Uovo di gabbiano, una rilettura del drammaturgo russo Cechov al Teatro a l’Avogaria di Venezia

Uovo di gabbiano, una rilettura del drammaturgo russo Cechov al Teatro a l’Avogaria di Venezia

Uovo di gabbiano, una rilettura del drammaturgo russo Cechov al Teatro a l’Avogaria di Venezia – Un omaggio al grande drammaturgo russo Anton Cechov apre sabato prossimo, 14 gennaio, ore 21.00, la stagione 2017 al Teatro a l’Avogaria di Venezia ( Dorsoduro 1607, Corte Zappa). “Uovo di Gabbiano”, per la regia di Enrico Lo Foco, é una rilettura del classico cechoviano, interpretato da Carolina Leporatti e Caterina Luciani, due attrici che si sono formate ed hanno esordito nello storico teatro lagunare. Una piece che si domanda e ci domanda di cosa veramente ci sia bisogno oggi nel teatro.

 

In questo esperimento di drammaturgia  lo zio Sorin è in pensione in campagna, ma vuole ancora vivere. In tanti anni avrebbe voluto fare il letterato e sposarsi ma non gli è riuscita ne’ una cosa ne’ l’altra e adesso non si sente pronto per il grande riposo. Masa, al contrario, è giovane, ma sente la vita come un lungo strascico e le sembra di essere al mondo da tanto tanto tempo, veste sempre di nero e beve vodka. Ama senza essere corrisposta Kostantin Gavrilovic Trigorin, drammaturgo sui generis che in questa campagna noiosa e bellissima ha allestito uno spettacolo alla ricerca delle forme nuove nell’arte. Protagonista dello spettacolo è Nina Nikolaevna Zarecnaja, una ragazza giovane e bella attratta dal mondo del teatro e decisa a intraprendere la carriera di attrice. In una delle sue lettere A. P. Cechov dice: «Mai si deve mentire. L’arte ha questo di particolarmente grande: non tollera la menzogna. Si può mentire in amore, in politica, in medicina; si può ingannare la gente, persino Dio; ma nell’arte non si può mentire…»

 

Con questo nuovo lavoro, attraverso le storie di quattro personaggi della famosa pièce, le due attrici rimettono tutto in discussione, le scelte artistiche e quelle vitali alla ricerca del rinnovamento e del ricordo della fiamma della vocazione.

 

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.

 

Da oggi é aperta la campagna associativa 2017, per poter accedere a tutte le iniziative del Teatro a l’Avogaria che sono esclusivamente riservate ai Soci.

 

Lo spettacolo in replica domenica 15 gennaio alle 18.30,  su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-335372889 , avogaria@gmail.com Info:http://www.teatro-avogaria.it/ 

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