Carola intervista sul nuovo EP “Dimensioni”

L’8 febbraio è uscito “Dimensioni”, il primo EP di Carola. L’artista nel suo nuovo lavoro descrive in quattro brani un viaggio tra luoghi reali e astratti. I suoi brani sono emozionanti e davvero ben fatti, così abbiamo deciso di farle un’intervista!

Ciao Carola, ben trovata! Ti abbiamo conosciuto qualche mese fa grazie al brano “Buco Nero”. Ora finalmente è uscito il tuo EP. Per prima cosa ti voglio chiedere: come ci si sente? Come ti sei sentita quando il disco è uscito?

Ciao, è un piacere essere ancora qui con voi! Beh, essendo il mio primo EP, devo dire che le emozioni sono state tante: ho avuto un sacco di energia positiva ma anche un po’ di paura. Devo dire che sono molto fiera e soddisfatta di questo lavoro, perché attraverso DIMENSIONI si può capire com’è Carola realmente.

Come è stato accolto dal pubblico? Ti aspettavi una reazione diversa?

Il mio pubblico ha apprezzato tantissimo ed io non posso che esserne felice! Mi sono arrivati molti messaggi in cui mi viene detto che i brani piacciono molto e che rimangono impressi nella mente, alcuni per il testo, altri per la melodia o per il sound. Ho cercato di coinvolgere i miei followers quanto più possibile sia prima, sia dopo l’uscita dell’EP, perché credo sia molto importante dare spazio anche alle loro emozioni e alle loro opinioni.

Qual è la parte più difficile nella creazione di un EP?

Non è facile rispondere a questa domanda, perché le parti difficili potrebbero essere tante, ma potrebbero anche essere del tutto annullate… diciamo che sicuramente dal momento in cui si ha l’idea di un nuovo brano in testa fino al momento della realizzazione, c’è molto lavoro e molto impegno, per trovare le giuste parole, la giusta metrica, la giusta melodia, il giusto sound, il giusto legame con gli altri brani, volto a creare un’identità musicale. A volte una canzone nasce da una parola, altre volte da un suono, per cui è difficile soprattutto mantenere la creatività per concludere una bozza che possa richiamare l’idea iniziale (che molte volte, in realtà, viene stravolta) e per passare alla fase di registrazione. Anche la fase di rifinitura non è semplice, non si sa mai quando chiudere definitivamente un brano, si cercano anche le più piccole cose da migliorare… insomma, è un processo lungo, ma quando si lavora seguendo la propria passione, tutto diventa più semplice e le difficoltà sembrano dissolversi. Io ho la fortuna di avere al mio fianco un producer fantastico e particolarmente attento, Klavier, colui che ha interamente prodotto DIMENSIONI.

Qual è il tuo brano preferito di “Dimensioni”?

Li adoro tutti e quattro! Non riesco a sceglierne uno… forse sento particolarmente miei Occhiaie e Lentiggini e Buco nero, perché ne ho scritto il testo, ma mi piacciono davvero tanto anche Limite e Daolasa; ogni brano mi racconta con una diversa sfumatura.

Sei in cerca di un’etichetta discografica o preferisci essere indipCaroendente?

Al momento preferisco essere indipendente, per il semplice fatto che ho già un producer con cui realizzo le mie canzoni. Lavoriamo molto bene insieme, siamo una vera e propria squadra. Non voglio però precludermi nulla. Si vedrà.

Ultima domanda: quali sono i prossimi progetti?

Stiamo già lavorando ad una probabile hit estiva… ma non voglio fare spoiler. Quando questa situazione finirà, vorrei tornare a cantare live: mi manca esibirmi di fronte ad un pubblico, mostrare la mia energia sul palco ed emozionarmi. Speriamo possano tornare presto quei momenti.