Il Gatto, la fanciulla e la Fata Morgana

Il Gatto, la fanciulla e la Fata Morgana

Anche i gatti si innamorano delle ragazze. E’ accaduto, almeno così racconta una leggenda metropolitana. Un giorno, mentre il gattone passeggiava per le vie del paesino in cui abitava alla ricerca di un posticino dove prendere il sole fu letteralmente folgorato dalla bellezza di una giovinetta che attraversava la strada. Non potè fare a meno che seguirla. Il suo era un amore folle, lo sapeva ma non poteva fare altro se non spiarla, osservarla e seguirla. La storia andò avanti per giorni, per mesi e per un paio di anni. Il gatto non riusciva a staccarsi dalla fanciulla. Stava male quando non la vedeva. Iniziò a non mangiare pi, a non dormire. Un bel giorno si decise, andò nel bosco alla ricerca di una Fata di cui aveva sentito parlare. La trovò e la supplicò di trasformarlo in un uomo. Inizialmente la Fata, il cui nome era Morgana, disse di no poi, con passare dei giorni, si rese conto che, quello di quel bel gattone non era un capriccio ma amore vero. Decise così di accontentarlo e di trasformarlo in un affascinante fanciullo. Felice e saltellante, l’ex gattone, si recò nei pressi dell’abitazione della giovinetta ed attese pazientemente che lei uscisse per farsi vedere. Non dovette attendere molto e, non appena la ragazza lo vide, se ne innamorò perdutamente. Dopo un breve periodo di fidanzamento la ragazza portò l’ex gattone a casa sua. Tutto andava benissimo tra i due innamorati fino a quando alla Fata che aveva fatto l’incantesimo venne un dubbio: voleva sapere se la sua magia aveva mutato totalmente il gatto o solo il suo aspetto fisico. Si recò fuori dall’abitazione dei due giovani ed attese che il ragazzo fosse sdraiato sul letto e fece entrare nella stanza un topolino. Il giovane, ex gattone, dimenticandosi che ormai era un uomo, con un balzo saltò gi dal letto per correre dietro al topolino ma inciampò in una delle tende. Come il giovane cadde a terra il topolino scomparve magicamente. La Fata che altre non era che la Regina Morgana si avvicinò allora al giovanotto che la riconobbe immediatamente. Un lampo di paura gli attraversò gli occhi e stava per supplicarla di non farlo tornare ad essere un gatto quando vide che Morgana sorrideva e gli tendeva la mano. Con fare incerto, il giovanotto si alzò per poi inginocchiarsi ai piedi di Morgana. La Fata decise di accogliere la coppia nel suo Castello facendoli diventare Cavaliere e Dama di corte.

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