Violenza tra le mura domestiche, in manette un 50enne romano

Violenza tra le mura domestiche, in manette un 50enne romano – Violenza tra le mura domestiche – Tra il 2008 e il 2010 aveva picchiato e molestato la ex compagna  che esasperata dopo l’ennesima violenza subita, si era rivolta ai carabinieri. Un  50enne romano agli arresti domiciliari.
Roma – Numerosi episodi di maltrattamenti in famiglia avvenuti in un appartamento della Capitale tra l’Ottobre del 2008 fino a Dicembre 2010, dove un 50enne romano, già conosciuto alle forze dell’ordine, ha minacciato, picchiato e molestato la sua ex convivente, una 46enne  romana, fino a provocarle un forte stato d’ansia e di soggezione psichica. La donna all’epoca dei fatti, esasperata dopo dell’ennesima violenza subita, si era rivolta ai Carabinieri. I militari della Compagnia di Roma Casilina hanno eseguito l’ordinanza emessa dal tribunale di Roma di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del 50enne romano.

Roma, blitz all’alba dei carabinieri AL Pigneto. Ieri controlli anche al Quadraro e “Laurentino 38”. 8 persone arrestate e 5 denunciate
Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri per monitorare i siti sensibili della Capitale, alla luce dei recenti fatti di cronaca. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti controlli al Quadraro e Laurentino 38. Questa mattina all’alba è scattato un blitz al Pigneto, in particolare presso uno stabile di via Campobasso, a poco più di cinquecento metri, in linea d’aria, dal luogo dove è stata trovata la borsa rapinata dagli assassini del papà e della bambina cinesi.
Al Quadraro, ieri, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina e delle Compagnie di Intervento Operativo hanno battuto al setaccio numerose abitazioni e accampamenti di fortuna dove trovano dimora cittadini nordafricani con precedenti. Centoquindici le persone e 66 i mezzi controllati. Quattro le persone arrestate per ricettazione, furto e rapina impropria. Nell’ambito del servizio straordinario di controllo del territorio svolto, sempre ieri, nel quartiere “Laurentino 38”, i Carabinieri della Compagnia Roma Eur, coadiuvati da personale delle Compagnie di Intervento Operativo, hanno complessivamente identificato 106 persone, controllate 25 persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari e controllate 84 auto, elevate 25 contravvenzioni al codice della strada nonché sequestrati 3 veicoli. Nel corso dello stesso controllo sono stati denunciati in stato di libertà: per invasione di edifici, due cittadini marocchini che avevano occupato uno stabile in disuso via Giuseppe Lipparini; per guida senza patente un romano, con precedenti, sorpreso alla guida di una moto; per omessa denuncia di variazione del luogo di detenzione delle armi un romano di 46 anni; per inottemperanza al decreto di espulsione un cittadino senegalese. Nel corso dello straordinario servizio di controllo del territorio nel quartiere Pigneto, in particolare in via Campobasso 16, presso uno stabile di proprietà privata, occupato abusivamente dal 2000, sono state identificate 20 persone di cui 10 con precedenti penali, prevalentemente senegalesi. E’ stato rinvenuto un ingente quantitativo di materiale griffato contraffatto (pelletteria, abbigliamento, occhiali da sole, borse), per il quale sono state denunciate tre persone. Altre 4 saranno denunciate poiché clandestine sul territorio nazionale. Nell’ambito dello stesso servizio, in via Macerata, è stato arrestato un altro cittadino africano per detenzione di sostanza stupefacente e poco distante in mattinata altri 3 pusher. Tra il materiale con griffe false sono state anche rinvenute 1000 etichette metalliche riproducenti note marche. I Carabinieri hanno portato in caserma i fermati. Alcuni di loro, privi di documenti, saranno sottoposti a foto segnalamento per accertarne l’identità e riscontrare se trattasi di persone destinatarie di provvedimenti. Intanto, nelle ultime 24 ore, sono stati complessivamente 21 gli arresti computi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nel corso dell’attività di controllo del  territorio che ha interessato in particolare gran parte dei quartieri romani, con particolare attenzione per quelli periferici.

Acilia – Carabinieri arrestano 2 ladri che rubano in chiesa la cassetta delle offerte

Ostia – I Carabinieri della Stazione di Acilia hanno arrestato due cittadini romeni F.L., di 26 anni, O.P., di 30 anni, entrambi pregiudicati che ieri sera, verso le 19.00 hanno asportato la cassetta delle offerte da una chiesa di Acilia. I due uomini si sono introdotti all’interno di una chiesa, fingendosi dei normali credenti. Approfittando del fatto che in quel momento la chiesa era vuota, i due hanno asportato l’intera cassetta delle offerte e, coprendola con un telo, si sono dati alla fuga. I due, però, non si sono accorti della presenza di un credente che ha assistito a tutta la scena. L’immediata chiamata al 112 ha permesso ad una pattuglia dei Carabinieri di zona di raggiungere velocemente  il luogo del fatto, e, dopo un breve inseguimento, i militari dell’Arma hanno bloccato i malviventi che stavano tentando la fuga. La refurtiva è stata restituita al parroco della chiesa, mentre i due uomini sono stati arrestati e saranno giudicati nella mattinata odierna presso il Tribunale di Ostia.

Tor Vergata – I carabinieri arrestano 2 appartenenti al Clan Casamonica.

Roma – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata nel giro di poche ore hanno inferto un nuovo colpo al clan Casamonica: 2 arresti, un 20enne, già sottoposto agli arresti domiciliari per estorsione aggravata, ed una donna di 47. I militari, nella notte, hanno tratto in arresto, nella propria abitazione, il giovane sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma per reiterate violazione degli obblighi imposti dalla misura degli arresti domiciliari. Sempre nella notte, però in via Devers, i militari hanno invece notato la donna nomade mentre cedeva ad un tossicodipendente una dose di cocaina ed immediatamente sono entrati in azione. La 47enne, già nota alle forze dell’ordine, vistasi scoperta ha tentato di distruggere in terra la dose di cocaina e dopo aver spintonato più volte i militari si è rinchiusa nella sua abitazione-fortino munita di cancelli ed inferriate che, però, è stata espugnata dai Carabinieri. Il 20enne è stato poi tradotto presso il carcere di Regina Coeli mentre la spacciatrice è stata trattenuta in attesa di essere sottoposta al rito direttissimo.

Acilia – Carabinieri arrestano 2 ladri che rubano in chiesa la cassetta delle offerte.

I Carabinieri della Stazione di Acilia hanno arrestato due cittadini romeni F.L., di 26 anni, O.P., di 30 anni, entrambi pregiudicati che ieri sera, verso le 19.00 hanno asportato la cassetta delle offerte da una chiesa di Acilia. I due uomini si sono introdotti all’interno di una chiesa, fingendosi dei normali credenti. Approfittando del fatto che in quel momento la chiesa era vuota, i due hanno asportato l’intera cassetta delle offerte e, coprendola con un telo, si sono dati alla fuga. I due, però, non si sono accorti della presenza di un credente che ha assistito a tutta la scena. L’immediata chiamata al 112 ha permesso ad una pattuglia dei Carabinieri di zona di raggiungere velocemente  il luogo del fatto, e, dopo un breve inseguimento, i militari dell’Arma hanno bloccato i malviventi che stavano tentando la fuga. La refurtiva è stata restituita al parroco della chiesa, mentre i due uomini sono stati arrestati e saranno giudicati nella mattinata odierna presso il Tribunale di Ostia.

San Pietro – 45enne arrestato dai carabinieri, nascondeva dosi di eroina negli slip.

Roma  – I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato, nel corso di un servizio antidroga, un 45enne romano, S.G., già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo è stato trovato in possesso di 15 involucri termosaldati di eroina e di quasi 350 euro in contanti, dai militari dell’Arma, dopo un lungo pedinamento conclusosi in Largo Giustiniana, dove dopo essere sceso da un mezzo pubblico su cui viaggiava, alla vista dei militari ha tentato di dileguarsi. Fermato e sottoposto a controllo dai Carabinieri, il pusher aveva nascosto all’interno dei pantaloni, dieci involucri in cellophane contenenti eroina e abilmente occultati negli slip anche altri tre dosi, pronte per essere spacciate e quasi 350 euro in contanti sequestrati perché ritenuti il provento dell’attività illecita.  La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire  anche altre due dosi di eroina confezionate artigianalmente, un bilancino elettronico di precisione e varie bustine in cellophane vuote, tutto materiale usato per l’attività illecita. Il pusher arrestato dai militari è a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Roma – Ricercato da oltre due anni per bancarotta fraudolenta, scovato in un elegante appartamento di Roma dai carabinieri. Era stato indagato per il fallimento di una societa’ che nel 2006 era quotata in borsa. Nel 2009 riuscì a sfuggire all’arresto.
Si nascondeva in un elegantissimo appartamento di Roma, a piazza Pio XI, riconducibile ad una sua vecchia società, il 50enne, romano, M.P., ricercato da oltre 2 anni poiché colpito da un ordine di carcerazione per bancarotta fraudolenta, arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci, a seguito di una complessa ed articolata attività info-investigativa. L’uomo che annovera numerosi precedenti per reati di carattere finanziario, era già conosciuto alle cronache per la vicenda giudiziaria relativa ad un’azienda informatica quotata a Piazza Affari che aveva portato nell’anno 2006 a diversi arresti, tra cui sedicenti nobili, un fantomatico sceicco ed un finanziere ungherese. I predetti, attraverso garanzie “taroccate” e false fatturazioni di vendita, avevano messo in atto una vera e propria “scalata occulta” per impossessarsi della società e svuotarla completamente della liquidità per circa 2 milioni di Euro, poi dal 23 settembre 2009 si era reso irreperibile. Quando i militari lo hanno raggiunto il latitante ha tentato di nascondersi ma vistosi circondato si è consegnato senza opporre alcuna resistenza. I militari gli hanno potuto così notificare l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte di Appello di Roma per il reato reiterato di bancarotta fraudolenta, e successivamente è stato associato presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia dove dovrà scontare una pena di 6 anni. Contestualmente gli è stata notificata anche l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e l’inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale per 10 anni.