Alla scoperta dell’arte del doppiaggio con Laura De Biasi

Tra le eccellenze che l’Italia può vantare in ambito internazionale c’è anche quella di avere tra i migliori doppiatori che lavorano nel mondo della televisione e nel cinema. È una tradizione che risale agli anni Trenta del secolo scorso e che ancora oggi rappresenta un possibile sbocco professionale per chi ha deciso di intraprendere una carriera di tipo attoriale.

Basta La Gorgiera ospita Laura del Biasi

Al mondo del doppiaggio è dedicato il quarto episodio di “Basta La Gorgiera”. Il podcast del Teatro del LiNUTILE, scritto e diretto da Marianna Filipuzzi e Matteo Lo Schiavo, ospiterà l’attrice e doppiatrice Laura De Biasi, fondatrice e docente della scuola speciale di teatro e tecniche di comunicazione “Censupcom – Centro Superiore delle Comunicazioni di Verona”.

Sarà disponibile online sui canali Spotify e YouTube a partire da martedì 20 aprile.

L’intervista, condotta da Marta Cazzin e Marta Tridello, sarà l’occasione per conoscere in modo approfondito il lavoro del doppiatore, che Laura De Biasi definisce come «un arte vera e propria, una reinterpretazione artistica, una sorta di opera d’arte in parallelo».

Un mondo che è vicino all’arte performativa ma che richiede, oltre a ottime capacità attoriali, anche un diverso approccio al proprio lavoro da parte del professionista, che si trova ad essere al servizio di un altro attore, con cui, alle volte può anche sentirsi in competizione.

L’arte del doppiaggio, un’eccellenza italiana

Nel corso del podcast, gli ascoltatori entreranno virtualmente in un vera e propria sala di registrazione per conoscere le figure professionali che concorrono alla buona riuscita del lavoro, dal traduttore al direttore del doppiaggio. Scopriranno le differenze che esistono tra i diversi tipi di doppiaggio, dallo spot pubblicitario al documentario, per arrivare al film vero e proprio. Attività connesse ma che richiedono competenze e utilizzano tecniche proprie, partendo sempre tuttavia da un continuo allenamento della vocalità.

Quale futuro per il doppiaggio?

Uno sguardo infine verrà rivolto anche al futuro di questa professione, in un momento in cui, anche in Italia, la maggiore conoscenza delle lingue straniere, specialmente quella inglese, porta gli spettatori sempre di più verso la visione delle opere in originale.

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