Universal Pictures presenta Obsession

Insano, sinistro, selvaggio: una black commedy dai temi horror e supernaturali.

L’intero film parla dell’assurdità dell’amore forzato. La “fidanzata pazza” con  l’ossessione per l’amico Bear  che la porta ad una serie di atti criminali fino ad uccidere. Ma le azioni di Nikki sebbene estreme, non sono autonome.

Il film inizia come una commedia romantica prima di arrivare all’horror. È un film divertente ma che sfocia nella paura e che esamina a fondo l’idea di  romanticismo. L’orrore stesso non è  mai eccessivo, ed il regista lo inserisce con  momenti inquietanti alternati a quelli divertenti e tesi. In sala si ride ma poi si passa alla paura e la domanda che ci si pone è: e se capitasse a me? Un film che fa riflettere sull’idea dell’amore e del possesso. Fino a che punto si può desiderare qualcuno?

Dopo aver spezzato il misterioso “One Wish Willow” per conquistare il cuore della ragazza di cui è innamorato, un romantico senza speranza si ritrova a ottenere esattamente ciò che voleva, salvo scoprire presto che alcuni desideri comportano un prezzo oscuro e sinistro.

Sinossi

Dal promettente ed esordiente sceneggiatore e regista Curry Barker, arriva “OBSESSION” una moderna rivisitazione del tema “attento a ciò che desideri”.

Bear (Michael Johnston) è da sempre innamorato della sua migliore amica Nikki (Inde Navarrette), ma non ha mai trovato il coraggio di confessarle i propri sentimenti. Determinato a fare finalmente il grande passo, Bear si mette alla ricerca del regalo perfetto. Mentre curiosa in un negozio di cristalli del suo quartiere, qualcosa di insolito ne attira l’attenzione: un “One Wish Willow”, un oggetto che, secondo la leggenda, concede a chi lo possiede un unico desiderio.

OBS_FP_00073_R
Inde Navarrette stars as Nikki and Michael Johnston as Bear in OBSESSION, a Focus Features release.
Credit: Courtesy of Focus Features / © 2026 FOCUS FEATURES LLC

Basta accendere la parte centrale e spezzarlo a metà. Ma quando Bear si trova finalmente davanti all’occasione perfetta per avere una conversazione a cuore aperto con la ragazza dei sogni, non riesce a trovare il coraggio di dichiararsi. Decide, invece, di sedersi da solo nella sua auto e usa da solo “One Wish Willow”. Le sue parole sono: «Vorrei che Nikki Freeman mi amasse più di chiunque altro al mondo», e spezza il bastoncino. Non succede nulla di spettacolare. E perché dovrebbe? Un oggetto del genere non può certo funzionare davvero… o no? È quello che pensa Bear, finché il suo desiderio non sembra essersi avverato.

Nikki non si è semplicemente innamorata di Bear: è diventata pericolosamente ossessionata da lui. E tutti si accorgono come qualcosa sia cambiato.

4262_D019_00116_R
Director Curry Barker on the set of his film OBSESSION, a Focus Features release.
Credit: Manny Liotta / © 2026 FOCUS FEATURES LLC

I loro migliori amici e colleghi Ian (Cooper Tomlinson) e Sara (Megan Lawless) guardano con comprensibile scetticismo alla trasformazione improvvisa da coppia platonica in relazione senza tregua. Nikki sembra essere finita in una sorta di trance. La sua devozione diventa sempre più intensa e pericolosa per chiunque cerchi di ostacolare il rapporto. E mentre Bear inizia a rendersi conto che Nikki non si comporta più come sé stessa, tenta di rimediare al danno causato dal suo desiderio apparentemente innocente, cercando al contempo di mantenere il segreto con tutti. In OBSESSION, le conseguenze dei desideri prendono forma.

NOTE DI REGIA

Con Obsession, ho cercato di raccontare una storia sui confini dell’ossessione di una persona nei confronti di un’altra. A che punto qualcosa che chiamiamo amore smette di essere tale? E, ancora più a fondo, cosa significa davvero la parola “amore”? Il film si apre con Bear, un giovane sconvolto dalla morte improvvisa del suo gatto. Alla ricerca disperata di qualcosa a cui aggrapparsi, decide che quella sera confesserà finalmente i propri sentimenti alla sua storica cotta, Nikki. Ma quando il coraggio viene meno e si tira indietro, tutto cambia — perché Nikki inizia a comportarsi in modo strano, ed è improvvisamente lei a mostrare un’attrazione intensa e sproporzionata nei suoi confronti. Quello che nasce come il momento di realizzazione di un desiderio si trasforma rapidamente in qualcosa di più oscuro e profondamente inquietante.

Volevo partire da uno schema che conosciamo tutti — il desiderio che si avvera — e radicarlo nel mondo reale, ribaltandolo al punto di creare qualcosa di completamente nuovo. Amo mettere persone comuni in situazioni straordinarie, ma per me è altrettanto importante che ogni personaggio reagisca in modo naturale e credibile. Con Bear, mi sono posto l’obiettivo di creare un protagonista che non fosse semplicemente “un bravo ragazzo”. È imperfetto, ambiguo, capace tanto di vulnerabilità quanto di crudeltà. Non voglio imporre al pubblico cosa pensare o indicare cosa sia giusto o sbagliato. Il mio intento è piuttosto di presentare la storia in modo onesto e lasciare che sia lo spettatore a confrontarsi con essa. Voglio che le persone escano dalla sala continuando a parlarne — discutendo, persino litigando, su quello che hanno provato, su cosa avrebbero fatto diversamente e valutare se ciò che hanno visto sia amore o ossessione.

-Curry Barke

LA NASCITA DI OBSESSION

Pur avendo un passato nella commedia, Barker è sempre stato attratto dalle possibilità narrative del genere horror. «Ti permette di esplorare idee ed emozioni estreme in un modo che appare autentico e viscerale». Nel caso di Obsession, Barker ha voluto utilizzare questa chiave per indagare una dimensione che riguarda tutti, in modi e forme diverse: l’ossessione. «Che si tratti dell’ossessione per una persona o per qualcos’altro, mi ha sempre affascinato la prospettiva di essere completamente consumati da un pensiero, e l’horror senza dubbio ha tutte le giuste caratteristiche per esplorarla». Lo spunto ha preso ulteriormente forma grazie all’ispirazione fornita da un episodio de I Simpson, in cui Bart acquista una Zampa di Scimmia con il potere di esaudire desideri e seminare il caos in città. «La combinazione tra ossessione e oggetto capace di realizzare desideri ha fatto scattare il processo creativo per la storia».