Carola: “Cantare per me è un bisogno, un modo per emozionarmi”

Carola cantante pugliese poliedrica e con una storia molto interessante: dai piccoli palchi del suo paese fino alle navi da crociera. Solo qualche giorno fa è uscito il suo nuovo singolo, “Buco Nero”, una vera e propria rivoluzione per il suo sound. In occasione dell’uscita abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la cantante.

Carola – Intervista

Ciao Carola iniziamo con la prima domanda: cosa ti ha spinto a diventare una cantante?
Ciao, è un piacere potermi raccontare un po’. La passione per il canto mi ha sempre accompagnato: sono cresciuta in un ambiente in cui la musica era sempre presente, i miei genitori amano la musica anche se non è il loro lavoro. Ho passato l’adolescenza cantando nella mia cameretta, fino a quando non mi si è presentata l’opportunità di partecipare a qualche concorso e di cantare nelle serate live. Da lì ho iniziato a prendere sul serio l’idea che la musica per me potesse andare oltre la semplice passione. Cantare per me è un bisogno, un modo per emozionarmi e per esprimere chi sono.

Qual è il tuo sogno più grande?
Il mio sogno più grande è quello di poter fare della mia passione, un vero e proprio lavoro.

Passiamo alla tua musica. È uscito da poco “Buco Nero” un brano che rappresenta perfettamente la realtà in cui viviamo. La canzone è nata in piena pandemia o prima?
Buco Nero è nata durante la prima quarantena. Ho scritto questa canzone di getto, avevo anche già in mente la melodia. Poi Simone Giuri, colui che ha prodotto il brano, ha capito perfettamente quale sound avevo in mente per questo singolo: ha creato una fusione tra pop e trap, una musica che rispecchia il significato del testo. Credo che questo brano possa dire tanto sulla situazione in cui ci troviamo, una situazione difficile in cui tutte le nostre insicurezze e le nostre paure vengono a galla e ci sentiamo rinchiusi in un buco nero da cui facciamo fatica a venir fuori.

Qual è la tua canzone preferita?
Non ho una sola canzone preferita, ascolto molti artisti e molti generi diversi: mi piace spaziare e conoscere sia la musica del passato sia ciò che di nuovo si propone. Posso però dirvi una delle canzoni che canto spesso come cavallo di battaglia: Nessun dolore nella versione di Giorgia.

Il tuo peggior difetto?
Il mio peggior difetto… sono davvero molto scrupolosa, raramente prendo una decisione senza aver passato notti insonni a ragionarci sopra e spesso mi arrovello inutilmente sui comportamenti, sul mio modo di fare e su quello degli altri. Dovrei imparare a prendere la vita con un po’ più di leggerezza, concetto che ho espresso anche nel testo di Buco Nero: “mi farebbe bene… ridere anche se sbaglio, perdermi nella bellezza del tutto, senza guardare il dettaglio”.

Ultima domanda: progetti futuri?
C’è in progetto di pubblicare un mini EP. Ho nel cassetto alcuni inediti su cui abbiamo lavorato molto e che non vedo l’ora di farvi ascoltare! Vorrei anche partecipare ad un provino in ambito televisivo, o avere la possibilità di fare un featuring con qualche artista. Chissà.