Vincenzo Scolamiero – Con qualche parte della terra. Presentazione Catalogo al Mattatoio di Roma Padiglione 9a a Roma

Vincenzo Scolamiero
Con qualche parte della terra
a cura di Maria Vittoria Pinotti

Presentazione Catalogo Mostra – Letture 
13 maggio 2026, ore 18:00 | Mattatoio di Roma – Padiglione 9a

Mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 18.00 sarà presentato il Catalogo della mostra Vincenzo Scolamiero. Con qualche parte della terra, a cura di Maria Vittoria Pinotti, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Roma e dall’AICA, Associazione Internazionale dei Critici d’Arte. Realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Twiceout.

L’incontro sarà introdotto da Ivana Della Portella – Vicepresidente Azienda Speciale Palaexpo e moderato dalla storica dell’arte Francesca Bottari che presenterà il catalogo. Il pubblico sarà guidato alla scoperta dei processi creativi dell’artista, e in dialogo con i suoi riferimenti letterari, attraverso gli interventi di Maria Vittoria Pinotti – storica dell’arte e curatrice della mostra -, dell’artista Vincenzo Scolamiero, e attraverso le letture da parte di Fabio Pizzicannella – storico della Filosofia – di alcune liriche della poetessa Giovanna Sicari (1954–2003), la cui opera ha rappresentato nel tempo una fonte di profonda ispirazione per la pratica pittorica di Scolamiero. 

Il catalogo, bilingue, edito da De Luca Editori d’Arte, raccoglie gli scritti introduttivi istituzionali di Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale e di Ivana Della Portella, Vicepresidente dell’Azienda Speciale Palaexpo con delega alla programmazione culturale del Mattatoio, assieme ai contributi critici della storica dell’arte Francesca Bottari e la curatrice della mostra Maria Vittoria Pinotti.

Il volume, oltre a favorire la comprensione delle opere esposte, includendo una selezione di immagini del percorso espositivo, ne restituisce il contesto di origine, offrendo alcune possibili chiavi interpretative del progetto. Il testo di Francesca Bottari ripercorre con taglio retrospettivo e cronologico la vicenda espositiva, critica e artistica di Vincenzo Scolamiero, dal suo esordio nel 1987 fino a oggi. Il saggio è accompagnato da una ricca documentazione fotografica che guida il lettore attraverso le principali fasi della ricerca dell’artista. Il contributo critico di Maria Vittoria Pinotti ricostruisce da un punto di vista curatoriale la genesi del progetto al Mattatoio, analizzandone il percorso espositivo: in particolare si concentra sullo studio dell’artista, spazio di ricerca e sperimentazione in cui ha avuto origine la mostra.

Il progetto espositivo al Mattatoio percorre, infatti, quindici anni di ricerca pittorica di Vincenzo Scolamiero, docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. Questo ampio arco temporale permette di cogliere in profondità l’evoluzione dell’artista, la cui prima mostra personale si è tenuta presso la storica galleria Al Ferro di Cavallo di Roma nel 1987, offrendo una visione complessiva e articolata della sua produzione. In mostra sono presentate oltre trenta opere, tra lavori su tela e tavola, carte e libri d’artista.

L’esposizione esplora i molteplici ambiti che da sempre nutrono la ricerca dell’artista, profondamente influenzata dalla lettura della poesia, dall’ascolto della musica e da una costante attenzione rivolta alle più piccole tracce del quotidiano. In questo modo la pittura diviene un luogo di profonda riflessione, sintomo di una mobilità interiore e di un atteggiamento filosofico nei confronti della vita. 

Il titolo Con qualche parte della terra, tratto da un verso della poetessa Louise Glück, rimanda a un rapporto totalizzante con il mondo, che affiora nelle opere esposte tramite minime tracce, sintomo di riflessioni sulla caducità e l’impermanenza della propria condizione. Percorrendo gli ambienti del padiglione emerge una pittura caratterizzata dalla costruzione di uno spazio dinamico, incentrata sulla concezione del vuoto come elemento costruttivo. 

L’inizio del percorso espositivo è costituito da lavori in cui l’equilibrio compositivo è costruito su pochi elementi e caratterizzato da una sospensione spaziale minimale, mentre gli ambienti successivi presentano una serie di opere con un’apertura graduale verso una maggiore complessità tonale e strutturale dovuta ad un rapporto sempre più stringente che l’artista instaura con la musica e la poesia. Riferimenti diretti di questa relazione si trovano nei titoli delle opere, come Piero Bigongiari, Harrison Birtwistle, Louise Glück, Luigi Nono.

L’allestimento è concepito in risposta alla continua sperimentazione tecnica della ricerca di Vincenzo Scolamiero. L’uso di pigmenti, olii, inchiostri, acrilici e strumenti per tracciare il supporto hanno sempre consentito all’artista di variare la fluidità delle tracce, le morbide velature e i trapassi luminosi che caratterizzano la sua produzione. Da ciò nascono esiti differenti: la mano, la testa, tutta l’anatomia dell’artista partecipa all’atto di creazione, così le ampie campiture vengono costruite lentamente seguendo il movimento del corpo e il ritmo del respiro, a ciò si alterna l’emergere di forme più ibride che donano dinamicità tra astrazione e figurazione. 

Vincenzo Scolamiero (1956, Sant’Andrea di Conza, AV) è docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. Le sue opere sono entrate a far parte di importanti collezioni pubbliche e private. Ha esposto in gallerie e in rilevanti spazi museali nazionali e internazionali. Tra le partecipazioni istituzionali si segnalano la Quadriennale di Roma (1996) e la Biennale di Venezia (2011); è anche vincitore della LXV Edizione del Premio Michetti (2014).

Maria Vittoria Pinotti (1986, San Benedetto del Tronto) è storica dell’arte, curatrice e critica indipendente. Collabora con gli uffici del Ministero della Cultura, è coordinatrice dell’Archivio fotografico di Claudio Abate e Manager presso lo Studio di Elena Bellantoni. Scrive per diverse riviste d’arte e redige testi critici per gallerie d’arte con approfondimenti tematici dedicati alla pittura.

INFORMAZIONI

Vincenzo Scolamiero 
Con qualche parte della terra 
1° aprile 2026 – 17 maggio 2026
Mattatoio di Roma, Padiglione 9a
Piazza Orazio Giustiniani 4 – Roma
Ingresso gratuito

Orari
Dal martedì alla domenica dalle ore 11.00 alle 20.00 – lunedì chiuso
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura

Info
www.mattatoioroma.it
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