Una cerimonia per ricordare le vittime della Shoah - Oltre le colonne

Una cerimonia per ricordare le vittime della Shoah

Una cerimonia per ricordare le vittime della Shoah

Una cerimonia per ricordare le vittime della Shoah – “Dobbiamo avere cura della memoria affinché quei momenti possano rimanere dentro di noi. Non dobbiamo essere indifferenti di fronte a certi comportamenti sbagliati e dobbiamo fare in modo che non accadano mai più”. Queste le parole del capo della Polizia intervenuto alla Scuola superiore di Polizia di Roma oggi pomeriggio dove si è svolta la cerimonia commemorativa “La speranza sopravvive all’odio e ai campi di concentramento” dedicata alle vittime della Shoah.

Prima della cerimonia il capo della Polizia Franco Gabrielli e il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, accompagnati dai vice capi della Polizia Alessandra Guidi e Nicolò D’Angelo, dalla presidente Ucei Noemi Di Segni, dalla presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, dal prefetto Filippo Dispenza, dal direttore della Scuola superiore di Polizia Annamaria Di Paolo e da Don Pino Cangiano coordinatore Nazione dei cappellani della Polizia di Stato, hanno partecipato a un momento di raccoglimento per una preghiera ecumenica al Sacrario dei Caduti della Polizia di Stato.

A seguire il capo della Polizia Franco Gabrielli e la presidente Ucei Noemi Di Segni hanno deposto un mazzo di fiori all’Albero di ulivo dedicato a Giovanni Palatucci.

La commemorazione ha avuto inizio con la lettura di una testimonianza di Viktor Frankl scrittore e psicologo sopravvissuto ai campi di concentramento a cui sono seguite altre letture di altrettante testimonianze di chi ha vissuto la prigionia: “Fossa comune” di Franc Dermastja-Som, “Lucidità” di Michel Jacques, “Fuori io vedo” di Josef Schneeweiss e un brano tratto dal Diario di Anna Frank.

Non meno toccanti sono stati i brani eseguiti dalla Banda musicale della Polizia di Stato e interpretati dal maestro Josef Anticoli come “La vita è bella” di Nicola Piovani, “Sham Yisrael” di Sarit Hadad, “Mashiach” di M. Laufer & N. Ben David di Sarit Hadad e “Shir Ammaalot Beshuv” di un Anonimo.

A chiusura della cerimonia ci sono stati gli interventi della presidente Ucei Noemi Di Segni e del capo della Polizia Franco Gabrielli.

All’evento erano presenti anche gli studenti di due licei del Lazio che sono stati a loro volta testimoni di quei frammenti di una delle pagine più buie della nostra storia; tre di loro, inoltre, sul palco hanno dato voce ai toccanti versi dei sopravvissuti dell’olocausto.

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