51 Aziende italiane hanno detto si alla certificazione Family Audit

La sperimentazione nazionale Family Audit, promossa dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia di Roma e dall’Agenzia provinciale per la famiglia, ha ricevuto oggi approvazione dalla Giunta provinciale. Si dà il via quindi al percorso di certificazione alle nuove organizzazioni, affiancate dai rispettivi consulenti e valutatori, per giungere al traguardo del marchio che coinvolgerà 81.237 dipendenti. Un risultato che conferma la bontà di una certificazione che introduce e sviluppa strumenti di conciliazione vita-lavoro per il benessere dei dipendenti con conseguenti positive ricadute per le aziende sia in termini economici sia sul piano organizzativo con il miglioramento del clima aziendale, la riduzione dei costi nella gestione del personale e la fidelizzazione dei dipendenti.

 

51 aziende italiane hanno aderito al 2° Bando di sperimentazione nazionale per ottenere la certificazione Family Audit. Dislocate in quasi tutte le regioni italiane, le organizzazioni aderenti si presentano nelle più varie tipologie: enti pubblici come il Comune di Lecce e di Alghero, aziende private dalle grandi dimensioni come Telecom Italia o come la milanese SEA – Servizi Aeroportuali; aziende del settore farmaceutico quali la Sandoz e la Novartis e del settore metalmeccanico come la veneta Corvallis. Non mancano poi importanti aziende sul piano finanziario come Cariparma e UBS (Unione di Banche Svizzere) Italia spa.
Sul versante delle associazioni e delle cooperative non si possono dimenticare le ACLI di Roma oppure il Consorzio pugliese di Francavilla Fontana, la siciliana Confraternita di San Giuseppe dei falegnami.
Hanno aderito alla sperimentazione nazionale anche aziende dislocate nella provincia di Trento e si vogliono citare solo le più note: Trenta spa, Trentino Trasporti spa e Trentino Trasporti Esercizio, Fondazione “Edmund Mach”, Fondazione “Franco De Marchi”. Ma anche aziende private quali Dedagroup e Itas Mutua o pubbliche come la Regione autonoma Trentino Alto Adige e il Consiglio della Provincia autonoma di Trento.
Le organizzazioni che hanno deciso di abbracciare questo percorso virtuoso vogliono giungere a nuovi traguardi di performance aziendali, in termini di ottimizzazione della gestione del personale e degli strumenti di conciliazione vita-lavoro
Il marchio Family Audit – con l’adesione di queste ultime organizzazioni – interessa ad oggi complessivamente 183 aziende: 113 sono trentine e 70 nazionali. 121 sono private e 62 sono pubbliche.

Articolo precedenteI “Giovani” del Folkstudio presentano Tiziano Mazzoni a L’Asino che Vola di Roma
Articolo successivoSoul Jazz Unit sul palcoscenico dell’Elegance Café di Roma