Andreacarlo pubblica il suo primo EP Alle 4 del mattino

Alle 4 del mattino, il primo lavoro solista di Andreacarlo, pubblicato in collaborazione con l’etichetta Maine Wine Records, è un disco concepito durante il lockdown del 2020 in concomitanza con l’idea di paternità, e realizzato e cresciuto nei mesi successivi a cavallo della nascita della figlia dell’artista, Stella. Il lavoro è quindi parzialmente autobiografico e profondamente influenzato dall’evento della nascita, che diventa il fulcro per riflettere su passato, presente, futuro, amore e vita. Il contesto musicale è quello del pop italiano anni ‘70 e ‘80 e del cantautorato classico, con un tocco new wave britannica che dona all’impasto sonoro una certa freschezza e particolarità. Per la registrazione sono stati coinvolti musicisti esperti (tra i quali Viky Ferrara alla batteria, già con Ricky Gianco e Alberto Radius, e Gianfranco D’Adda alle percussioni, batterista storico di Franco Battiato) che hanno portato nel disco un respiro originalmente vintage.

Ascolta Alle 4 del mattino:

La vocazione di Andreacarlo per la musica nasce da bambino, osservando gli strumenti musicali in ditta da papà, che lo portava in magazzino a girare tra i Marshall e le Hamer. Si forma come musicista e sound designer nei primi anni 2000, realizzando musiche per eventi, fiere, pubblicità, videogiochi, e contemporaneamente è frontman e cantante della band Decò, con cui pubblica nel 2007 l’EP Canzone d’autunno per Nomadism Records. Terminata l’esperienza con la band, tra il 2011 e il 2013 è coautore di colonne sonore per cortometraggi. Nel 2020 ritorna alla musica pop come solista con il singolo Andràtuttobene, scritto durante il lockdown, cui fanno seguito Il mondo di domani, Alti e bassi e PPP, uscito nell’anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Nel 2021 raggiunge le finali regionali di Sanremo Rock&Trend con Il mondo di domani.

ANDREACARLO

Instagram  |  Spotify  |  YouTube  |  Facebook

Articolo precedenteCharity Café, i concerti dal 16 al 20 febbraio 2022
Articolo successivoThe Passengers, il docufilm di Tommaso Valente e Christian Poli