Dive into the Zeitgeist, la prima mostra del 2021 per un’arte in cerca di risposte

Anna d’Ambrosio è lieta di annunciare “Dive into the Zeitgeist”, la prima mostra del 2021 per un’arte in cerca di risposte: questa la tematica del nuovo progetto economART di AMY D Arte Spazio, che riapre i battenti dopo una latenza di oltre tre mesi. La galleria si qualifica come laboratorio culturale, luogo di stimolo alla conoscenza, alla riflessione e sperimentazione sull’arte.

Il progetto espositivo è pensato e sviluppato appositamente  per  mettere in relazione  le opere di Alessio Barchitta con quelle di Jingge Dong partendo dalle differenze come valore aggiunto della propria cifra artistica. Una mostra che vogliamo in presenza, perché il valore emozionale nel contatto con l’opera non può essere sostituito con il web come supermarket dell’arte. Il lavoro di questi artisti testimonia come l’isolamento, talvolta anche prolungato, sia anche una preziosa opportunità creativa, partendo da una sobrietà dei contenuti e dalla capacità di investire nella progettazione anche esterna ai perimetri delle gallerie.

Ѐ la nascita di un nuovo paradigma, contro l’incongruità fra prezzo e valore, che si inserisce nel più ampio paradigma macroeconomico con le nuove povertà e con la modifica dei parametri economici e sociali che la pandemia di Covid 19 ha solo accelerato e rivelato perché, di fatto, già in atto.

Hans Haacke afferma: “le opere d’arte, che gli artisti lo vogliano o no, sono sempre manifestazioni ideologiche”.

Riflessione sulla deriva “sociologica” della creatività contemporanea, autocritica feroce sul ruolo dell’Arte e sul sistema che ne condiziona funzione e sogni snaturandola di fatto, con il risultato di produrre opere omogenizzate, uniformate nel gusto e stereotipate.

Grazie a Patrizia Raimondi della Galleria L’Ariete di Bologna per la collaborazione attuale e futura.

Comunicazione della mostra a cura di
Vittorio Schieroni Press e Comunicazione
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