Macerata Jazz accende il weekend con Seamus Blake, Mike Melillo e la musica itinerante dell’Orchestrino Brass Band

Al Teatro Lauro Rossi, sabato il quartetto del sassofonista americano vincitore della Thelonious Monk Competition e domenica il trio di Melillo presenta “Bopcentric”. Dalle 19 il Gusto del Jazz con la marching band jazz.

Dopo lo stop forzato della stagione precedente a causa delle misure restrittive dovute alla pandemia, sabato 16 e domenica 17, Macerata Jazz inaugura la sua 52 edizione con un weekend ricco di musica, in compagnia del quartetto di Seamus Blake, del trio di Mike Melillo e dell’energia itinerante de L’Orchestrino Brass Band. La rassegna del Comune di Macerata con la direzione di Musicamdo Jazz, il sostegno del cappellificio di Montappone Hats&Dreams e di altri sponsor è, infatti, finalmente pronta a ripartire, riaccendendo, alle 21.15, le luci del palcoscenico del Teatro Lauro Rossi.

Si inizia sabato con Seamus Blake e il suo quartetto. Il sassofonista americano, incoronato nel 2002 vincitore del Thelonious Monk International Jazz Saxophone Competition di New York, può vantare un palmares di collaborazioni importanti che vanno da John Scofield a Victor Lewis. La musica di Blake è caratterizzata da un sound molto intenso ma anche dallo swing e da una strepitosa immaginazione ritmica di grande espressività. Accanto a lui il pianista Alessandro Lanzoni, già vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani nel 2006, con il quale ha maturato un sodalizio digitale pronto a sconfinare nel live, il batterista Jorge Rossy e il contrabbassista Giulio Scianatico. Ospite del quartetto anche il giovane sassofonista Lorenzo Bisogno vincitore del Premio Urbani 2021.

Domenica sera, invece, sarà la volta del Mike Melillo Trio, con il progetto “Bopcentric”. Mike Melillo, ormai maceratese d’adozione, eclettico veterano del jazz e pianista dalla tecnica smagliante ha uno stile in cui si fondono l’esperienza di Bud Powell, di Thelonious Monk e, specialmente nelle ballads, reminiscenze di Art Tatum. Vincitore di un Grammy Awards nel 1979, si è dedicato dapprima all’esperienza del piano solo, per poi arrivare a sperimentare la formula del trio piano-contrabbasso-batteria. I suoi partner Giampaolo Ascolese alla batteria ed Elio Tatti al contrabbasso godono di un background altrettanto illustre, fatto di collaborazioni con Lee Konitz, Barney Kessell, Don Cherry e perfino Chet Baker con cui hanno avuto l’onore di incidere un album.

A precedere i concerti al Teatro Lauro Rossi, come ormai da tradizione, gli appuntamenti de Il Gusto del Jazz che coniugano la musica con il momento dell’aperitivo nei locali aderenti. Sabato e domenica, tre le tappe pomeridiane nei locali del centro storico: Il Pozzo (0733232360), Di Gusto (0733472922), Caffè Centrale (3392749471). A partire dalle 19, infatti, per le vie del centro impazzerà la musica itinerante dell’Orchestrino Brass Band, marching di sei elementi che padroneggia tanto il jazz di New Orleans quanto l’improvvisazione libera, il rigore storico dei blues Ellingtoniani e i ritmi afro-cubani. A raccontare e ad affiancare la rassegna anche quest’anno, i ragazzi dell’ateneo dell’Università di Macerata coinvolti nel laboratorio IMPROVEisACTION.

I biglietti per i concerti a teatro sono acquistabili esclusivamente presso la biglietteria dei teatri in Piazza Mazzini o sulla piattaforma online www.vivaticket.com

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