Genki – The 1st annual Metaverse Art @Venice

Genki, una mostra innovativa che mette in dialogo la filosofia orientale con il Metaverso e NFT art.

GENKI rientra nel progetto espositivo “The 1st Annual METAVERSE Art @VENICE” è ideato da Victoria LU, artista eccentrica, docente e forse la più nota critica d’arte del mondo artistico cinese ed è ospitata nei cinquecenteschi edifici di Spazio Thetis all’Arsenale di Venezia nel periodo della Biennale Arte. a cura di Angelo Maggi e di Fu Sen, presenta le ricerche sviluppate congiuntamente da professori, studenti e artisti di Università di diverse parti del mondo, ed è stato promosso dall’ Università IUAV di Venezia e dalla Scuola di Dottorato di Storia delle Arti dell’Università Cà Foscari di Venezia. L’esposizione si sviluppa attraverso un percorso di installazioni digitali, opere NFT legate alla blockchain, con performance su web ed è incentrata su un nuovo modello di “curatela autonoma decentralizzata”.

La mostra è stata organizzata in modo spontaneo da un gruppo di artisti con i loro sostenitori, i curatori sono stati selezionati dagli artisti stessi, così come i contenuti sono stati curati in modo indipendente, tutto secondo i principi del DAO (abbreviazione di Distributed Autonomous Organization).

città nel metaverso
Popil, Annual Metaverse art, 2022 -Courtesy of the Artist

Durante i sette mesi di esposizione, il numero di artisti presenti sia online che offline, arriverà a superare i 200, Tra i numerosi artisti partecipanti citiamo: Fei Jun, docente universitario e artista che ha rappresentato la Cina all’edizione 2019 della Biennale Arte di Venezia; Popil, curatrice e designer di animazioni indipende, progetto Animated Reality Metaverse Exhibition; A-Duo, cantante e artista musicale; Zhao Xiaoli, pittrice, artista digitale e influencer; Song Ting, artista NFT e studiosa delle antiche tradizioni pittoriche cinesi. gEnki ha l’intento di coinvolgere il pubblico e stimolare l’apprezzamento delle nuove tendenze dell’arte digitale e mira in particolare al coinvolgimento della Generazione Z, ovvero tutti coloro che sono nati tra il 1995 e il 2009 e che sono stati influenzati sin dalla nascita dalla tecnologia, dai dispositivi di messaggistica istantanea, dagli smartphone e dai giochi online e sono, pertanto, anche conosciuti come “Nativi Digitali”. Gli utenti attraverso la vita virtuale nella Rete possono superare i limiti dello spazio fisico, oltrepassando la barriera tra la cognizione cerebrale, immaginazione mentale e mondo reale. È il cosiddetto “METAVERSO” che è divenuto un hot topic non solo tra i creativi ma anche tra gli investitori a livello mondiale. Genki è un concetto filosofico antico in Cina e Giappone, che si riferisce all’origine del mondo, e rappresenta l’energia vitale che genera ogni cosa. Essere Genki significa dare il meglio di se stessi e creare un legame positivo con le persone. Lo studio del Genki si riferisce alla percezione umana della natura e del mondo, può, quindi, contribuire a far comprendere il legame tra il mondo fisico e il mondo virtuale?

CHENGZHILU -Future Body, 2022- Courtesy of the Artist

Possono varie modalità di interazione immersiva tra persone, cose e ambiente nel Metaverso, creare valore e suggerire un’interpretazione del senso dell’esistenza? Il Metaverso, composto da mondi virtuali paralleli collegati tra loro, si sviluppa nel digitale, la sua materia infatti è costituita da dati e informazioni, ed è frutto di diversi elementi tecnologici tra cui video, realtà virtuale e realtà aumentata, ma è anche in stretta correlazione con l’universo fisico, in quanto ne condivide la stessa struttura spazio-temporale. Si accede al Metaverso tramite alcuni dispositivi come computer o smartphone, e per rendere l’esperienza più immersiva, anche con visori di realtà aumentata. Gli utenti nel Metaverso creando avatar realistici possono vivere esperienze virtuali, svolgere attività, fare acquisti ed i

DUJINZHI Plant Planet, 2022 Courtesy of the Artist

nvestimenti, partecipare a conferenze o concerti, interagendo socialmente con nuove modalità. L’avatar trasporta ciò che desideriamo rappresentare, anche di noi stessi, in nuova dimensione, alimentando una riflessione sul tema dell’identità in una realtà “altra” che è non solo digitale, ma anche globale. Il metaverso sarà il riferimento per realizzare esperimenti di cooperazione incrociata, potenziamento tecnologico, apertura e tolleranza, uguaglianza e libertà, prendendosi cura del futuro, proteggendo l’ambiente, aspirando a un coinvolgimento globale e stimolando interazioni intellettuali e l’immaginazione. Discriminazioni egoistiche e razziste imperversano nel mondo odierno, mentre gEnki vuole indicare un cambiamento, proporre un nuovo modello di aiuto reciproco e di condivisione in cui un’arte senza confini di nazionalità, genere o età, attraverso la sua bellezza, possa dare speranza.

La curatela è affidata al Prof. Angelo Maggi, Vicerettore per le Relazioni internazionali presso l’Università IUAV di Venezia e al curatore PhD Sen Fu.
Il futuro è arrivato, voliamo oltre il futuro!
gEnki presenta un percorso di installazioni digitali e performance sul web su schermi a led immersivi che si snoda tra due padiglioni, Lamierini e la tesa 106, dove si alternano progetti di singoli a progetti corali di numerosi artisti, nell’ottica di condivisione tipica del Metaverso. Impossibile citarli tutti e difficile operare una selezione tra i progetti incentrati su temi attuali e talvolta filosofici, come il dialogo tra l’impermanenza e l’immortalità digitale, la fluidità di genere, (Serie Theirs) il conflitto tra tradizione e tecnologia pacificabile nel Metaverso, (Odissey in the Metaverse e Cosmo NFT Chamber) visioni di nuovi modelli di civiltà basata sul riciclo e la sostenibilità. (ONE TON PROJECT ) . Altri Artisti riflettono sulle nuove modalità di transazione monetaria delle criptovalute per indurre lo spettatore a ripensare al collettivismo e alla centralità. (₿, Who is Satoshi) non manca il fashion, con sfilate di moda con tecnologia Extended Reality, per creare esperienze immersive di integrazione online e offline. (FASHION IN EXTENDED REALITY) Fei Jun, artista presente anche nell’edizione 2019 della Biennale Arte al Padiglione nazionale Cina e docente in diverse Accademie di arte e tecnologia tra New York e la Cina, con il suo progetto We Humans on Mars esplora con romanticismo la possibilità di crisi esistenziale degli immigrati virtuali sul Pianeta Rosso , che guardano la Terra e la vita precedente da lontano con distacco filosofico e una curiosità nuova, il tutto attraverso una tecnologia 3d da gaming multiplayer, che ne offre una versione ludicizzata. L’allestimento espositivo culmina con l’originale installazione di un grande monitor di 4 metri per 3 posizionato all’interno di una piscina per esperimenti scientifici appartenente alla società di ingegneria marina, Thetis spa, che ospita la mostra, attualmente vuota e protetta da una rete, lo schermo riproduce un video musicale Born a Drum Queen dell’artista A-DUO con scene di danza dei tamburi da cui emerge il processo che va dalla competizione iniziale alla successiva integrazione tra i danzatori tradizionali e i danzatori contemporanei, creando un dialogo tra cultura classica e modernità. Da notare inoltre la numerosa presenza di affermate crypto artiste donne, ancora rare nel mondo occidentale in questa nuova frontiera dell’arte.

 

INFO

1° Annual METAVERSE Art @ VENICE 
gEnki     a cura di Angelo Maggi e Fu Sen

27.04.2022 > 23.11.2022 

IDEAZIONE e ORGANIZZAZIONE : Victoria Lu

PATROCINI E PROMOTORI Università IUAV, Venezia  – Scuola di Dottorato di Storia delle Arti, Università Ca’ Foscari, Venezia – Qingdao Wanmei Shengshi Technology Information Co., Ltd – Huahan International Culture Development Company

SITO WEB www.annualmetaverseart.com

Spazio Thetis – Arsenale Nord, Venezia

Vaporetto linea 4.1- 4.2 – 5.1- 5.2 Fermata: Bacini 

ORARI DI VISITA Dal martedì alla domenica (lun chiuso) dalle 10 alle 18

UFFICIO STAMPA 

FG COMUNICAZIONE -VENEZIA

Cristina Gatti

cristina.gatti@fg-comunicazione.it