Futuro presente dal 18 al 20 novembre al Mart

Al via il laboratorio permanente sui linguaggi contemporanei, uno degli appuntamenti assieme alla Trentino Film Commission
 

Dopo la felice esperienza del 2010 anche quest’anno Futuro Presente ripropone la formula in due sezioni e lo fa con un focus autunnale che integra e prosegue i temi affrontati in primavera quando al centro degli incontri e degli eventi sono stati messi format, autori, professioni, realtà e promesse della televisione. Ora, invece, è il cinema il protagonista della tre giorni della kermesse, in programma al Mart di Rovereto dal 18 al 20 novembre. Tra i partner vi è anche la Trentino Film Commission, che ha collaborato nell’organizzazione dell’evento del 20 novembre.
Dietro il titolo “La creatività possibile” si nasconde un percorso di indagine che coinvolge linguaggi artistici e professioni e offre numerose occasioni per dialogare con i protagonisti più interessanti del cinema italiano come i registi Andrea Segre, Gian Alfonso Pacinotti e Daniele Ciprì, attori come Isabella Ragonese senza dimenticare, produttori, esperti di montaggio (Francesca Calvelli) e musicisti (Theo Teardo). Non solo proiezioni, non solo incontri ma anche spettacoli, concerti e spazi per guardare anche alle esperienze più vicine a noi.
Come scrive Enrico Magrelli la “creatività possibile e impossibile (il tempo, il denaro, le censure consapevoli e indotte, la resistenza del materiale narrativo, i luoghi e i corpi) sono l’oggetto nascosto (e in parte da svelare) delle conversazioni di quest’anno. Registi, musicisti, attori, scrittori, produttori saranno sollecitati a ragionare, a voce alta, sulle fasi dei diversi processi creativi, sul conflitto dialettico, e spesso ottuso, tra mondo concreto e pensiero, budget e sogno ad occhi aperti, piano di lavorazione e contratti e fantasia. Invenzioni individuali e intuizioni del gruppo di lavoro. Elaborazione inconscia e messa in opera quotidiana. Epifania delle idee e visualizzazione nel perimetro di un mascherino. Tecnica e improvvisazione. Rischio e controllo dell’immaginazione”.
Si comincia venerdì 18 novembre con un intero giorno dedicato al percorso artistico di Andrea Segre. Del regista veneto vengono proiettate, presso l’Auditorium Fausto Melotti, una serie di pellicole significative: da “La mal’ombra” (ore 16), cinema documentario sulla costruzione di una grande zincheria a San Pietro di Rosà nel vicentino, a “Magari le cose cambiano” (ore 17.15) che ci trasporta nel mondo del più grande centro commerciale d’Europa a Ponte di Nona nella periferia est di Roma; da “Il sangue verde” (ore 18.30) che si occupa delle manifestazioni di rabbia degli immigrati a Rosarno in Calabria nel gennaio 2010 al recentissimo e fortunato “Io sono Li” (ore 22.30), storia di emigrazione, solitudini e integrazione che ruota attorno a un’osteria di Chioggia. Precede quest’ultima proiezione l’incontro con l’autore, alle ore 21 sempre all’Auditorium Fausto Melotti.
 

Professioni e linguaggi creativi che contribuiscono a rendere grande il cinema sono al centro della seconda giornata di Futuro Presente che vede sin dal mattino un alternarsi di proiezioni e incontri. Alle ore 10.30 all’Auditorium Melotti viene proposto il film “L’ultimo terrestre”, opera prima dietro la macchina da presa di Gian Alfonso Pacinotti, più noto come autore di graphic novel col nome di Gipi. E proprio da una graphic novel, “Nessuno mi farà del male” di Giacomo Monti, prende lo spunto questa pellicola che mescola fantascienza e realismo. Alle ore 15 è la musica ad essere al centro dell’incontro con il compositore Teho Teardo portatore di una idea di colonna sonora intesa non come mero “commento” alle immagini (Sala conferenze del Mart).
Tra le altre professioni indagate viene dato spazio anche al montaggio con l’evento dal titolo “Dare senso alle immagini” che vede Francesca Calvelli – attiva al fianco di Marco Bellocchio, Denis Tanovic, Cristina Comencini aggiudicandosi ben 4 David di Donatello come miglior montatore – dialogare con Enrico Magrelli. Sempre il noto critico e giornalista, conduttore del programma di Rai 3 “Hollywood party” conduce il pubblico alla scoperta di Gian Alfonso Pacinotti (Gipi) considerato una delle più grandi sorprese dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia (Sala conferenze del Mart, ore 18).
 

Non poteva mancare, in questo viaggio attraverso i mestieri del cinema, Daniele Ciprì, noto ai più per il sodalizio con Franco Maresco ma anche protagonista di un rigoroso percorso “autonomo” che l’ha visto autore della fotografia raffinata di pellicole come “Vincere” di Marco Bellocchio e “La pecora nera” di Ascanio Celestini (ore 21).
 

Al termine dell’incontro con l’artista palermitano l’Auditorium Melotti ospita il Live Set di Teho Teardo alle chitarre e all’elettronica, accompagnato da Martina Bertoni al violoncello (ore 22.30).
Per i nottambuli, infine, una lunga maratona a partire dalle ore 24, tutta dedicata alla riscoperta degli episodi leggendari di Cinico TV. Si tratta di “Cinica è la notte”, all’Auditorium Melotti.
Il cartellone di domenica 20 novembre si apre con la proiezione de “Il primo incarico” della regista Giorgia Cecere (Auditorium Melotti, ore 10.30). La pellicola del 2010 ci racconta la Puglia degli anni Cinquanta attraverso la storia di Nena, una giovane maestra, che ottiene il primo incarico di insegnante in una comunità rurale del brindisino, ma soprattutto ci fa conoscere, attraverso le immagini, uno dei protagonisti della terza giornata di Futuro Presente. Si tratta di Isabella Ragonese, che qui interpreta la maestra, e che è uno dei volti nuovi del cinema italiano. Attrice rigorosa e misurata che aiuta il pubblico ad aggiungere un tassello in più al mosaico composito e variopinto dei mestieri del cinema con un incontro (ore 16.30 alla Sala conferenze del Mart) condotto da Enrico Magrelli.
 

Esemplare dell’evoluzione e delle modificazioni della settima arte è infine la professione del produttore, non più soggetto esterno all’opera ma collaboratore se non spesso alter-ego del regista. “Sempre un passo davanti al pubblico. Forme della creatività produttiva” si occupa di questa figura alle ore 18, sempre alla Sala conferenze.
 

Lo spettacolo serale ci porta invece nel teatro, inteso come fucina e palestra necessarie per la sperimentazione di registi e attori. Ed è la stessa Isabella Ragonese a salire sul palcoscenico dell’Auditorium Melotti (ore 21) con “Lady Grey”, lavoro di Will Eno.
Completa il ricco programma anche un momento di racconto e riflessione che si occupa delle “esperienze cinematografiche” più interessanti nate in una terra come il Trentino. Prendendo spunto simpaticamente dall’ultimo film di Paolo Sorrentino, la tavola rotonda “This could be the Place” vede al tavolo Antonio Artuso, Luigi Pepe, Alessandro Rossetto, Valerio Oss e Gialuigi Bozza (ore 15, Sala conferenze del Mart).

Tutti gli spettacoli, gli incontri e le proiezioni sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
È comunque necessaria la prenotazione che può essere fatta tramite il sito: www.festivalfuturopresente.it

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