Elias La Flame come Elena Ferrante e il caso del producer che non c’è

L’anonimato è una maschera e il suo primo album ne parla evocando lo spazio

Jupiter” è fuori dal 19 Maggio, lo stesso giorno della nascita di Elias La Flame, è un album strumentale d’esordio del produttore anonimo Elias La Flame. 

15 produzioni che strizzano l’occhio al mondo delle soundtrack sottolineando la versatilità dell’artista.

il concept che richiama al mondo dell’astrologia è chiaro, in quanto le tracce prendono il nome dei pianeti e satelliti presenti nell’universo, in questo modo l’artista punta a rappresentare l’ampiezza delle proprie vedute, analizzando ciò dal punto di vista umano, mentre dal punto di vista artistico sottolinea la voglia continua di innovazione e di ricerca del suono.

Le principali influenze di questo progetto possono essere ricondotte ad artisti come Mike Dean (vedi l’album 4:22) o anche KAVINSKY, seppur mantenendo un’identità unica e ben definita.

BIOGRAFIA

Chi è Elias La Flame?

L’anonimato è il vero nome di Elias ed è nato nel giorno stesso in cui è stato pubblicato “Jupiter”,  il suo primo album.

L’incognito è il suo barrio e humus musicale, dietro una porta dove può scorgere la vita in un “Panta rei” moderno, può scegliere di esistere.

La Flame è un filtro, una finzione o come in un intreccio pirandelliano si denuda degli schemi metropolitani per essere un IO senza nome, che sa essere vero dietro una maschera protettiva che gli concede la possibilità di esprimersi liberamente e di comporre la vita.