L’emozione del teatro e l’istante sospeso
Si spengono le luci, il sipario si apre e ciò che eri fino a un attimo prima svanisce. Rimane solo il racconto che prende forma e ti trascina altrove. Quando il sipario si richiude, arriva un istante di vuoto. È l’istante che ti ricorda chi sei, prima che la vita torni a scorrere.
Una serata per celebrare arte e percorso umano
Sabato 13 dicembre, dalle ore 19.00, il Teatro Marconi ospiterà Vediamoci da vivi. Una serata che unisce la presentazione del nuovo romanzo di Rosario Galli, Vite sospese (LeStorie Edizioni), alla festa per i suoi cinquant’anni di carriera teatrale.
Il Teatro Marconi, luogo simbolico della scena romana, diventa così lo spazio ideale per celebrare un autore che ha segnato la drammaturgia italiana contemporanea.
Un incontro che è festa, memoria e gratitudine
L’appuntamento sarà insieme festa, incontro e atto d’amore verso il Teatro. Il pubblico potrà attraversare la memoria artistica di Galli e riscoprire il cuore pulsante della sua ricerca creativa.
“Vite sospese”: un romanzo di profondità psicologica
Dopo il successo del suo primo romanzo L’Amico Imperfetto, Galli torna con una nuova opera dal forte impianto psicologico. Vite sospese esplora fragilità, nevrosi, disagi emotivi e disturbi narcisistici. Indaga anche le ferite della solitudine durante il lockdown, osservate attraverso lo sguardo di un regista teatrale che usa la scrittura come strumento di resistenza e sopravvivenza.
Dialoghi, analisi critiche e letture sceniche
Durante la serata, Giancarlo Sammartano dialogherà con l’autore.
Carlo Prinzhofer e Laura Rosi offriranno un contributo critico per mettere in luce le connessioni tra il romanzo, la storia del teatro e l’immaginario letterario di Galli.
Le letture affidate alla voce di Ida Sansone restituiranno al pubblico l’intensità del testo, dando ritmo, sospensione e profondità emotiva alla pagina.
Un omaggio a cinquant’anni di teatro

La proiezione di un filmato ripercorrerà i momenti più significativi della carriera di Rosario Galli. Un percorso che dagli anni Ottanta a oggi lo ha visto autore di testi ormai considerati classici del teatro contemporaneo.
Tra questi spicca Uomini sull’orlo di una crisi di nervi, una delle commedie italiane più rappresentate, tradotta in numerose lingue. A questo successo si affiancano i lavori televisivi, le collaborazioni con la RAI, le direzioni artistiche e l’impegno costante nella formazione teatrale.
Un romanzo che interroga e trasforma

Vite sospese intreccia memoria, identità, fragilità e resistenza. È un romanzo che, come il teatro, non si limita a raccontare: interroga e sposta i confini tra ciò che viviamo e ciò che percepiamo.
Come ricorda l’autore: “Oggi scrivere un libro, pubblicarlo e leggerlo è un atto rivoluzionario.”
La serata sarà l’occasione per condividere questo atto con il pubblico, in un luogo che da sempre accoglie storie, emozioni e visioni.
Un invito a incontrarsi e ritrovarsi
Vediamoci da vivi sarà un momento per ritrovarsi e celebrare il potere trasformativo dell’arte. Una serata che unisce memoria, creatività e la gioia di condividere ciò che il teatro e la letteratura continuano a generare: visioni nuove e relazioni vive.









