Ci sono dischi che nascono dalla condivisione di un’idea e altri che prendono forma dall’incontro tra percorsi artistici capaci di dialogare senza rinunciare alla propria personalità. “Zolle / Pantalon” appartiene a questa seconda categoria: uno split che mette in relazione due visioni differenti della musica indipendente, accomunate dalla stessa esigenza di sperimentare e raccontarsi con sincerità. Tra sonorità abrasive, intuizioni imprevedibili e un approccio libero da qualsiasi etichetta, il progetto diventa il punto d’incontro tra due universi creativi che si osservano, si contaminano e si completano. Ne abbiamo parlato con Zolle e Pantalon in questa intervista doppia dedicata alla nascita dello split e al percorso che ha portato alla sua realizzazione.
Qual è stato il punto di partenza creativo di “ZOLLE / PANTALON”?
Stefano (Zolle): Non so se il fato o il libero arbitrio.
Marcello (Zolle): il libero fato!
Pantalon: Difficile dirlo, a un certo punto abbiamo fatto una cena criminale e abbiamo capito che saremmo andati a braccetto.
Quanto è importante per voi costruire immagini e suggestioni attraverso la musica?
Stefano (Zolle): All’inizio del nostro percorso era soprattutto importante appagare noi stessi, in termini di bisogni di sfogo, espressione, creatività, semplice appagamento. In sala prove, sul palco e nelle varie trattorie incontrate durante i tour. Dal disco “Macello” in poi, quindi con “Rosa” e lo split assieme a Pantalon, l’attribuzione di valore alla narrazione, alla suggestione è aumentata.
Pantalon: Quando manca la voce e il testo inviti l’ascoltatore nel tuo universo musicale senza dargli il nome sul citofono.
Questo progetto sembra muoversi tra energia grezza e ricerca timbrica: come trovate equilibrio tra questi elementi?
Stefano (Zolle): Ah! Zolle la parte grezza e Pantalon la ricerca! Ehehehe … Dunque, è un equilibrio di oscillazione, non di compromesso. Ehehehehe …
Pantalon: Si parte con un cuore pulsante musicale e si cesella per farti sentire il velluto e le mazzate.
Quanto vi sentite legati alla dimensione underground e indipendente?
Stefano (Zolle): Marcello ha un rapporto differente dal mio. Credo eh … Con Morkobot l’ha frequentato per anni e più del sottoscritto. Personalmente posso esprimere di essere grato a tutte le persone e le band che tengono viva questa realtà. Ciò posto, non amo la chiusura e l’appartenenza identitaria rigida ed esclusiva.
Marcello (Zolle): Non si tratta di essere legati, quando si propongono determinate sonorità, difficilmente si riesce a farle ascoltare ad ambienti differenti. Anche se è molto curioso in fatti che negli ultimi tempi i nostri fan più sfegatati sono dei bambini!
Pantalon: Siamo talmente underground che abbiamo fatto il giro e adesso siamo famosi quanto Madonna, scegli tu quale.
Quale pensate sia il punto di forza principale di questo split?
Stefano (Zolle): Il fatto di rappresentare lo stesso cielo, tradotto: sincerità differenti e uguali.
Pantalon: Sicuramente l’inatteso.









