt (USA-Germania, 2010) arte, memoria, compassione e inferno entrano in collisione quando Marian Kolodziej, cristiano polacco sopravvissuto ad Auschwitz, affronta finalmente gli orrori del suo passato, dopo cinquant’anni di silenzio, attraverso una sconvolgente produzione di oltre 300 disegni a penna e inchiostro, che Marian ha chiamato Il Labirinto e che riempiono il grande seminterrato della chiesa dedicata a Massimiliano Kolbe, nei pressi di Auschwitz.

Pizza in Auschwitz è un film di Moshe Zimermann (Israele, 2008). Dani Hanoch, sopravvissuto all’Olocausto, è finalmente riuscito a convincere i propri figli ormai adulti, Miri e Sagi, a fare un viaggio con lui fino a ciò che resta dei campi nazisti in Lituania e in Polonia. Vuole infatti esaudire assieme a loro il sogno di una vita: trascorrere la notte nella sua vecchia baracca ad Auschwitz. Attorno a una fetta di pizza, padre e figli fanno un’inevitabile abbuffata riempita di humor nero ed enorme dolore.

PAGINE PER NON DIMENTICARE

L’Olocausto narrato e documentato dai libri è al centro di Pagine per non dimenticare, mostre bibliografiche e letture sul tema della Shoa organizzate dalla Biblioteca dell’Argentario di Cognola (La valigia di Hana, per ragazzi, dal 10 al 27 gennaio; Tu passerai per il camino, per giovani e adulti, dal 10 al 27 gennaio); dalla Biblioteca comunale di Cavedine (Pagine per non dimenticare, dal 17 al 28 gennaio); dalla Biblioteca comunale di Levico Terme (La Shoah, per non dimenticare, dal 17 al 28 gennaio); dalla Biblioteca comunale di Ala (Pagine per non dimenticare, vetrina tematica, dal 23 gennaio all’11 febbraio); dalla Biblioteca comunale di Aldeno (Pagine per non dimenticare, dal 23 al 27 gennaio); dalla Biblioteca comunale di Meano (La Shoah nei libri per ragazzi, dal 23 al 31 gennaio); dalla Biblioteca di Ravina (Considerate se questa è una donna…, mostra per adulti e ragazzi, dal 23 al 27 gennaio); dalla Biblioteca di Villazzano (Pagine per non dimenticare, dal 23 al 27 gennaio); dalla Biblioteca di Brentonico (Pagine per non dimenticare, dal 24 al 28 gennaio).

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