Be a Bear: fuori il Remix di Mr. Dust della producer svedese Badlands

Il Piccio Records Artist First presentano il Remix della producer svedese Badlands di Mr. Dust, brano di Be a Bear originariamente uscito nel 2018 e interamente prodotto con un iPhone. Il brano fa parte di una serie di remix di singoli di Be a Bear e segue il Rave Mix di Lullaby del noto producer italiano Waxlife uscito a marzo 2021.

Dichiara Be a Bear: “La versione originale è un crescendo, mi fa viaggiare in altre dimensioni, in terre lontane, circondato da sensazioni positive e di salvezza. Grazie a Catharina (Badlands) tutto questo è amplificato, si sente molto il tocco femminile e il calore nordico! Ma non avevo dubbi, come può un orso non impazzire per una producer svedese?!? Mr. Dust potrebbe essere Dio che ci dice che il mondo è in pericolo. È pure un omaggio a Dardust, un artista che ho conosciuto e che stimo tantissimo. Siamo nel futuro, 2073”.

“Be a Bear e Il Piccio Records fanno parte della mia estesa rete italiana di divertenti e stimolanti musicisti e produttori creativi. Mr Dust mi porta un’atmosfera elettronica nostalgica che volevo far emergere ulteriormente nel remix con il ricorso a build-ups e drops con staccato ‘italo’, clap, filtri e un utilizzo massiccio di Juno 106. Poi masterizzato su nastro per rendere l’atmosfera vintage” aggiunge Badlands.

CREDITS BRANO
Musica: Be a Bear
Remix: Badlands (Svezia)
Mastering: Anthony Mariano
Cover: Taki (Brasile) https://www.instagram.com/takiisbranding

Dietro lo pseudonimo di Be a Bear si cela Filippo Zironi, artista bolognese nato e cresciuto per 15 anni nello ska-punk firmato Le Braghe Corte e che oggi ha un progetto tutto suo, strano, geniale nella sua semplicità. L’artista si presenta mascherato da orso, perché in ciascuno di noi c’è un animale e l’orso rappresenta quella parte aggressiva ma allo stesso tempo tanto dolce per far bene le cose in cui si crede.
Il suo “electro-bear-pop” è immediato, caratterizzato dai synth, dalle sonorità anni 80, ritmi tribali e cassa dritta. Una base elettronica che si miscela con la vecchia scuola del rock e i suoni della natura, in cui la voce non è melodia ma immagine, video e montaggio emozionale, dal messaggio chiaro e positivo.
Senza dubbio, quello di Be a Bear è un progetto originale, sperimentale e molto curioso. Infatti, il producer bolognese utilizza l’iPhone per comporre, registrare, mixare e quindi produrre per intero la propria musica. Il cellulare inteso come vero e proprio studio di registrazione – oltre che come strumento musicale – che non disdegna anche l’utilizzo di strumenti a giocattolo – rigorosamente rubati a sua figlia Bianca – dell’inseparabile chitarra elettrica e di un chitarrino fatto a mano con una scatola di buon vino.
Nel marzo del 2021 Dj Mag Italia lo incorona come punto di riferimento della nuova ondata electro indie italiana.

Dietro Badlands c’è la produttrice, compositrice e sound designer svedese Catharina Jaunviksna, che realizza brani lussureggianti e seducenti radicati in synth analogici, chitarre grintose, ritmi da club e orchestrazione organica.
Jaunviksna è stata presto plasmata dal punk, dall’hardcore e da altre scene DIY, ma quando ha scoperto i synth e il campionamento da adolescente ha lentamente iniziato a costruire il suo “santuario” musicale, dove le trame sonore e gli stati d’animo sono diventati più importanti del normale songwriting. Un approccio che si nota ancora oggi.
Dopo aver lavorato principalmente con colonne sonore per film, ha formato i Badlands nel 2012 per far crescere la sua pila crescente di sketch di canzoni e desideri musicali. Con l’EP di debutto Battles Within (2012), l’album acclamato dalla critica Locus è uscito nel 2016 ed è diventato un segno per il suo suono oscuro e distinto raccontato attraverso melodie calde e rassicuranti. Il 5 marzo 2021 ha pubblicato l’attesissimo album Djinn con la sua etichetta RITE che è stato accolto con grande entusiasmo
Jaunviksna è anche una musicista itinerante e ha una forte affinità con la vivida comunità elettronica di Dublino, in Irlanda, dove ha vissuto a intermittenza nel corso degli anni. È la fondatrice dell’etichetta discografica e della società di produzione RITE con sede a Malmö, con cui compone regolarmente musiche originali e sound design per film e teatro su commissione.